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05 Maggio 2013
SI CHIUDE LA STAGIONE
CON UN'ALTRA SCONFITTA
CHE RELEGA IL QUARTO ALLA
QUINTA POSIZIONE FINALE

La prima domenica di maggio coincide con la 26ª e ultima giornata di campionato, e nel girone "L" i verdetti sono tutt'altro che decisi, con 3 squadre a giocarsi la promozione diretta e l'accesso ai play-off. I ragazzi del presidente Rubini ricevono il Trebbo che li precede di 2 punti, per tentare la conquista della quarta posizione in classifica.
I 90 minuti di gara sono risparmiati dagli improvvisi acquazzoni di qualche ora prima, che anzi giovano a rendere più scorrevole il terreno di gioco e ad abbassare di qualche grado le calde temperature dei giorni scorsi.
Degna conclusione di una seconda parte di stagione in costante emergenza, anche oggi mister Cocchi si ritrova con 11 uomini contati (tra cui qualcuno ancora infortunato o fuori condizione) e 3 cambi in panchina semi-inutilizzabili. La cronaca dell'incontro, per il Quarto, è un simbolico epilogo e fedele specchio dell'intero campionato: il talento e le qualità emergono solo a sprazzi, sorretti a stento da una condizione fisica generale approssimativa e da una sintonia tattica altalenante; quando però i rossoblù di casa premono sull'acceleratore sono capaci di far male, ed ecco allora ribaltato in pochi minuti l'iniziale vantaggio del Trebbo con Testi: prima è un rigore concesso alle mezz'ora e trasformato da Raheem, poi ci pensa Silecchia a destreggiarsi bene in area e battere Colombari con un sinistro angolato. La fase difensiva è però carente, a causa del forzato e contemporaneo impiego di 5 punte o mezze punte anche nei ruoli di centrocampo; gli ospiti ne approfittano per mettere pressione alla difesa di casa che spesso si salva in extremis, ma nulla può quando anche le influenze esterne aggiungono difficoltà: un intervento deciso ma apparentemente regolare di Notari giusto al limite dell'area viene tramutato dall'arbitro Grande in una pericolosissima punizione che Guizzardi trasforma nel 2-2, risultato col quale si chiude la prima frazione.
La ripresa inizia più in sordina rispetto al primo tempo, anche perché le squadre sembrano non avere più molto da chiedere e il clima in campo è a tratti da amichevole estiva. Un po' più incisivo risulta il Trebbo, che propone qualche accelerazione meