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06 Maggio 2012
ONORATO FINO IN FONDO IL CAMPIONATO: CONTRO LA DOMINATRICE DEL GIRONE E' PARTITA VERA E FINISCE IN PARITA'

29 Aprile 2012
IN UN CLIMA DA FINE STAGIONE IL QUARTO SUPERA DI MISURA IL DEBOLE UNITED

L'ultima domenica di aprile prevede il recupero della 24ª giornata non disputata due settimane fa a seguito della sospensione dei campionati per la scomparsa del calciatore Piermario Morosini. A Lovoleto arriva lo United F07, fortemente impelagato nella lotta per non retrocedere per evitare i play-out (il Saragozza è ormai matematicamente ultimo e quindi spacciato) che coinvolge 4 squadre.
Un cielo leggermente nuvoloso che copre il sole quanto basta e una temperatura per nulla elevata rappresentano il clima perfetto per disputare una partita senza le tipiche insidie estive; inoltre il terreno amico, pur scivoloso, appare in buone condizioni, sicuramente migliori rispetto alle ultime stagioni.
Formazione rimaneggiata e panchina cortissima per mister Comastri, che comunque ha chiesto ai suoi impegno e abnegazione sebbene la squadra sia ormai fuori dai discorsi-promozione. E si direbbe venga subito ripagato, dato che già al 5º minuto il Quarto passa in vantaggio grazie a un colpo di testa ravvicinato di Parisi su preciso cross di Stefano Godena. Partita subito in discesa, quindi, anche perché lo United appare volenteroso ma piuttosto povero di idee e tecnica; con qualche accelerazione e rimpallo a favore, però, riesce a rendersi pericoloso in diverse circostanze, senza tuttavia trovare la necessaria lucidità sotto porta. Ma gli orange non stanno a guardare, e nuovamente Parisi va vicino al gol con un bello spunto concluso con un destro a lato di poco. Il centrocampo di casa è solido e compatto, recupera diversi palloni e garantisce un discreto filtro alla difesa; con un po' più di misura nei lanci e nell'ultimo passaggio il punteggio sarebbe stato anche più largo, ma il primo tempo termina col minimo scarto.
La ripresa sembra inizialmente la copia dei primi 45 minuti, con il Quarto che trova il raddoppio dopo pochi giri di cronometro per merito di un pregevole lancio di Vivona che permette a Stefano Godena di involarsi tutto solo e battere il portiere in uscita. Manca ancora più di mezz'ora e inevitabilmente le squadre sembrano già tirare un po' i remi in barca, soprattutto i padroni di casa iniziano a giocare ancora più in scioltezza. Gli ospiti invece continuano ad essere armati solo di buona volontà, corrono e pressano molto ma non hanno qualità offensive e sciupano anche qualche occasione. Ci vuole una disattenzione della difesa di casa su una punizione battuta velocemente a centrocampo per consentire allo United di accorciare le distanze con De Rosa. Entrambe le formazioni potrebbero poi incrementare il proprio bottino, ma la mira è sempre sballata e il risultato non cambia più.
In conclusione, non si può non ammettere che il Quarto stia affrontando il finale di stagione in maniera seria e professionale. Certo, è quello che dovrebbe essere naturale e ovvio, ma abbiamo tutti ben presente cosa succeda in diverse società, dilettantistiche e non, quando ci si trova a fine anno con nessun obiettivo da raggiungere né traguardo da centrare: le motivazioni vengono meno e lasciano il posto a svogliatezza e pigrizia, mentre gli avversari giocano alla morte e ti passano sopra. Questo non sta succedendo ai ragazzi del presidente Rubini, che anzi sono reduci da 4 vittorie nelle ultime 5 uscite.
Sarebbe ora un ulteriore, bellissimo passo finale riuscire a sfoderare una gagliarda prestazione contro il già promosso Granamica, domenica 6 maggio alla chiusura della stagione sportiva 2011-2012.

22 Aprile 2012
QUARTO CORSARO A BENTIVOGLIO GRAZIE AD UN RIGORE AL 90º FIRMATO BOLOGNESI

Dopo i numerosi turni infrasettimanali del mercoledì sera (per il Quarto il bilancio è di 3 vittorie e una sconfitta) si torna a giocare la domenica pomeriggio, con i ragazzi del presidente Rubini che sono di scena a Bentivoglio per la penultima giornata del girone di ritorno.
Si spera che i dissapori del match di andata, causati soprattutto dalle scelleratezze commesse dall'arbitro, non si ripresentino anche quest'oggi, sebbene la posta in palio non sia delle più infuocate: il Quarto punta più che altro ad un onorevole terzo posto, dovendosi guardare alle spalle dalla rimonta dell'Emilia, mentre il Bentivoglio deve amministrare 6 punti di vantaggio sulla penultima, potendo contare anche su due gare ancora da recuperare.
Numerosissime defezioni di varia natura costringono mister Comastri ad una formazione pressoché obbligata e ad una panchina presente quasi solo per onor di firma. Il centrocampo a rombo e le due punte complementari dovrebbero comunque garantire un certo equilibrio tattico, in cui è molto importante saper far correre la palla più che le proprie gambe in virtù del sempre bello e curato terreno di gioco e del primo vero caldo di stagione. L'incontro, a dire la verità, è giocato prevalentemente a centrocampo, con i lanci per le punte che sono sempre preda dei difensori, pronti a far ripartire l'azione. Anche il Bentivoglio schiera due punte antitetiche l'una rispetto all'altra, ossia una "boa" centrale molto fisica e forte di testa e un partner sgusciante e rapido di gambe quasi quanto di lingua. Entrambe le squadre sono comunque accorte e non smaniose di scoprirsi; gli orange prevalgono dal punto di vista territoriale ma non riescono a pungere in zona gol, mentre i padroni di casa agiscono spesso di rimessa e si segnalano per un paio di calci piazzati che non creano tuttavia grossi problemi a un concentratissimo Lelli.
La ripresa sarà invece più movimentata e impegnativa per i portieri, forse anche a causa della lucidità che a poco a poco inevitabilmente va diminuendo, evidenziando i primi errori che portano anche le occasioni migliori. Il Bentivoglio acquista coraggio e intraprendenza, e grazie anche ad un paio di fuorigioco quanto meno dubbi si presenta con un proprio giocatore davanti a Lelli, che induce sempre l'avversario all'errore. Gli ospiti reclamano invece un rigore per un intervento alla disperata di Tardivo che in uscita prende il pallone insieme a tibia e menisco di Parisi, poco dopo pericoloso di testa. I cambi non spostano l'inerzia del match, che prosegue equilibrato fino al 90º, quando un cross di Convertino dal vertice sinistro viene intercettato con un braccio da un difensore di casa appena dentro l'area; della battuta si incarica un po' a sorpresa Bolognesi, la cui esecuzione è perfetta nell'angolino alla destra del portiere.
Tre punti un po' insperati, forse un pareggio rispecchiava meglio i valori in campo e le occasioni avute, ma il Quarto non ha assolutamente rubato nulla e ha avuto il merito di provarci fino alla fine. Con questa vittoria, i ragazzi di Lovoleto mantengono viva la speranza del terzo posto (il Persiceto dista sempre 4 punti ma domenica sfiderà il Granamica) e conservano una lunghezza di margine sull'Emilia.
Domenica prossima si recupera il turno di domenica scorsa, e il programma prevede Quarto-United F07.

18 Aprile 2012
IL QUARTO CEDE DI MISURA ALL'EMILIA AL TERMINE DI UNA PARTITA INCERTA E COMBATTUTA

 

11 Aprile 2012
UN SUSSULTO PROPRIO AL NOVANTESIMO E IL QUARTO E' "VIVO"

 

04 Aprile 2012
I PRIMI GOL STAGIONALI DI LAZZARI E MERIGHI E LE PARATE DI SAPUTO RIDANNO SLANCIO AL QUARTO

 

01 Aprile 2012
UN PASSO INDIETRO SOTTO TUTTI GLI ASPETTI NELLA PEGGIORE PRESTAZIONE DELL'ANNO

La decima giornata di ritorno porta i ragazzi del presidente Rubini all'impianto sportivo di Vedrana, sede casalinga del Budrio 93. Gara sempre molto sentita, anche per via di diversi ex che trovano posto nei rispettivi 11 titolari.
Dando una veloce occhiata al terreno di gioco, abbastanza piccolo e irregolare, il Quarto dovrebbe "sentirsi a casa" in virtù della somiglianza con il proprio campo a Lovoleto; in certe zone sembra addirittura messo peggio, cosa che deprime giocatori e pubblico. Oltre a queste premesse, aggiungiamo il repentino cambio climatico che annulla il caldo degli ultimi giorni e porta un sensibile abbassamento delle temperature a causa di un vento inaspettatamente gelido e impetuoso.
Mister Comastri sceglie lo stesso modulo schierato contro il Sala, un 4-3-3 con sempre almeno due delle tre punte molto arretrate; il Budrio risponde con un 4-5-1 che vuole mettere in moto frequentemente gli esterni di centrocampo. La partita è inevitabilmente condizionata dal forte vento, che trova sfogo anche grazie all'ampio spazio aperto tutt'intorno al terreno di gioco. Forse anche per questo motivo le formazioni cominciano guardinghe, prudenti e attente a non farsi sorprendere dalle raffiche; si vede comunque qual è la squadra messa meglio in classifica, dal momento che si gioca prevalentemente nella metà campo dei bianchi di casa. La supremazia non fa però rima con incisività, e l'unico tiro in porta è di Parisi, ben respinto da Cesari. Il Budrio invece attende paziente, rimane molto coperto e lascia il solo Imburgia in avanti, che si vede praticamente per la prima volta al 25º, ma è letale: approfittando di un rilancio dalla difesa che acquista velocità a causa del vento, si presenta davanti a Saputo Mattia (esordio per il giovane portiere appena tesserato) e lo infila con un preciso diagonale. E' la partita che i padroni di casa volevano: attendista, senza scoprirsi, pronti invece a sfruttare le ripartenze; su una di queste, a 5 minuti dal termine, arriva il raddoppio grazie a Puccianti che giunge per primo su un cross deviato dalla sinistra. Un colpo quasi da KO, sebbene il Quarto avrebbe tutte le qualità per reagire e ribaltare le sorti della gara, come già fatto diverse volte in passato.
La ripresa non può che vedere gli orange tentare il tutto per tutto almeno per riaprire il match, mentre il Budrio prosegue la sua tattica prudente. Ma nemmeno l'inserimento di un'altra punta al posto di un centrocampista porta la tanto desiderata pericolosità offensiva: la supremazia è sterile, gli ultimi 16 metri restano un tabù, le potenzialità non emergono, e si fa fatica ad individuare occasioni da gol. Anzi, sebbene appaia quanto meno generosa, si registra anche la terza rete siglata a 10 minuti dalla fine ancora dall'ex Imburgia, in fuorigioco più che sospetto. Finale di partita inutilmente nervoso nei confronti dell'arbitro donna, non perfetta ma nemmeno responsabile del risultato, con la beffa della giusta espulsione di Parisi. Forse esagerata nelle proporzioni, arriva una sconfitta comunque meritata e da analizzare a freddo.
E' mancato un po' tutto in questo pomeriggio: qualità in attacco, ordine a centrocampo, attenzione in difesa. E' pur vero che in condizioni meteo non ottimali (aggiungendo l'infame terreno di gioco) il Quarto sembra essere sempre svantaggiato nei confronti degli avversari, e consideriamo anche che il Budrio non ha fatto sfracelli, limitandosi a sfruttare le poche occasioni create (qualità comunque non da poco), senza frenesia. Il Quarto ha invece difettato soprattutto di pazienza e ha avuto troppa smania e tensione "negativa", che hanno generato errori e nervosismo in una catena di sfortuna mista a responsabilità personali.
Non resta ora che affrontare i prossimi impegni contro formazioni di medio-bassa classifica, cominciando dal match contro il Funo di mercoledì 4 aprile, prima della sosta pasquale, confidando in un pronto riscatto.

28 Marzo 2012
CONVINCENTE RITORNO ALLA VITTORIA PER IL QUARTO: TRE RETI AI MERCANTI DI PORTA STIERA

 

25 Marzo 2012
TANTA BUONA VOLONTA' NON BASTA: POCHE EMOZIONI IN CAMPO E UN'UNICA DISATTENZIONE PAGATA CARA NELLO SCONTRO DIRETTO COL SALA

Per l'ultimo match del difficile ciclo di marzo, a Lovoleto arriva il Sala Bolognese reduce da 10 punti nelle ultime 4 partite. Più che la rivincita del primo turno di coppa Emilia (che si aggiudicò il Quarto), si tratta di un vero e proprio spareggio per il secondo posto: anche se distanziati di 4 lunghezze, con un'eventuale vittoria i ragazzi del presidente Rubini godrebbero di una notevole iniezione di fiducia per l'imminente sprint di aprile.
Puntualmente, con l'entrata in vigore dell'ora legale, cambia anche l'orario di inizio delle partite, d'ora in avanti previsto per le 15.30; per cui non dovrebbe esserci nessun tipo di scombussolamento. Il pomeriggio è gradevolissimo, caldo ma ovviamente non ancora afoso, anche se il fatto che compaiano le prime bottiglie d'acqua lungo le corsie laterali è chiaro indizio del nuovo clima percepito dai giocatori.
Ritorno alla difesa a 4 per il team di mister Comastri, con la maschera dei tre attaccanti (in realtà rientrano molto a centrocampo sia Parisi sia Merighi). Il Sala, e non è una novità, risponde con il suo 3-4-1-2 caratterizzato in difesa dal libero molto staccato e due stopper vecchio stampo. Il terreno di gioco di Lovoleto si presenta in condizioni notevolmente peggiorate, con il fondo tipico di un campetto da periferia che fa rimbalzare il pallone tre volte più del normale; inutile dire che questo danneggia i giocatori più estrosi e mette in difficoltà chiunque voglia iniziare una pur semplice manovra palla a terra, e pregiudica notevolmente lo spettacolo. Anche per questo, gran parte del tempo viene giocato battagliando a centrocampo sul controllo sbagliato dall'avversario oppure rincorrendo un improbabile e impreciso lancio in profondità dalla difesa. Qualche sprazzo dei neroverdi viene da Di Candilo più che dalle due veloci punte, difficilmente innescabili su un campo così corto e stretto, però l'occasione migliore di tutta la prima frazione è dei padroni di casa, con un cross dalla tre quarti di Bolognesi che pesca Parisi a centro area, ma il centravanti non riesce ad impattare come vorrebbe e il suo colpo di testa termina a lato. Più Sala che Quarto, comunque, nei primi 45 minuti per possesso palla e supremazia territoriale, ma zero pericoli per entrambi i portieri e tutto è rimandato alla ripresa.
Identico spartito a inizio secondo tempo, ma si nota un leggero calo degli ospiti e un progressivo avanzamento del baricentro dei padroni di casa, che sembrano aver preso definitivamente le misure. Però fino alla mezz'ora i portieri continuano ad essere impegnati solo in sporadiche uscite alte o in facili prese a terra, e così diventa concreta l'ipotesi di un giusto 0-0. Senonché, dopo una conclusione centrale di Raheem parata senza problemi da Donini, proprio il lungo rilancio dell'estremo difensore sorprende Arberi, fino a quel momento senza sbavature come i compagni di reparto, e il neoentrato Di Rosa può involarsi verso la porta e trafiggere un incerto Lelli in uscita. E' una bella mazzata. anche perché manca poco più di un quarto d'ora alla fine: il Quarto cerca di riorganizzarsi e prova il tutto per tutto, riuscendo ad essere pericoloso poco prima della fine con un "tentativo" di autogol di Gueye sul quale Donini si supera. Il Sala invece ci mette l'esperienza, e riesce spesso a perdere tempo prezioso per spezzare il ritmo avversario e portare a casa un'importantissima vittoria.
E' stata la classica partita che sarebbe dovuta finire a reti bianche in virtù delle numerose battaglie a centrocampo e delle poche nitide occasioni create da ambo le parti. Ma la disattenzione già descritta ha piegato il match in una direzione precisa, e non ci sono state le forze necessarie per trasformare la reazione in un epilogo favorevole (che per il Quarto significava perlomeno il pareggio).
Ora scatta l'autentico tour de force con 7 partite in tre settimane e mezzo, frutto dei recuperi delle 4 giornate rinviate per neve a febbraio. Si comincia mercoledì 28 con Quarto-Porta Stiera, mentre domenica prossima è in programma la trasferta a Budrio.

18 Marzo 2012
UN TEMPO PER PARTE A SECONDA DI DOVE SOFFIA IL VENTO, E LA GARA CONTRO IL PERSICETO FINISCE IN PARITA'

La settima giornata di ritorno prevede a Lovoleto il match clou della domenica tra i padroni di casa e il Persiceto, attualmente quinto in classifica ma a soli 4 punti dalla seconda piazza. Una gara difficile e delicata per i ragazzi del presidente Rubini, da affrontare con lo spirito giusto per continuare a lottare al vertice.
Con in sottofondo il folklore dei carri del paese che sfilano per le strade e si fermano proprio accanto al centro sportivo, tra i colori dei coriandoli e l'entusiasmo dei bambini, il clima festoso è accentuato anche dalla prima vera giornata tipicamente primaverile, con un sole splendente che porta oltre 20 gradi. Come e ancor più di domenica scorsa, però, un vento impetuoso è l'unica variabile veramente scomoda, che caratterizzerà tutti i 90 minuti.
Piccola grande rivoluzione tattica quella attuata da mister Comastri, che adotta un inedito 3-5-2 forse con l'intento di creare superiorità numerica a centrocampo e garantire solidità alla difesa con tre centrali sempre schierati. La gara, come detto, risente molto della forza del vento che nel primo tempo favorisce il Quarto; si creano così numerosi batti e ribatti con palla lunga rilanciata alla meno peggio, e proprio a seguito di una di queste azioni confuse è Convertino a sfruttare una disattenzione della difesa e con un destro dal limite a piegare le mani di Castelli per il vantaggio dei blancos. Non sono passati che 10 minuti e si profila la partita che si sperava di condurre. Anche perché la supremazia dei padroni di casa sembra evidente, come pure la facilità nell'arrivare al tiro: dopo pochi minuti è ancora il cannoniere del Quarto, ben liberato da Parisi, ad impegnare in tuffo l'estremo difensore ospite. I ragazzi di Lovoleto giocano bene e appaiono concentrati al punto giusto, i reparti si muovono abbastanza in sincronia nonostante la poca abitudine allo schieramento, e a sprazzi si vedono anche belle azioni (su un terreno comunque non facile, visto il fondo sconnesso e irregolare), come quella che porta Parisi a tu per tu con Castelli su assist di Convertino: il portiere compie un mezzo miracolo, anche se l'arbitro rileva un fuorigioco che non c'è (vedere il video). Il Persiceto non gioca male, arriva spesso nella tre quarti avversaria ma conclude solo con un paio di tiri che non sporcano i guantoni di Lelli, e il primo tempo non regala altre emozioni.
"Chissà se basterà?" è la domanda che si pongono i tifosi in tribuna, considerando il vantaggio (esiguo) dei loro beniamini. Ma sembra invece che gli ospiti prendano piano piano il sopravVento (è proprio il caso di dirlo...), sfruttando loro, adesso, le condizioni favorevoli e premendo sull'acceleratore. Tuttavia la difesa di casa tiene botta, e il trio Arberi-Mazzetti-Cavazzoni (buono il suo rientro dopo diversi mesi senza giocare) non si fa sorprendere; ci vuole infatti un qualcosa fuori dagli schemi a cambiare le sorti della gara, e ciò si verifica al 15º quando Maini beffa Lelli direttamente da calcio d'angolo, sfruttando vento ed effetto sorpresa. E' il momento migliore del Persiceto che si affaccia pericolosamente in area in diverse altre circostanze, la più clamorosa delle quali è il palo colpito pochi minuti più tardi da Borghi. Passata questa sfuriata ospite, le forze in campo si riequilibrano; gli innesti freschi a cui si affidano i rispettivi mister portano un po' di vivacità, e l'ultimo brivido è ancora dei biancoblu ospiti, che a pochi minuti dal termine sfiorano il colpaccio con Valentini, il cui diagonale viene ben deviato da Lelli.
Un pareggio sicuramente giusto, al termine di una gara a fasi alterne: buon Quarto nel primo tempo, che poteva anche finire con un doppio vantaggio, grintoso ritorno del Persiceto nella ripresa, che ha rischiato seriamente di vincere anche per il calo fisico e di incisività degli avversari.
Il ciclo terribile avrà ora il suo culmine domenica prossima quando, in curioso stile play-off, si sfideranno la prima contro la quarta (Granamica-Emilia a Ponte Rizzoli) e seconda contro terza (Sala Bolognese-Quarto a Lovoleto).

11 Marzo 2012
UN VOLENTEROSO QUARTO RIMARGINA LE FERITE DELLA SETTIMANA ED EVITA LA SCONFITTA ALL'ULTIMO RESPIRO

Ritorna il calcio giocato, dopo le vicende di domenica scorsa su cui la federazione si è espressa severamente e giustamente. La curiosità e l'attenzione di tutti sono ora rivolte a verificare se (e in quale misura) gli eventi accaduti abbiano lasciato strascichi nei ragazzi del presidente Rubini, al quale è demandato il difficile compito di riportare serenità ed equilibrio in tutto l'ambiente, ovviamente con l'aiuto dei collaboratori più influenti e con la necessaria volontà degli stessi giocatori.
Il pomeriggio che si presenta a San Matteo della Decima può essere di buon auspicio: la giornata è fresca e soleggiata, il terreno di gioco appare in buone condizioni e anche la tribuna è abbastanza numerosa e "calda"; solo il vento, incessante per tutta la gara, risulta un po' fastidioso, e costringe ad una maggiore attenzione soprattutto i difensori.
La sfida è difficile già sulla carta: il Decima non perde dal 13 novembre e appena sette giorni fa ha travolto 5-1 il Bentivoglio, mentre nell'ultima giornata di andata ha superato persino il Sala Bolognese. Uomini contati a centrocampo e in attacco costringono mister Comastri a scelte pressoché obbligate, mantenendo comunque il modulo prediletto 4-3-1-2, al quale i padroni di casa oppongono un classico 4-4-2 molto dinamico. Ed è proprio questo dinamismo a mettere spesso all'erta la difesa ospite, che si trova a dover affrontare sia le due punte, sia le frequenti discese degli esterni. E grazie a queste azioni che nascono dalle fasce il Decima costruisce le due palle gol più pericolose: al 20º Cumani F. coglie il palo con una zampata da centro area, mentre 10 minuti più tardi Villani è il più lesto di tutti a sfruttare un preciso cross basso dalla sinistra e battere Lelli. Il Quarto invece fatica ad insidiare la porta avversaria e perde molti palloni a centrocampo, riuscendo solo a non essere sopraffatto in maniera netta dalla maggiore verve dei padroni di casa; supremazia territoriale e possesso palla più o meno si equivalgono, ma gli orange non tirano mai in porta e non sembrano affatto nella loro migliore giornata.
Con il chiaro obiettivo di raddrizzare la gara, si riapre la contesa. Il piglio mostrato dal Quarto sembra infatti aumentato, e si intravede qualche azione costruita in velocità che lascia ben sperare. Al quarto d'ora accade qualcosa che raramente si vede su un campo di calcio: con un avversario a terra, il Decima si ferma senza però buttare il pallone in fallo laterale, la difesa ospite recupera e riparte, e sull'azione seguente Convertino subisce fallo in area. E' rigore tra le vibranti proteste dei giocatori di casa e gli insulti che piovono dalla tribuna, ma ci pensa lo stesso Convertino a rappacificare tutti gli animi sbagliando apposta il penalty. Peccato, era una ghiotta opportunità per acciuffare il pari in un match con così poche occasioni, ma riteniamo sia stata la scelta più giusta. Il pressing alto e continuo del Decima toglie lucidità e precisione alla manovra del Quarto, che nel finale cinge d'assedio il fortino di casa con numerosi lanci in profondità, e quando in pieno recupero si profila un nuovo stop, viene premiato l'impegno e salvato l'orgoglio grazie alla rete del solito Convertino.
Forse non era lecito attendersi molto di più: il Quarto si è trovato di fronte molte difficoltà, a cominciare dalla determinazione e forza atletica degli avversari, piuttosto temibili soprattutto in casa. Non è poi mai facile giocare automaticamente bene quando si è obbligati a cambiare di continuo formazione e modulo; aggiungiamo la giornata non trascendentale dei giocatori più talentuosi, ed ecco spiegato un pareggio comunque non da buttare.
Domenica prossima i dragoni di Lovoleto sono attesi da un altro scontro d'alta classifica: a far loro visita sarà il Persiceto, quinta forza del campionato.

04 Marzo 2012
SCENE DI ORDINARIA FOLLIA: L'ESPERIENZA NON INSEGNA NULLA E IL DERBY VIENE SOSPESO A DIECI MINUTI DAL TERMINE

Non c'è pace per la sfida Quarto-Rainbow. Sicuramente una rivalità accesa e palpabile, due squadre che si rispettano poco e si stimano ancor meno, ma la memoria di ciò che è successo solo qualche mese fa poteva funzionare da ammonimento per evitare un nuovo capitolo triste e deplorevole. Ed invece alla fine i nervi saltano a molti, la furia incontrollata si impadronisce di diversi protagonisti che danno vita a scene che ricordano poco lo sport e molto i film di Bud Spencer e Terence Hill. Ma qui non siamo al cinema, è realtà, nessun regista può ordinare lo "Stop!" che pone fine alla guerriglia, e per diversi interminabili minuti si assiste al peggio che può succedere su un campo di calcio, per giunta di seconda categoria.
E dire che per oltre un'ora di gioco tutto era filato abbastanza liscio, la gara era stata evidentemente intensa e progressivamente spigolosa, ma non c'erano stati veri e propri presagi di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. Anzi, nel primo tempo le formazioni si erano fronteggiate lealmente, senza mai tirare indietro la gamba ma sempre con correttezza, e lo testimonia il fatto che all'intervallo nessun giocatore era finito nell'elenco degli ammoniti. Il Quarto era andato meritatamente in vantaggio, capitalizzando con un gol di Pancaldi al 20º una maggiore mole di gioco e una più marcata pericolosità in avanti, mentre il Rainbow raramente aveva inquadrato la porta avversaria, limitandosi a cercare di contenere la maggiore vivacità dei padroni di casa.
Nella ripresa, un paio di interventi un po' più rudi e qualche protesta più decisa potevano essere messi in preventivo, d'altronde il Quarto ha ancora ambizioni d'alta classifica, mentre il Rainbow occupa una posizione tutt'altro che tranquilla e non ci sta a fare da sparring partner. Il rigore assegnato a metà tempo per un fallo ai danni di Amato e trasformato da Convertino viene ritenuto dagli ospiti un regalo a favore degli avversari, ma questo non può spiegare e giustificare appieno ciò che accade dopo che il Rainbow, nel giro di nemmeno 5 minuti, raddrizza la partita con due colpi di testa da palla inattiva che sorprendono la troppo statica difesa di casa, fino a quel momento impeccabile. Il parapiglia che si scatena subito dopo il 2-2 ha pochi aggettivi, coinvolge giocatori e dirigenti, qualcuno prova invano a tentare di calmare i più focosi, che invece riescono a sfogare le proprie frustrazioni costringendo il direttore di gara (sì giovane, ma autore di una buona prestazione e senza responsabilità dell'accaduto) a sospendere la gara.
A questo punto, individuare colpevoli e relative sanzioni è compito della federazione, e non vogliamo entrare nel merito; forse la lettura più plausibile è quella che vede un Rainbow più provocatore e un Quarto che perde le staffe e accetta la violenza senza preoccuparsi di annichilire gli avversari sul campo e non su un ring; ma le opinioni possono essere diverse e discordanti.
Quel che è certo è che qualcuno pagherà per tutto questo. Chi invece lo merita, proverà a continuare dignitosamente questo campionato. E per quel che riguarda il Quarto Football Club, proverà a cancellare questa indegna pagina che la società non merita.

29 Gennaio 2012
IL QUARTO NON STECCA ALLA RIPRESA DEL CAMPIONATO: LIQUIDATA NEL SECONDO TEMPO LA PRATICA SARAGOZZA

Riprende il campionato dopo la lunga pausa invernale, in coincidenza con la prima giornata del girone di ritorno. L'avversario è di quelli morbidi, almeno sulla carta: il Saragozza infatti condivide l'ultima posizione con il Funo, anche se con appena 3 punti in più occuperebbe una tranquilla 9ª posizione di centro-classifica.
Pomeriggio caratterizzato da un freddo pungente, ma il rischio neve è rimandato probabilmente alla settimana appena iniziata, che metterà in dubbio le prossime gare. Il "Biavati 3" di Corticella si presenta in condizioni tutto sommato accettabili; l'unica cosa fastidiosa è l'eccessivo spazio aperto oltre la linea laterale opposta alla tribuna, che ritarda sistematicamente la ripresa del gioco per recuperare un secondo pallone. Non sarebbe stato intelligente tenerne un paio pronti appena fuori dal campo?
Formazione a trazione anteriore quella scelta da mister Comastri, con tre punte (di cui una mascherata da trequartista), chiamate però a rotazione anche a dare man forte al centrocampo. Il Saragozza invece si schiera con la difesa a 3 e presenta un folto reparto mediano, sicuramente per imbrigliare sul nascere le giocate avversarie. Dopo 10 minuti la gara potrebbe già essere sul doppio vantaggio ospite, ma prima il destro dal limite di Convertino si stampa sull'incrocio dei pali, e poco dopo Pace in proiezione offensiva (ottima la sua partita) si fa ipnotizzare da Ripani. Sembrano comunque le premesse per un match quasi in scioltezza, con il gol che è solo rimandato; invece il Quarto si affievolisce progressivamente e, pur mantenendo costantemente il pallino del gioco e controllando le rare incursioni avversarie, fatica a rendersi nuovamente pericoloso. Nella seconda parte del tempo non si segnalano azioni degne di nota, e il discorso viene quindi totalmente rimandato alla ripresa.
Come nel primo tempo, i gialloneri ospiti cercano di far subito capire chi farà la partita: un esterno destro di Parisi dopo lo slalom di Pancaldi mette subito sul chi-va-là la difesa di casa. Il risultato si sblocca al 10º, grazie ad un rigore concesso per un fallo appena dentro l'area di un difensore del Saragozza: Amato spiazza il portiere e ritorna al gol. Le squadre iniziano ad allungarsi maggiormente e si vedono anche i primi tentativi dei padroni di casa, ma senza troppa convinzione; anzi, inevitabilmente si aprono spazi invitanti per il contropiede degli ospiti, e su un lancio in profondità che coglie impreparata la difesa, Convertino confeziona un gioiello di rara bellezza che varrebbe da solo il prezzo di un ipotetico biglietto. Ora la partita sembra veramente chiusa, sia per il risultato sia soprattutto per la pochezza dei biancorossi, che non sembrano in grado di lottare ad armi pari con l'improvvisa accelerazione avversaria. A rendere più interessanti gli ultimi 20 minuti ci pensa però Godena, che viene espulso dall'arbitro per una plateale espressione blasfema; chissà se finalmente si riuscirà a porre fine a un malcostume dannoso oltre che irrispettoso? Mister Comastri riequilibra la squadra sostituendo Amato con Saputo, al rientro dopo il grave infortunio del 1º maggio scorso, che si rende subito utile fornendo l'assist per il 3-0 di Parisi. Vale solo per le statistiche la rete della bandiera del Saragozza, grazie ad un rigore trasformato da De Pamphilis a 10 minuti dalla fine.
Come ogni partita in cui sei strafavorito e hai tutto da perdere, la vittoria può essere accolta con frasi del tipo: "Ci mancherebbe altro! Han fatto solo il loro dovere". Invece è importante non dare nulla per scontato, significa che la gara non è stata presa sottogamba e la concentrazione messa in campo non ha risentito del fatto di affrontare una formazione di livello inferiore. Certo, sul piano del gioco i ragazzi del presidente Rubini hanno sì prevalso ma non dominato, e il 2-0 che ha chiuso il match è arrivato grazie ad un rigore forse generoso e sicuramente ingenuo, e all'invenzione di un singolo. Ma è altrettanto vero che il Saragozza non ha praticamente mai tirato in porta nell'arco dei 90 minuti, e quindi il merito che va sottolineato di questa vittoria è la capacità del Quarto di saper attendere il momento propizio, e senza frenesia colpire non appena avuta la possibilità.
Ora la stessa abnegazione e il medesimo impegno dovranno esser messi in campo domenica prossima contro un'altra formazione di fondo classifica, il Porta Stiera, atteso nel bunker di Lovoleto.

11 Dicembre 2011
C'E' LA PRESTAZIONE, NON IL RISULTATO: IL GRANAMICA SI AGGIUDICA IL MATCH-CLOU DI TUTTO IL GIRONE D'ANDATA, IL QUARTO DEVE FARE MEA CULPA PER I PROPRI ERRORI

Fatalità delle fatalità, non poteva essere un calendario più avvincente quello che propone, proprio all'ultima giornata del girone d'andata, l'atteso scontro al vertice tra il Granamica e il Quarto, divisi in vetta da due soli punti.
Il dato di fatto (insolito e rarissimo) che a questo punto del campionato nemmeno una partita in tutti e 3 i gironi di seconda categoria sia stata rinviata o sospesa è la testimonianza più evidente di un clima tutt'altro che ostile: anche oggi la minaccia-pioggia è ben lontana dalla nostra regione, e la temperatura di circa 10 gradi insieme alle discrete condizioni del terreno di gioco di Minerbio sono perfette per non falsare una gara così importante.
Classico 4-4-2 per i padroni di casa, a cui mister Comastri (in tribuna per squalifica) contrappone un inedito 4-1-3-2, modulo un po' più coperto del solito. Come era prevedibile, le squadre non intendono scoprirsi subito e iniziano guardinghe, pronte a prendere le giuste misure agli avversari. Il Granamica sembra avere maggiormente il controllo delle fasce grazie alla presenza di più esterni, mentre il Quarto non sfigura in mediana in virtù del folto centrocampo; il primo tempo scorre via senza grandi sussulti, non si registra nessun tiro nello specchio della porta da parte dei rispettivi attacchi, per merito di difese che non concedono quasi nulla specialmente negli ultimi 20 metri. La gara non è però noiosa, non solo in campo ma anche sugli spalti si percepisce la tensione generata dalla posta in palio, e solamente un'invenzione estemporanea o un errore sotto porta potrebbero mutare il risultato, Ed è ciò che accade al 40º: sugli sviluppi di un corner, il pallone allontanato dall'area del Quarto viene rimesso in mezzo dalla parte opposta, Lelli è ostacolato nell'uscita alta e perde il pallone che viene prontamente girato in rete da Marzola. Una disdetta, un brutto colpo proprio allo scadere quando non c'era stata nessun'altra occasione pericolosa, che testimonia però il cinismo di una squadra ancora imbattuta e con sole 5 reti subite in 13 partite.
L'intervallo permette almeno di riorganizzare le idee e ritrovare lucidità ed energie per la battaglia della ripresa. Sostituito appena dopo il gol Merighi con Amato causa infortunio, i biancoblu ritornano quindi allo schieramento solito con 2 punte e mezza, e l'atteggiamento appare quello giusto almeno dal punto di vista della grinta e delle intenzioni; l'anello debole invece sembra essere la velocità della manovra: il pressing alto e costante dei neri di casa mette un po' in difficoltà la circolazione di palla ospite fin dalla difesa, e quando si cerca (o si è costretti a cercare) la profondità, non si trovano varchi da sfruttare. Ma al 10º la possibile svolta: su uno dei pochi palloni filtranti oltre la retroguardia di casa, Cipriano si oppone nettamente con un braccio alla conclusione di Convertino; rigore sacrosanto (sarebbe anche il secondo giallo per il difensore, ma l'arbitro sorvola) e tirato anche forte e angolato dal numero 10 del Quarto, ma Trotto intuisce e nega il pari. La ripresa è comunque più intensa del primo tempo, il livello di agonismo sale ulteriormente pur rimanendo una partita molto corretta. Sfortunatamente le opportunità per pareggiare scarseggiano, e i numerosi palloni alti messi in mezzo all'area sono sempre preda dei difensori di casa; le occasioni migliori sono una sventola di Arberi da 25 metri alta non di molto e proprio nel finale un destro da buona posizione di Convertino che non inquadra la porta, mentre il Granamica (che nel secondo tempo ha tenuto bene il campo agendo soprattutto di rimessa) si segnala solo per un colpo di testa di Baschieri su cui Lelli si riscatta. Non è sufficiente per cambiare le sorti della gara, e così arriva la terza sconfitta, seconda consecutiva per i ragazzi del presidente Rubini.
Era un crocevia importante, una prova di maturità che il Quarto ha superato solo in parte: immancabili l'impegno, la grinta e la generosità, purtroppo si sono rivelati determinanti gli errori nei due episodi-chiave citati. C'è inoltre la sensazione di non essere del tutto riusciti a mettere in pratica la partita preparata alla vigilia, che doveva prevedere una manovra veloce palla a terra passando per i centrocampisti piuttosto che i lanci lunghi in profondità che raramente hanno impensierito l'altissima (di centimetri) difesa di casa. Il Granamica ha disputato la sua solita gara cinica e concreta, mettendo ora 5 punti di scarto sugli immediati inseguitori e 6 punti su Sala Bolognese (sconfitto a sorpresa a San Matteo della Decima) ed Emilia.
Adesso il campionato si ferma per oltre un mese, un lungo periodo che servirà per continuare ad allenarsi bene e rimanere concentrati e preparati per il girone di ritorno, consapevoli che nulla è ancora compromesso e fiduciosi che bisognerà dare tutto e ancora di più per colmare questo divario non insormontabile. SI-PUO'-FARE.

04 Dicembre 2011
IL QUARTO NON RIESCE A RADDRIZZARE UNA PARTITA ROVINATA DAL NERVOSISMO E DAGLI OBBROBRI DELL'ARBITRO

Per la dodicesima giornata di campionato, penultima del girone di andata, a Lovoleto arriva il sempre ostico Bentivoglio, che al momento è settimo in classifica con 13 punti.
Paragonando il terreno di gioco di oggi a quello di domenica scorsa, sembra di avere di fronte il Santiago Bernabeu, anche se i piedi buoni continuano a fare fatica. In compenso la giornata è ottima, con cielo coperto ma senza nessuna insidia-meteo che possa danneggiare le squadre.
Tanti i cambi attuati in tutti i reparti da Mister Comastri rispetto alla vittoria di sette giorni fa, sia per assenze che per scelte tecnico-tattiche. Il Bentivoglio si schiera con un classico 4-4-2, con una difesa che non vede l'ora di avere la palla tra i piedi per spazzarla il più lontano possibile, un centrocampo robusto e votato alla corsa e due punte che si completano in quanto a velocità e forza fisica. Succede poco fino al 15º, quando inizia il primo atto di uno show di cui avremmo fatto volentieri a meno: contropiede degli ospiti forse viziato da un fallo di mano, Corona vince un paio di rimpalli fino all'intervento pulitissimo di Bolognesi che gli toglie il pallone; l'arbitro non è però di quest'avviso e fischia il rigore trasformato da Bruno. La partita si incanala male, e peggiora ulteriormente 5 minuti più tardi quando un lancio di Vecchio sorprende la difesa di casa e Pezzoli indovina un diagonale di sinistro imparabile per Ortu. Un uno-due micidiale che stordisce i padroni di casa che rischiano anche il terzo gol, prima con un'occasione sciupata da Dimastromatteo e poi con una palombella di Bandiera che colpisce la parte alta della traversa. Riorganizzate le idee, il Quarto prova a mettere da parte il nervosismo e concentrarsi sul recupero del risultato, ma ancora una volta una scellerata decisione dell'arbitro Paone danneggia i padroni di casa negando un gol regolarissimo ad Amato, che di testa aveva insaccato un perfetto cross di Bolognesi. Le immagini sono inequivocabili e inchiodano il direttore di gara che, nettamente fuori posizione, non può giudicare al meglio poiché guarda sempre e solo il pallone fino al colpo di testa dell'attaccante del Quarto. Termina così il primo tempo col doppio vantaggio ospite, risultato sicuramente non preventivabile alla vigilia.
Con la curiosità di sapere cosa han potuto dire i due allenatori ai propri giocatori, le formazioni rientrano in campo per altri 45 minuti di battaglia. Ovviamente la partita è chiamato a farla il Quarto, e il Bentivoglio agisce esclusivamente di rimessa. Al 10º potrebbe riaprirsi la gara, ma il bel gol di testa di Convertino viene nuovamente cancellato dal fischio dell'arbitro; qui le immagini sono meno chiare e non allineate con la difesa, mentre il direttore di gara è proprio in linea, ma (chissà perché) questo non ci convince ugualmente e i dubbi rimangono. Fatto sta che il tempo passa e i blancos, pur premendo con generosità, trovano di fronte 8 difensori che tolgono gli spazi già stretti del terreno di gioco, e faticano a tenere a bada il proprio nervosismo, come succede al mister Comastri che, giustamente esasperato e pienamente compreso da tutti, viene espulso a metà tempo dopo l'ennesima incomprensibile assurda esilarante decisione dell'arbitro. Ulteriore testimonianza della giornata storta sotto tutti i punti di vista è l'errore dal dischetto del solitamente infallibile Convertino, per un fallo subito da Parisi dentro l'area piccola (a proposito, l'espulsione per chiara occasione da gol è un optional?). Nonostante tutto, uno spiraglio si riapre alla mezz'ora, quando Parisi segna un comodo tap-in dopo una respinta del portiere su tiro di Lazzari. L'assalto finale comincia sul serio, e con le unghie e con i denti i padroni di casa si riversano nell'area ospite, e l'occasione finale l'avrebbero poco prima del 90º quando Convertino viene sgambettato sulla linea dell'area se non dentro, ma (manco a dirlo) non per l'arbitro, che concede solo la punizione, sugli sviluppi della quale viene poi espulso Ortu per doppio giallo. E quindi non c'è modo di rimontare.
Non è il caso di essere ipocriti o forzatamente e falsamente sportivi: troppo forti e decisivi sono stati gli errori arbitrali soprattutto negli episodi-chiave per accettare senza polemiche questa sconfitta. Con una conduzione di gara semplicemente onesta, difficilmente non sarebbe stato raggiunto perlomeno il pareggio. Certo, il Quarto oggi ci ha anche messo del suo, in primo luogo cedendo subito sul piano emotivo e guerreggiando non sempre con intelligenza (alla fine 6 ammoniti e un espulso), invece di raddoppiare gli sforzi fin da subito e giocare sì con generosità ma anche con ordine e organizzazione, e poi commettendo errori di posizionamento (individuali e del reparto difensivo) che solitamente non accadono.
Così l'unica buona notizia di giornata è che il Granamica (che sfideremo domenica prossima a Minerbio) ottiene solo un punto a Budrio, e con l'avvicinarsi di Sala Bolognese ed Emilia il campionato è più che mai aperto.

27 Novembre 2011
UN OTTIMO QUARTO PER UN'ORA VOLA IN SCIOLTEZZA SUL 4-0, PRIMA DI RALLENTARE NEL FINALE

L'ultima domenica di novembre porta i dragoni di Lovoleto lungo il Savena, più precisamente in casa dello United F07, squadra che naviga a centro classifica e dall'andamento finora piuttosto altalenante.
Una comitiva di giamaicani evidentemente ha fatto irruzione nell'impianto sportivo prima della gara: difatti di erba non ce n'è minimamente traccia, e l' "Alberto Mario" continua a rappresentare uno dei peggiori campi di tutta Bologna. Il clima invece è perfetto, con il sole che porta qualche grado in più della media, al limite dando un po' fastidio sulle palle alte.
Mister Comastri sceglie corsa e rapidità a centrocampo a scapito dei centimetri, mentre in avanti le scelte sono obbligate. Dopo i primi minuti di 'familiarizzazione' con l'indecente terreno di gioco, il Quarto passa subito in vantaggio grazie al jolly giocato da Arberi, che raccoglie una respinta della difesa di casa e da quasi 30 metri lascia partire uno di quei tiri che la Gialappa's definiva "ad uragano" che inghiotte il portiere. La supremazia iniziale degli ospiti è schiacciante, merito soprattutto di un ritmo elevato, gran corsa in mezzo ma anche di qualche manovra tecnicamente apprezzabile, come quella che al 20º porta al raddoppio: palla recuperata a centrocampo e subito rigiocata, Merighi crossa dalla destra per Convertino che di testa fa da torre per l'inserimento di Pace (al rientro dopo due mesi), al quale basta appoggiare in rete. Passano meno di 5 minuti e il Quarto fa tris, facendo chiaramente intendere di voler chiudere la pratica già nel primo tempo, in virtù di un doppio scambio Merighi-Parisi che porta il numero 9 al siluro da fuori area. Dello United non c'è traccia, e nonostante provi a creare qualche azione manovrata palla a terra, è tenuto costantemente fuori dalla zona calda da parte dell'attenta difesa ospite. Prima della fine del tempo c'è spazio anche per un palo esterno colto da Godena direttamente su punizione e per un bel contropiede che porta lo scatenato Merighi al tiro, ma Dianin compie un ottimo intervento.
Sarebbe logico ipotizzare una ripresa meno interessante e più blanda, ma le emozioni non mancheranno. I cambi operati dai due mister, che devono sostituire qualche giocatore acciaccato, non spostano gli equilibri, e il Quarto sembra non soltanto controllare la situazione, ma anche tentare ancora la via del gol. Come al 10º, quando Parisi manda in porta Convertino che, forse per troppa sicurezza, spara sul portiere. Dal gol facile facile fallito, al gol impossibile realizzato: il funambolico numero 10 si esibisce in un destro al volo da 35 metri che trova impreparato l'estremo difensore di casa. Qui la partita sembra davvero terminare, anche perché lo United rimane in 10 uomini per il rosso a Masella per doppia ammonizione. E invece l'inerzia della gara passa nelle mani dei padroni di casa, che lottano con orgoglio e nel finale trovano due gol con Moschetti, il quale prima trasforma un generoso rigore fischiato dall'arbitro per uno sgambetto di Arberi, e poi si ripete direttamente su punizione. Gli ospiti invece hanno una ghiotta occasione con Catullo, al quale non riesce il pallonetto sul portiere in uscita.
Finisce quindi 4-2, un'affermazione ineccepibile che premia un giusto approccio al match e un convincente primo tempo. Dopo il poker era fisiologico un calo almeno dal punto di vista della concentrazione, e quello era il momento di addormentare la partita, rallentare i ritmi e far circolare il pallone anche senza affondare i colpi. Sotto questo aspetto il campo non ha aiutato, ma con un pizzico di esperienza e malizia in più si potevano evitare anche i due gol subiti, per giunta in superiorità numerica.
Dando un occhio alla classifica, la buona notizia è che, dietro, l'unica a tenere il passo è il Sala Bolognese, mentre perdono terreno Emilia e Persiceto; la cattiva è che il Granamica continua a galoppare, e cresce quindi l'attesa per lo scontro diretto tra due domeniche. Ma prima, tra sette giorni, c'è Quarto-Bentivoglio, e occorre non distrarsi ed essere invece consapevoli che la partita più difficile e più importante è sempre la prima che si deve giocare.

20 Novembre 2011
ESALTANTE RIMONTA NEL FINALE SUL BUDRIO: PER LA LEGGE DEGLI EX E' FINITA 2-2 CON UNA DOPPIETTA A TESTA, MA DECIDE PARISI AL 90º

La decima giornata di campionato prevede un interessante Quarto - Budrio, con gli ospiti che occupano attualmente una tranquilla sesta posizione con 12 punti, mentre i padroni di casa sono motivati a tornare alla vittoria dopo i due pareggi esterni consecutivi.
Il freddo tanto temuto è infine arrivato: prima domenica veramente invernale, con temperatura di poco superiore allo zero che mette a dura prova giocatori e pubblico, e terreno di gioco di Lovoleto che purtroppo rimane sul solito mediocre standard.
Novità nella formazione messa in campo da Mister Comastri, alle prese con qualche forfait annunciato ma anche dell'ultim'ora, con gli innesti dei due esterni difensivi Bonfà e Levagnini; si rivede poi titolare Godena come trequartista. I primi 20 minuti sono giocati prevalentemente a centrocampo, ma saranno gli unici relativamente 'tranquilli' della gara: il Quarto è chiamato a fare la partita, mentre il Budrio, che schiera le 3 punte, riparte spesso in velocità. Dopo un paio di tentativi di Imburgia, prima di testa e poi con un bel sinistro da fuori, è l'ex Tarantino a rendersi pericoloso due volte, con una velenosa punizione che Lelli toglie dall'angolino, e poco dopo con una girata da centro area fuori di un niente. E' il momento migliore dei giallorossi, e ancora Tarantino costringe Lelli alla super-parata d'istinto su torsione di testa alla mezz'ora. Il gol è nell'aria, e non può che essere realizzato dal numero 10 ospite, che al 40º tramuta in rete una punizione inesistente fischiata al limite dell'area che sorprende il portiere avversario ancora intento a piazzare la barriera. Termina così un divertente primo tempo che lascia presagire una ripresa ancor più intensa.
Detto, fatto: neanche il tempo di accorgersi del doppio cambio (fuori Cataldo e Imburgia, c'è aria di divorzio anticipato per la punta) e dopo 15 secondi Convertino, finora piuttosto in ombra, colpisce il palo esterno con un bel tiro da fuori. Ma il nuovo piglio mostrato in questo inizio ripresa dai blancos viene premiato poco dopo, quando il direttore di gara concede un rigore tutt'altro che solare per una trattenuta in area: Convertino sfodera il cucchiaio e ristabilisce la parità. Ma passano due minuti e un pallone perso da Vivona si trasforma in assist per Tarantino, che viene atterrato da Mazzetti in area. Rigore realizzato dallo stesso attaccante e nuovo vantaggio ospite. Il Quarto accusa un po' il colpo, e difatti rischia di incassare subito il terzo gol, ma Lelli è prodigioso a levare dalla porta l'ennesimo tentativo dell'ex giocatore del Quarto. Scampato il pericolo, i padroni di casa iniziano pian piano a riprendersi, e cominciano ad attaccare il fortino avversario con grande foga e continuità; le occasioni si susseguono una dietro l'altra, e la mira va man mano aggiustandosi fino alla mezz'ora, quando una punizione dalla tre quarti di Godena pesca Convertino in area, il cui tocco d'esterno destro vale la doppietta personale e il nuovo pareggio. Ma non è finita: dopo una prodezza di Cesari su Amato, si arriva al 90º, e l'incornata vincente di Parisi su perfetta punizione da sinistra di Godena fa esplodere di gioia tutta Lovoleto.
Una vittoria importantissima ed estremamente sofferta, ma forse per questo ancora più bella. Certamente sono stati commessi più errori del solito, individuali e di reparto, sui quali bisognerà lavorare, ma il cuore messo in mostra nelle difficoltà ha reso possibile una rimonta che ad un certo punto poteva anche fermarsi al pareggio, risultato che avrebbe potuto accontentare il Quarto visto l'andamento della gara. E' invece doverosa una reprimenda a coloro i quali non si sono ancora calati del tutto nello spirito che deve caratterizzare il gruppo: è naturale che a nessuno faccia piacere rimanere in panchina, entrare a 10 minuti dalla fine o essere sostituito nell'intervallo, ma se la scelta viene decisa per il bene della squadra occorre accettarla, magari mandare giù il rospo e non essere invece di intralcio ai compagni con il proprio malumore. C'è tempo durante la settimana per confrontarsi e risolvere eventuali problemi, ma la domenica pomeriggio, dalle 13.15 del ritrovo alle 17 doccia compresa, bisogna essere compatti e in sintonia, andare all'unisono, mettere il collettivo al primo posto, sempre e comunque, dando il massimo quando si è chiamati in causa.
Il prossimo turno vedrà i ragazzi del presidente Rubini far visita all'incognita United F07, sperando di sfruttare lo scontro diretto tra Granamica e Persiceto.

13 Novembre 2011
LE BARRICATE REGGONO: POCHE EMOZIONI, POCA BRILLANTEZZA E NON PUO' CHE FINIRE A RETI BIANCHE

Seconda difficile trasferta consecutiva per il Quarto, che si reca a Sala Bolognese da capolista dopo averne decretato l'eliminazione al primo turno di Coppa Emilia. Come contro il Rainbow, quindi, terza sfida in appena 2 mesi.
Il mastodontico impianto di Sala Bolognese regala però un terreno di gioco non proprio perfetto, anche se superiore alla qualità media. Le ragguardevoli dimensioni, poi, invogliano e favoriscono le azioni profonde in velocità, per cui i difensori sono avvisati: attenzione a non farsi trovare in linea con gli attaccanti avversari.
Al 4-3-1-2 del Quarto (che vede il ritorno tra i pali di Lelli) si contrappone il 3-4-1-2 del Sala, oramai ben noto. Il primo tempo è giocato molto a centrocampo, con le squadre che non riescono ad affondare i colpi; il Sala ha problemi nell'innescare la velocità di Cannatà e Di Rosa, mentre sull'altro fronte il tridente Parisi-Convertino-Di Gioia fatica ad impensierire la difesa biancoverde formata da un libero old-style, due marcatori arcigni e due esterni che rientrano spesso sulla linea. Oltre a qualche punizione poco insidiosa di Di Candilo (oggi piuttosto in ombra) e Convertino, non ci sono sbocchi per le punte, e così si va al riposo dopo una prima frazione onestamente poco spettacolare, e i due portieri certamente non dovranno lavare i guanti nell'intervallo.
Chi si aspetta una ripresa di diverso tenore rimane un po' deluso: i secondi 45 minuti sono appena più emozionanti del primo tempo, e non giova sicuramente allo spettacolo le frequenti interruzioni di gioco per infortuni (o presunti tali) occorsi ai giocatori in campo. Da rimarcare a tal proposito l'ottima conduzione di gara dell'arbitro Pizzica. Le due occasioni più ghiotte se le procurano i padroni di casa, ma sulla prima Lelli è strepitoso a deviare la punizione a fil di palo di Di Candilo dopo pochi minuti, mentre sulla seconda, alla mezz'ora, Gaudenzi si mangia un gol clamoroso alzando sopra la traversa di sinistro a porta sguarnita da pochi passi. Il Quarto invece non riesce a farsi vedere con pericolosità in area del Sala, ma ha comunque il merito di saper soffrire e stringere i denti quando gli avversari aumentano la pressione e aggrediscono ogni portatore di palla, ottenendo così un sudato 0-0.
Due punti in altrettante sfide sui campi di dirette pretendenti alla promozione non sono da buttare, considerando anche che la difesa ha subito un solo gol al cospetto del secondo e terzo miglior attacco del campionato. Certo, qualcosina da recriminare c'è, soprattutto in relazione alla trasferta a Persiceto, ma se in quel match il pari è andato stretto ai ragazzi del presidente Rubini, nella partita di oggi si può parlare di un punto guadagnato: ciò che gli episodi han tolto domenica scorsa hanno restituito quest'oggi.
Il Quarto cede per ora il primato al Granamica, vittorioso al 90º sull'Emilia, ma non ci vuole un grande indovino per scommettere che da qui alla fine ci saranno altri avvicendamenti in testa alla classifica. Domenica si torna a Lovoleto, avversario il temibile Budrio.

06 Novembre 2011
NON BASTA IL VANTAGGIO E LA SUPERIORITA' NUMERICA: IL QUARTO ESCE CON UN PAREGGIO CHE LASCIA UN PO' DI AMARO IN BOCCA

Trasferta impegnativa per i dragoni di Lovoleto, attesi dal Persiceto 85, terza forza del campionato e ancora imbattuto, ma sul campo dove l'anno scorso ottennero una delle più belle vittorie fuori casa.
Le abbondanti piogge riversatesi in Liguria, Piemonte e Toscana cadono in misura molto minore nella nostra regione, ma abbastanza da far rispolverare ai giocatori in campo i 6 tacchetti finora inutilizzati. Il terreno di San Giovanni in Persiceto, ovviamente scivoloso, è comunque in buone condizioni, e la temperatura di 16-18 gradi è ideale per un match così importante.
Provvedimenti disciplinari e defezioni varie fanno sì che mister Comastri cambi totalmente volto a centrocampo e attacco rispetto alla vittoria sul Decima. L'inizio del match vede le due squadre affrontarsi con un occhio allo schieramento avversario: i diversi moduli (3-5-2 per i padroni di casa, solito 4-3-1-2 per gli ospiti) sembrano delineare una superiorità a centrocampo del Persiceto in virtù dell'uomo in più, ma anche ampi spazi a disposizione del Quarto; in uno di questi si infila Imburgia, ben servito da Parisi, ma il suo sinistro viene respinto da Castelli. Poco dopo Amato tramuta in rete di testa un cross dalla destra, ma l'urlo di gioia viene ricacciato in gola dal fischio dell'arbitro: le immagini non fugano totalmente i dubbi, vedere la moviola nell'apposita pagina dedicata ai video. I gialloblu di casa, pur essendo maggiormente presenti nella metà campo avversaria, impensieriscono Ortu solo con un paio di tiri dalla distanza. Si arriva così al 35º, quando Parisi viene atterrato appena fuori area; Amato conferma che da lì può far male e uccella il portiere sul suo palo.
Il secondo tempo sembra ben controllato dai biancoblu ospiti: ogni iniziativa del Persiceto (che appare comunque un po' spuntato in avanti) viene rintuzzata con poche difficoltà dalla difesa, e non si registra nessuna conclusione nello specchio della porta. I padroni di casa rimangono poi anche in 10 uomini già dopo pochi minuti della ripresa, per l'espulsione di Maini. Anche il Quarto, però, mette in mostra meno sprint e incisività, limitandosi a gestire la gara. Senonché, alla mezz'ora, una debole opposizione sulla fascia sinistra ospite permette al terzino Avenanti di guadagnare il fondo e mettere in mezzo un bel cross sul secondo palo, dove l'indisturbato Golinelli, senza nemmeno saltare, insacca di testa nell'angolino. Il quarto d'ora finale non regala grandi brividi: in campo c'è più Quarto che Persiceto, ma entrambe le formazioni risultano poco precise nei passaggi e nei lanci, e le azioni pericolose sono frutto più che altro di tentativi confusionari e improvvisati. Quella migliore è di Bolognesi, il cui tiro in mischia viene smanacciato da Castelli. Il risultato non cambia e la sfida finisce 1-1.
Sicuramente i ragazzi del presidente Rubini possono avere qualcosa da recriminare per un pareggio che però, a dir la verità, forse alla vigilia sarebbe stato sottoscritto. Ma lo svolgimento della gara lascia pensare di non aver colto l'occasione che era ormai alla portata, con la non trascurabile conseguenza di aver mancato di distanziare di 6 punti i diretti avversari di oggi e di non aver approfittato del mezzo passo falso del Granamica, fermato sul pari a Castel d'Argile.
A sfruttare i pareggi delle prime tre della classe sono state invece Emilia e Sala Bolognese, e proprio in casa di questi ultimi, domenica prossima, il Quarto sarà chiamato ad un altro difficile test.

30 Ottobre 2011
IL QUARTO INFLIGGE ALL'OSTICO DECIMA UNA "PUNIZIONE" CHE VALE TRE PUNTI

Ad insidiare il fresco primato raggiunto sette giorni fa, a Lovoleto arriva il Decima, che attualmente occupa una posizione di metà classifica con 8 punti all'attivo, e che l'anno scorso costrinse i ragazzi del presidente Rubini al doppio pareggio, sia all'andata che al ritorno.
Un cielo plumbeo e 15 gradi di temperatura è il clima che accoglie le squadre in questa prima domenica col nuovo orario legale delle 14.30. Peccato solo che il terreno di gioco di Lovoleto sia già in condizioni precarie, cosa che complica la vita ai giocatori più tecnici e rende non scontato anche il passaggio più semplice.
Mister Comastri attua un mini turnover, con due cambi a centrocampo (dentro Merighi e Cataldo) per renderlo più tecnico, anche se meno fisico, e Imburgia di punta al posto di Amato. Il primo tempo è caratterizzato dall'apprezzabile volontà, da parte di entrambe le squadre, di giocare palla a terra e cercare l'azione manovrata piuttosto che il lancio lungo, salvo scontrarsi con i frequenti rimbalzi irregolari del pallone. Entrambe le difese appaiono solide e attente, ma sono i padroni di casa a mostrare maggiore coraggio e intraprendenza; negli ultimi 16 metri, però, la mira non è sempre delle migliori, e così i vari tentativi dei biancoblu terminano fuori o sono ben parati, mentre gli ospiti hanno una buona chance con Chiariello, che conclude debolmente, e soprattutto non approfittano in chiusura di tempo di una mezza dormita degli avversari che, su azione d'angolo, si fermano in area pensando che la palla sia già uscita.
Scampato il pericolo, la ripresa si apre come meglio non potrebbe: Di Gioia conquista una punizione appena fuori area leggermente decentrata a sinistra, Convertino azzecca il lato giusto dove tirare (il palo del portiere), e il risultato è sbloccato. Dopo il gol, la partita continua ad essere interessante e combattuta: il Quarto ha il merito di non arretrare, e anzi sfrutta i maggiori spazi concessi dagli avversari; il Decima ha un paio di buone opportunità soprattutto su palloni aerei, ma non riesce a concretizzarle. Il punteggio quindi non cambia più nemmeno dopo l'espulsione a pochi minuti dal termine di Cumani F., colpevole di uno sputo ai danni di capitan Piccone, e il Quarto ottiene così una preziosa vittoria.
Abbiamo assistito ad un match equilibrato, in cui i padroni di casa hanno spinto con più frequenza, ma dove alla fine entrambe le formazioni hanno avuto buone occasioni per segnare. Il Decima si è rivelata una squadra organizzata e compatta, e con un po' di coraggio in più avrebbe potuto mettere ulteriormente in difficoltà i ragazzi di Lovoleto che, dal canto loro, sono stati meno schiacciasassi rispetto alle ultime uscite. Da segnalare comunque il buon momento della difesa, battuta solamente una volta nelle ultime 4 gare di campionato.
Domenica prossima una difficile trasferta attende i blancos: sul campo del Persiceto, terzo in classifica staccato di 3 punti, tenteranno ancora di difendere il primato nel girone.

23 Ottobre 2011
IL QUARTO CONQUISTA LA VETTA NELLA MANIERA PIU' GUSTOSA: VITTORIA CONVINCENTE DOPO UN'INESORABILE RIMONTA IN CASA DEI RIVALI DEL RAINBOW

Per la terza volta in meno di un mese, è tempo di derby, di sfidare nuovamente i vicini di casa del Rainbow, in una partita molto sentita soprattutto dai dirigenti delle due squadre (e in primis dal presidente Rubini).
Ovviamente il ricordo non può non andare anche alla penultima giornata dello scorso campionato, quando le compagini non offrirono certamente un degno spettacolo; ora, tra squalifiche, infortuni e cessioni, diversi interpreti non ci sono più, e questo si spera possa aiutare a godersi una sana sfida di sport, seppur nella storica rivalità delle due società.
Mister Comastri conferma interamente l'undici di domenica scorsa che ha agevolmente superato l'Emilia. Al primo affondo il vantaggio è subito sfiorato: gran destro di prima intenzione di Di Gioia sul quale l'ex Venturi compie un mezzo miracolo. Ma sono invece i padroni di casa a passare dopo soli 5 minuti, sfruttando un fortuito rimpallo dopo un'uscita di pugno di Ortu; il pallone colpisce il difensore Centrella e termina in rete. Incassato il colpo, gli ospiti avrebbero subito la palla del pareggio, ma la sfortuna dice di no al colpo di testa di Amato che si infrange sul palo a portiere battuto. Sembrerebbe proprio l'inizio di una partita stregata, ma i biancoblu di Lovoleto non si scompongono e cercano di non snaturare il proprio gioco, basato su palla bassa, passaggi rapidi e scambi nello stretto. La gara è piacevole, agonisticamente valida senza essere cattiva, magari un po' troppo inframmezzata dalle interruzioni arbitrali, che però (giustamente) è attento a non farsi scivolare la partita di mano. La supremazia del Quarto è chiara, sia perché fa valere la maggiore classe individuale rispetto alla fisicità avversaria, sia perché ovviamente è chiamato a fare qualcosa di più in fase offensiva per ribaltare il risultato. Punteggio che invece non cambia nonostante le numerose occasioni capitate sui piedi di tutto il tridente d'attacco, mentre il Rainbow si fa vedere solo con una bordata dalla distanza di Vitali che trova pronto Ortu.
Ma gli sforzi degli ospiti vengono finalmente premiati dopo pochi minuti della ripresa, quando Convertino si procura (fallo di mano di un difensore su un suo cross) e realizza un penalty solare. Con la parità ristabilita, non cambia però la sostanza del match, con le formazioni che continuano ad affrontarsi a viso aperto, senza rinunciare ad attaccare ma anzi con frequenti capovolgimenti di fronte. Ed è un lampo che spezza l'equilibrio della gara, una di quelle prodezze balistiche che in serie A si chiamano "gol alla Del Piero", da noi ormai sono ribattezzati "gol alla Convertino". E' la mezz'ora e tutto lascia presupporre un infuocato finale; e difatti il Rainbow ci prova, dà tutto quello che ha, ma di fronte trova una superlativa difesa che non concede nulla. E anzi, in pieno recupero una fulminea ripartenza con pregevole triangolazione Convertino-Pancaldi manda in rete il terzino del Quarto per il definitivo 3-1.
Nessuno può contestare la legittimità della vittoria, scaturita al termine di una prestazione in cui i ragazzi di Lovoleto hanno saputo rimanere compatti e concentrati anche al termine di un primo tempo conclusosi immeritatamente in svantaggio. La rimonta della ripresa è dovuta a determinazione, impegno e capacità di restare uniti invece che sfaldarsi come è spesso capitato in passato, consapevoli che la vittoria può essere conquistata senza frenesia, anche all'ultimo assalto, e lasciando giustamente ai tifosi in tribuna il sadico 'gusto' di prendersela con l'arbitro ad ogni decisione svantaggiosa.
Domenica prossima, al nuovo orario invernale delle 14.30, appuntamento a Lovoleto contro l'ostacolo Decima.

16 Ottobre 2011
SUPERIORITA' EVIDENTE E VITTORIA MERITATA NEI CONFRONTI DI UN'EMILIA RIDIMENSIONATA

Appaiate a quota 9 punti in virtù di un identico ruolino di marcia (tre vittorie e una sconfitta), a Lovoleto si affrontano Quarto ed Emilia, alla ricerca di conferme per rimanere nei piani alti della classifica e non perdere terreno dal duo di vertice Granamica - Persiceto. L'Emilia torna nel girone della via Persicetana dopo la "pausa" dello scorso anno, quando ha disputato un buonissimo campionato nel girone "L" finendo al secondo posto e mancando la promozione solo agli spareggi.
Il mese di ottobre inizia ad essere rigido e quasi invernale, tuttavia nei momenti in cui il sole si fa largo tra le nuvole torna ad essere quasi caldo, per cui ne risulta un clima altalenante ma affatto penalizzante per le formazioni in campo. Anche il "Sansone" rimane accettabile e decente, pur continuando a non avere il manto erboso regolare e senza avallamenti che le squadre tecniche richiederebbero.
Mister Comastri propone una formazione più offensiva del solito, schierando una punta (Di Gioia) come trequartista alle spalle del tandem tutta tecnica e fantasia Amato-Convertino. Si punta sull'esperienza e sull'affidabilità a centrocampo con Lazzari e Piccone, più l'esordio in campionato di Rivola dopo la buona prova di mercoledì in coppa; la difesa è invece confermata in toto. Il primo tempo si gioca quasi esclusivamente nella metà campo ospite, a testimonianza di un buon approccio alla partita dei padroni di casa: la supremazia è lampante, anche se la scarsa mira e la poca incisività sotto porta fanno sì che il risultato non cambi fino alla mezz'ora, quando un'azione originata da un recupero difensivo passa lungo tutta la corsia mancina (Amato-Bolognesi-Convertino): il bomber ex-Budrio mette in mezzo un pallone morbido sul quale lo stesso Amato riesce ad anticipare un difensore e a superare Mengozzi con un tocco volante. Prima e dopo, altre occasioni non sfruttate al meglio legittimano il vantaggio dei padroni di casa, mentre l'Emilia risulta non pervenuta dalle parti di Ortu, sebbene subito dopo il gol reclamino per un rigore che non sarebbe stato scandaloso concedere.
La ripresa si rivela inevitabilmente più combattuta, con gli ospiti che alzano il proprio baricentro e si affacciano con più frequenza nell'area avversaria; tuttavia, la scarsa tecnica e la lentezza della manovra agevolano il compito della difesa di casa, che dimostra solidità e giusti sincronismi, con particolare nota di merito per la coppia centrale Arberi-Mazzetti. Così il più pericoloso risulta essere Imburgia (subentrato all'acciaccato Amato), che non trova lo spunto vincente in un paio di occasioni, oltre a una bella percussione di Pancaldi e a un tiro da fuori di Lazzari. Nemmeno l'espulsione al 70º di Parisi, entrato da 10 minuti, scombussola i piani degli orange di Lovoleto: dentro Merighi a fare da raccordo tra centrocampo e attacco, e proprio una sua fuga in pieno recupero dà origine al 2-0 definitivo di Imburgia, che festeggia la prima rete con la maglia del Quarto.
Tre punti conquistati con pieno merito, al termine di un match in cui la superiorità territoriale e di occasioni dei ragazzi del presidente Rubini è stata costante. L'Emilia non ha mai dato la reale impressione di poter uscire almeno con un pareggio, e viene anche da domandarsi se questo sia il suo vero valore o se invece non sia solamente incappata in un pomeriggio poco brillante. Ma il Quarto già guarda oltre, alla sfida di domenica prossima ancora sul terreno del Rainbow, che fa seguito al positivo (come prestazione) ma sfortunato (come risultato) doppio confronto di coppa.

09 Ottobre 2011
BASTA UN'UNICA, PUNGENTE GIOCATA E UN CINICO QUARTO OTTIENE IL BOTTINO PIENO A CASTEL D'ARGILE

Anche l'anno scorso una delle prime trasferte (anzi, la prima in assoluto) fu in casa della Libertas Argile, e a giudicare da come terminerà l'incontro, si può giustamente parlare di corsi e ricorsi storici. Anche perché pure quest'anno gli avversari sono ancora a zero punti in campionato e già fuori dalla coppa; perdipiù, non hanno ancora segnato nemmeno una rete nelle 5 uscite stagionali.
Un impianto polisportivo di prim'ordine fa da cornice alla gara di questa domenica pomeriggio, a cominciare dal terreno di gioco molto curato e di dimensioni generose, che non concede alibi a chi sbaglia il passaggio o lo stop. Peccato solo che l'affluenza nella capiente tribuna sia da minimo sindacale, e che all'appello manchino anche diversi giocatori non convocati.
Mister Comastri conferma la difesa delle ultime partite, cambiando qualcosa a centrocampo e in attacco a causa di qualche defezione e per un paio di scelte tecniche. La gara non è bella, con le formazioni che si limitano a giocate semplici e scontate; soprattutto i padroni di casa presentano un centrocampo povero di idee e due punte asfittiche e inconcludenti, e anche la difesa regge come può, tenendo botta grazie alla solidità dei due centrali. Così i primi 45 minuti scivolano via senza sussulti da batticuore (l'occasione migliore è un tiro al volo da pochi passi di Pancaldi sul quale Melloni si oppone d'istinto), anche per colpa dei numerosi fuorigioco fischiati non sempre a proposito (ma, si sa, la mancanza della terna è sempre penalizzante) che spengono le iniziative dei canarini di Lovoleto, e le squadre si danno appuntamento a dopo l'intervallo per risvegliare l'annoiato pubblico in tribuna.
Dopo i primi 10 minuti di nulla, l'azione che si rivelerà decisiva: defilato a sinistra, Amato raccoglie un lancio dalla difesa, serve in area Parisi che difende il pallone e lo restituisce all'accorrente compagno di reparto, il cui destro secco e potente non lascia scampo all'estremo difensore di casa. Subito dopo il Quarto potrebbe raddoppiare: sovrapposizione e cross di Pancaldi, torre di Parisi ma a centro area nessuno raccoglie l'invito. Le occasioni si susseguono: su preciso assist di Bolognesi, Amato conferma (come sua stessa ammissione) che usa il sinistro solo per salire sull'autobus, e cicca la sfera. Anche i padroni di casa si fanno vedere in area avversaria ma senza ricavarne occasioni limpide, e la difesa deve sbrogliare solo qualche mischia poco pericolosa. Il match quindi cala di intensità e termina con lo stesso risultato dello scorso anno.
Come detto, gli avversari hanno messo in campo poco o nulla, e anche nella mezz'ora seguente al gol subito non hanno fatto correre nessun brivido all'attenta difesa ospite. I ragazzi del presidente Rubini, dal canto loro, hanno ottenuto il massimo risultato con poco sforzo, accelerando un paio di volte nella ripresa (come in occasione del gol) e gestendo senza eccessivi patemi la debole controffensiva avversaria. In attesa di test più probanti (leggasi ritorno di coppa di mercoledì e sfida di vertice contro l'Emilia di domenica prossima), una vittoria secca e cinica.

02 Ottobre 2011
STOP CASALINGO PER IL QUARTO, RIMONTATO DA UN MODESTO MA GRINTOSO FUNO

Per il terzo turno di campionato i ragazzi del Quarto ospitano il fin qui deludente Funo, reduce da due sconfitte in altrettante partite di campionato e dall'eliminazione in coppa (salvo poi essere ripescato per differenza reti) contro il Saragozza.
La giornata è splendida per chi ha potuto godersela in vacanza al mare, lo è un po' meno per i giocatori in campo: sole cocente e 30 gradi ampiamente raggiunti per quello che sembra tutto fuorché un pomeriggio di ottobre. In compenso il terreno di gioco di Lovoleto è ancora in condizioni accettabili, sperando che tenga botta anche con il proseguimento della stagione.
Mister Comastri rivolta la squadra come un calzino rispetto al mercoledì di coppa: sostituiti 10 titolari su 11 per garantire forze fresche sempre in campo e concedere opportunità e motivazioni all'intera rosa. Il Funo è la prima compagine affrontata a schierarsi con la difesa a 3, contro la quale è sempre fondamentale e vincente attaccare con gli esterni alti. Ma non sembra un Quarto in grande giornata: la manovra appare lenta, poco fluida, con rari appoggi ravvicinati e molti lanci lunghi, e il mister si sgola per ottenere maggiore velocità e meno profondità "inutile". Di contro, gli ospiti sembrano temere l'avversario di caratura superiore, mantenendo costantemente 9 uomini dietro la linea della palla e lasciando isolate in avanti le due punte. Solo un episodio può sbloccare il match, e quasi inaspettatamente si verifica alla mezz'ora quando Pace, in proiezione offensiva, viene agganciato in area da Fiorini: rigore senza proteste ospiti e Convertino realizza con sicurezza. A questo punto il Funo comincia a mettere la testa fuori dal guscio, ma la difesa di casa regge senza problemi; senonché a 5 minuti dalla fine del primo tempo Pinto indovina un destro improvviso potente e angolato da 25 metri che sorprende Ortu. Palla al centro e tutto da rifare.
Il riposo nell'intervallo sembra aver giovato ai giocatori in campo, che iniziano la ripresa con un buon ritmo e frequenti capovolgimenti di fronte. Su uno di questi, al quarto d'ora, il Funo beneficia di una punizione dal limite dell'area: l'esecuzione di Bencivenni è perfetta e imprendibile, e senza troppo strafare gli ospiti si trovano in vantaggio. Da qui a fine gara è quasi un monologo degli orange di Lovoleto, con occasioni più o meno limpide che si ripetono: le più pericolose sono una punizione a lato di Pancaldi, un tiro ravvicinato di poco fuori di Amato su assist di Convertino e soprattutto due iniziative di Cataldo, che prima colpisce la traversa con un colpo di testa su cross di Bolognesi e poi scocca un destro potente ma centrale che Roncagli respinge sui piedi di Imburgia, il quale non riesce a ribadire in rete.
L'assedio finale non viene premiato, e così i ragazzi del presidente Rubini incappano nella seconda sconfitta in 4 giorni, sempre in casa e sempre per 2-1. Anche oggi, inoltre, è stato 'necessario' andare sotto nel risultato per vedere quel martellante spirito battagliero che inchioda gli avversari nella propria metà campo, e quindi sembrerebbe utile lavorare sull'approccio alla gara e sulla compattezza nei momenti di maggiore sofferenza, oltre che su qualche schema da palla inattiva che colmerebbe il deficit di centimetri. E' anche vero che il Funo è riuscito a segnare grazie a due super-giocate, però il Quarto è apparso parecchio sfilacciato tra i reparti, con le due punte spesso lontane dalla zona calda e un centrocampo poco presente nel supporto in avanti.
Ora c'è una settimana di tempo per preparare al meglio la trasferta a Castel d'Argile, prima del ritorno di coppa previsto per mercoledì prossimo.

25 Settembre 2011
POCHI LAMPI MA TRE PUNTI PREZIOSI CONQUISTATI SUL NON FACILE TERRENO DEL PORTA STIERA: DECIDE UN COLPO DI TESTA DI BOLOGNESI

Seconda giornata e prima trasferta di campionato per il Quarto, che a Ceretolo fa visita al Porta Stiera, compagine che può contare, oltre che sull'entusiasmo tipico della neopromossa, anche sulla soddisfazione per il buon esordio di domenica scorsa con il pareggio per 1-1 ottenuto in casa del ben più accreditato Budrio.
Messa in garage l'arca di Noè necessaria sette giorni fa, ritorna prepotentemente il caldo sole estivo, anche se non così opprimente come in coppa contro il Sala. Il terreno di gioco, immerso nel verde di viale della Libertà, si presenta in buone condizioni, e - dettaglio cromatico - tutti i colori del contesto secondario (dalle reti delle porte in campo ai termosifoni nello spogliatoio, passando per le ringhiere della tribuna) sono di un caratteristico color giallo-blu, quasi un segno di ospitalità e accoglienza in occasione della "nuova" divisa del Quarto, per l'appunto giallo-blu.
Mister Comastri prosegue nell'avvicendamento di qualche pedina in campo, anche considerando l'impegno di coppa di mercoledì. La temperatura elevata inevitabilmente non incoraggia scorribande e ritmi forsennati, ma le squadre non si risparmiano e nessuno tira indietro la gamba. Di occasioni non ce ne sono molte: la più nitida capita sui piedi di Cafaro, che taglia dietro i difensori ospiti salvo poi strozzare troppo il diagonale di sinistro. Sull'altro fronte, la manovra si ferma spesso negli ultimi 20 metri, e le punte non trovano spiragli per il colpo vincente. La sensazione è che le non immense dimensioni del campo di gioco e il buon pressing attuato da ambo le parti stronchino sul nascere le iniziative più pericolose, e soprattutto diano origine a una serie piuttosto elevata di passaggi e appoggi sbagliati, creando anche parecchie interruzioni nel gioco. Si chiude così un primo tempo che non passerà alla storia per divertimento e spettacolarità.
Un po' più movimentata si presenta la ripresa, aperta da un'improvvisa conclusione dalla distanza di Convertino che si stampa sulla traversa. Lo stesso bomber gialloblu, poco dopo, raccoglie un'imperfetta respinta della difesa di casa e gira al volo verso la porta: il tiro è debole ma colpisce comunque il palo. E' il preludio al gol, che arriva al 20º: corner di Piccone, stacco indisturbato di Bolognesi appostato solo soletto sul secondo palo, che approfitta di un'indecifrabile uscita di Gandolfi. Da questo momento in poi la gara diventa più divertente, quasi piacevole, soprattutto per merito dei ragazzi di Lovoleto che sfruttano il calo fisico degli avversari per mettere in mostra 3-4 azioni di prima in velocità meritevoli di applausi. Il risultato però non cambierà più, nonostante due ottime opportunità capitate a Parisi (colpo di testa da calcio d'angolo e soprattutto tiro a porta sguarnita su assist di Convertino che era partito in contropiede), e una insidiosa conclusione di un volitivo Merighi. Ortu, invece, non corre seri pericoli e sbriga con sicurezza l'ordinaria amministrazione.
Non era una partita facile, l'avversario si è dimostrato tonico fisicamente e ben messo in campo, anche se privo di individualità di spicco. Gli uomini del presidente Rubini hanno dato il massimo, provando come sempre ad imbastire azioni manovrate soprattutto nell'ultima mezz'ora di gara, e nel finale hanno controllato bene la reazione (nemmeno troppo convinta) dei padroni di casa. Sicuramente da migliorare è invece la tensione nervosa che a volte rende confusionaria tutta la squadra: in certi frangenti è sembrato rivedere il Quarto irascibile e sclerotico dell'anno scorso. Urge serenità e ricordare sempre in che categoria siamo, rispettando e applicando nei 90 minuti le consegne del mister anche se non condivise; di tutto il necessario se ne riparla poi negli allenamenti durante la settimana. Non solo ai giocatori, ma anche ai dirigenti (dall'allenatore fino ai magazzinieri) è bene ricordare che le critiche vanno sempre mosse in senso costruttivo, e che non è sottolineando l'errore del singolo che lo si aiuta a fare meglio nella prossima occasione, quanto piuttosto il puro e semplice incoraggiamento.
Come già accennato, mercoledì si disputa l'andata dei quarti di coppa Emilia contro il Rainbow, mentre domenica prossima assisteremo ad un interessante Quarto-Funo.

18 Settembre 2011
SOTTO IL DILUVIO, IL QUARTO NON SCIVOLA ALLA PRIMA DI CAMPIONATO CONTRO IL SARAGOZZA

Archiviato il primo turno di coppa con la sofferta ma brillante rimonta ai danni del Sala Bolognese, è il momento dell'inizio del campionato: la prima di 26 giornate, con 13 squadre da affrontare in altrettante battaglie che sanciranno l'unica, meritevole vincitrice del girone.
Si gioca sotto un vero e proprio acquazzone, cominciato circa un'ora prima della partita e che durerà per tutta la gara, ma la temperatura è mite e non ancora autunnale, per cui l'unica vera insidia è il terreno scivoloso (anche se, a dire il vero, risulta in condizioni più che accettabili).
Qualche giocatore non al meglio e soprattutto la lunga serie di squalifiche obbligano mister Comastri a ritoccare la fisionomia della squadra con 2-3 nuovi innesti, ma senza modificare il modulo di gioco adottato in queste prime gare. L'avversario, almeno sulla carta, dovrebbe essere un gradino sotto (ricordiamo che l'anno scorso si è salvato agli spareggi), ma non è comunque da sottovalutare, specie dopo aver eliminato il Funo nel primo turno di coppa. L'inizio della contesa è piuttosto soft: le squadre non vogliono prendere rischi inutili dato il maltempo, le difese sono attente e i portieri non compiono interventi degni di nota. Poi, a metà tempo, Convertino sblocca il match: tiro rasoterra dai 25 metri, il pallone acquista velocità sul bagnato e il resto lo fa la poca reattività di Ripani. Dieci minuti dopo il Saragozza pareggia, sfruttando l'unica leggerezza della fase difensiva avversaria, che lascia troppo spazio alla sponda di Baldanza e all'inserimento di D'Orazio. Ma poco prima dell'intervallo un preciso piatto destro volante ancora di Convertino su perfetta imbeccata di Godena riporta in vantaggio gli orange di Lovoleto.
Anche la ripresa vive più di spunti individuali che di azioni manovrate e organizzate: al 10º Godena colpisce il palo su punizione molto defilata a portiere battuto. Altri tentativi da ambo le parti, sempre su calcio piazzato, hanno invece minor fortuna. Gli ospiti dimostrano sì una certa voglia, ma sono poco concreti in avanti e non impensieriscono seriamente la linea a 4 di casa. Il finale è invece movimentato: a 5 minuti dal termine Convertino concede il tris personale involandosi in contropiede su ottimo assist di Di Gioia, entrato nella ripresa, e superando il portiere in uscita. Al 90º però il Saragozza accorcia le distanze grazie a un calcio di punizione ancora di D'Orazio non trattenuto da Ortu, e sul quale il difensore Prattichizzo è il più lesto ad arrivare sul pallone. Ovviamente i 4 minuti di recupero sono vissuti con un po' di apprensione in campo e in tribuna, ma alla fine si rivela tutto più fumo che arrosto, e il Quarto porta a casa la prima vittoria.
L'obiettivo dei 3 punti è centrato, l'avversario (non irresistibile) è stato reso più ostico dalle avverse condizioni meteo, ma in un modo o nell'altro le qualità sono venute fuori nelle azioni dei gol, e la grinta in campo non è mancata. Certo, qualche miglioramento tattico e di sincronismi tra i reparti è doveroso raggiungere, ma questi si ottengono principalmente giocando e allenandosi appositamente, per conoscersi sempre di più. Per il momento si guarda alla prossima, intensa settimana: domenica trasferta a Ceretolo in casa del Porta Stiera, mercoledì 28 il derby d'andata dei quarti di coppa Emilia contro il Rainbow.

11 Settembre 2011
SPETTACOLO DI SORPASSI E CONTROSORPASSI NEL RITORNO
DI COPPA: ALLA FINE LA
REAZIONE RABBIOSA DEL QUARTO VIENE PREMIATA COL
SUPERAMENTO DEL TURNO

Il primo bivio della stagione è già servito: Quarto e Sala Bolognese si incontrano per il ritorno di coppa dopo il 2-2 dell'andata in quel di Lovoleto, risultato che sulla carta favorisce i neroverdi, ai quali basta non perdere per passare il turno. E anche se parecchi protagonisti sono nuovi, è ancora vivo nella mente di molti (in campo e in tribuna) il ricordo della batosta subita nel ritorno dello scorso campionato.
Il terreno di gioco di via Gramsci (riga di centrocampo a parte...) è in perfette condizioni, sicuramente al di sopra del livello medio che le squadre incontreranno nel prosieguo della stagione. C'è solo da fare i conti col prepotente ritorno di caldo e afa, che inevitabilmente accelera il dispendio di energie fisiche, a cui i giocatori in campo cercano di rimediare con frequenti e veloci soste in cerca di acqua presso la propria panchina ogni qual volta ce n'è la possibilità a causa di interruzioni di gioco.
Per la serie "un'immagine vale più di mille parole", per la cronaca della partita di oggi rimandiamo alla visione dei video, che immortalano tutti gli episodi salienti del match.
E' però almeno doveroso sottolineare l'avvincente e mutevole andamento della gara (anche divertente, se non fosse per il pathos e la tensione generata), con il Sala che dimostra compattezza ed esperienza per almeno un'ora, in cui si porta sul 2-0 e sembra ad un passo dalla qualificazione. Ma proprio in questo difficile momento, col doppio svantaggio e persino in inferiorità numerica, i blancos di Lovoleto sfoderano una veemente e grintosa reazione, che è anche però piena di qualità e belle giocate. E bravi anche dopo, quando, raggiunti sul 3-3, non si fanno travolgere dagli ultimi assalti disperati degli avversari, trovando al contrario il gol della sicurezza. Sicuramente il calo dei padroni di casa e il fatto di non aver più nulla da perdere ha reso più intraprendenti i ragazzi del presidente Rubini, ma ciò non toglie nulla all'importanza e al significato di questa rimonta, che -ribadiamo- ad un certo punto sembrava assolutamente non prevedibile e in pochi ci avrebbero scommesso. L'altro grande merito è da ricercarsi nella disponibilità da parte di tutti a mettersi al servizio della squadra: in particolare i neoentrati hanno ribaltato le sorti della gara, cosa non pensabile se non si entra in partita con la convinzione di essere utili anche partendo dalla panchina.
Con la qualificazione ottenuta, ora scatta il campionato: l'appuntamento è per domenica, ospite a Lovoleto sarà l'incognita Saragozza.

04 Settembre 2011
ALTALENA DI EMOZIONI E REGALI NELL'ANDATA DEL
PRIMO TURNO DI COPPA

Dopo due settimane di preparazione e qualche amichevole più o meno indicativa, scatta ufficialmente la stagione 2011-2012 con la coppa Emilia che, come noto, porta in dote (oltre a un orgoglioso prestigio) l'opportunità di una promozione di categoria ben prima della fine del campionato.
Nemmeno l'abbondante pioggia caduta in tutto il nord Italia rivoluziona il clima: è ancora estate e si sente, il tipico caldo estivo è ulteriormente aumentato dall'umidità palpabile, e solo qualche temerario estremista sceglie di indossare i 6 tacchetti temendo il terreno scivoloso. Piuttosto c'è curiosità riguardo al rinnovato volto della squadra, composta per cinque undicesimi (tutti dal centrocampo in su) da nuovi arrivi.
Ma veniamo alla cronaca della gara. La partenza del Quarto è più che buona, c'è grande disponibilità e propensione alla corsa e al pressing da parte di tutti, e ciò mette spesso in difficoltà gli ospiti, abituati sul loro ben più lungo e largo terreno di gioco. Il modulo con tre centrocampisti stretti e il trequartista a ridosso delle due punte inevitabilmente privilegia gli inserimenti centrali, ma non è raro trovare qualche incursione sulle fasce che consentono di variare il gioco. Dopo un paio di "avvertimenti" portati dalle punte di casa, al quarto d'ora i dragoni passano: Convertino approfitta di un colossale pasticcio con concorso di colpa tra il portiere Bacchiega e il libero Valentini per anticipare l'estremo difensore e depositare in rete. Vantaggio meritato, la supremazia di gioco sembra evidente, il Sala è solo Di Candilo, che però non trova collaborazione. Solamente alla mezz'ora i padroni di casa rallentano, e questo consente agli ospiti di avanzare il proprio baricentro, senza tuttavia trovare occasioni degne di nota; la linea difensiva del Quarto è solida, e solo una leggerezza a metà tra Chiappetta e Ortu macchia un primo tempo di sostanziale predominio.
La ripresa si apre con ben 3 cambi, due per gli ospiti e uno per i padroni di casa, ma soprattutto con il raddoppio firmato da Chiappetta, il più lesto a ribadire in rete una sciagurata presa (anzi, NON-presa) dell'incerto portiere neroverde. E' il 5º minuto. Nonostante il doppio vantaggio, il Quarto non smette di giocare e attaccare: Pace e Quaranta recuperano palloni, Vivona e Catullo cercano di smistarli in velocità, e Parisi spesso e volentieri fa salire la squadra guadagnando punizioni e giocando di sponda. Due sono però i problemi: la condizione fisica, messa a dura prova, non può più garantire un'adeguata lucidità nelle giocate (emblematiche alcune ripartenze sciupate), e in secondo luogo i cambi operati dagli avversari mutano il corso della gara: Bacci è ben più pericoloso dell'evanescente Monti, e D'Angelo si inventa al 15º una gran giocata nello stretto con una palombella sotto l'incrocio che finalizza una pregevole azione corale ospite. A questo punto la gara è più equilibrata, gli spazi si aprono ma le difese tengono botta, e difatti è solo grazie ad un calcio piazzato che il risultato cambia ancora una volta: corner di Di Candilo, Bacci ostacola visibilmente Ortu ma l'arbitro non interviene, irrompe sul secondo palo Paho Towa che da due passi appoggia in rete. Nel finale, gli attacchi portati da entrambe le squadre risentono ancora di più della stanchezza, e di conseguenza non succede più nulla, se non qualche mischia in area senza che i portieri debbano compiere miracoli. Da segnalare nel recupero l'espulsione palesemente fuori luogo di Bolognesi, reo di una veniale tirata di maglia a un avversario.
Un 2-2 che lascia un po' di rammarico per il predominio mostrato a larghi tratti e che tiene aperti i giochi per il ritorno, dove gli uomini del presidente Rubini non potranno accontentarsi di un pari per 0-0 o 1-1, ma dovranno cercare la vittoria. Spetta ora al mister Comastri lavorare questa settimana con la squadra per farla diventare un po' meno "cantiere aperto" di quanto inevitabilmente è stata oggi, ma con la consapevolezza che i mezzi e le qualità sono di alto livello e dovranno servire a sfoggiare una gara di ritorno tutta sostanza e concretezza.

LA CENA DI INIZIO ANNO

QUALCHE VIDEO DA TORRE VERDE

CHI VA AL MICROFONO ? PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA IL DISCORSO DEL MISTER NUOVE PATERNITA'

I GIRONI DEL CAMPIONATO
2011-2012

ECCO I GIRONI: IL QUARTO MANTIENE IL GIRONE DELLA PERSICETANA.
E IN COPPA C'E' SUBITO IL SALA

Con la diramazione da parte della F.I.G.C. dei gironi dei campionati dilettantistici (compresa quindi la Seconda Categoria), si può dichiarare ufficialmente aperta la stagione 2011-2012.
Come anticipato nel titolo, i dragoni del Quarto sono finiti nel girone comprendente per la maggior parte squadre che orbitano intorno alla Persicetana; le uniche eccezioni sono la neopromossa Porta Stiera, l'ostica Emilia, lo United F07 e il Saragozza, che si è salvato agli spareggi.
Ma ecco i gironi nel dettaglio, con il Quarto che conserva il girone "M" dell'anno scorso.

GIRONE I GIRONE L GIRONE M
A.L.P. ALL FOR ONE BENTIVOGLIO
AIRONE ANCORA BUDRIO 93
ATLETICO MARCONI BO.CA. PIAN DI MACINA DECIMA
BAZZANESE CAGLIARI EMILIA
BONONIA CASTEL DEL RIO FUNO
CASTELLETTESE JUVENILIA GRANAMICA
LIBERTAS GHEPARD LA DOZZA LIBERTAS ARGILE
MARZABOTTO LIBERTAS SILLARO PERSICETO 85
MONTEFREDENTE PINTERRE MONTERENZIO PORTA STIERA
MONZUNO STELLA AZZURRA QUARTO
PIAN DI SETTA TOZZONA PEDAGNA RAINBOW
PONTE RONCA VALSANTERNO 2009 SALA BOLOGNESE
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO VIRTUS VALSANTERNO SARAGOZZA
VERGATESE SPARTA BOLOGNESE UNITED F07

Per quanto riguarda la Coppa Emilia (che si concluderà prima della pausa invernale, con le finali del 23/11 e 07/12), il primo turno vedrà il Quarto opposto al Sala Bolognese, con l'andata in casa domenica 4 settembre e il ritorno a Sala la domenica seguente. Sicuramente un debutto non facile, contro una squadra forte e già affrontata ben 4 volte anche l'anno scorso, con un bilancio di una vittoria a testa in campionato e il passaggio del turno del Sala in coppa.
Martedì 23 agosto, infine, riprenderà la preparazione, agli ordini del nuovo mister Comastri e del nuovo preparatore atletico Buratti, coadiuvati dall'allenatore in seconda Re e dal preparatore dei portieri Della Sciucca. Il tutto sotto l'attenta supervisione del D.S. Ercolessi e del presidente Rubini.
A breve ci saranno tutti gli aggiornamenti, informazioni e prossimi appuntamenti. Restate sintonizzati!

LA ROSA 2011-2012 DEL QUARTO

PORTIERI
Emanuele Lelli
Federico Ortu
 
DIFENSORI
Roberto Arberi
Diego Bolognesi
Gabriele Bonfà
Alessandro Cavazzoni
Gianluca Chiappetta
Maikol Gardini
Jacopo Levagnini
Marco Lisciandrello
Andrea Pancaldi
 
CENTROCAMPISTI
Carlo Cataldo
Luca Gileno
Matteo Godena
Stefano Godena
Andrea Lazzari
Niccolò Pace
Marco Pasquali
Domenico Piccone
Thomas Saputo
Marco Vivona
 
ATTACCANTI
Tommaso Amato
Alessandro Convertino
Simone Di Gioia
Giuseppe Imburgia
Davide Merighi
Ganiyu Raheem
 
ALLENATORE
Raoul Comastri

TUTTI GLI APPUNTAMENTI FINO ALL'INIZIO DEL CAMPIONATO

Martedì 23 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Mercoledì 24 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Giovedì 25 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Venerdì 26 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Sabato 27 Agosto ALLENAMENTO (MATTINA+POMERIGGIO)
Domenica 28 Agosto PRANZO IN MONTAGNA
Lunedì 29 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Martedì 30 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Mercoledì 31 Agosto ALLENAMENTO ORE 19.30
Giovedì 1 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Venerdì 2 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Domenica 4 Settembre ANDATA 1º TURNO DI COPPA EMILIA
QUARTO - SALA BOLOGNESE ORE 15.30
Martedì 6 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Mercoledì 7 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Giovedì 8 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Venerdì 9 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Domenica 11 Settembre RITORNO 1º TURNO DI COPPA EMILIA
SALA BOLOGNESE - QUARTO ORE 15.30
Martedì 13 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Mercoledì 14 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Giovedì 15 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Venerdì 16 Settembre ALLENAMENTO ORE 19.30
Domenica 18 Settembre 1ª GIORNATA DI CAMPIONATO
QUARTO - SARAGOZZA ORE 15.30

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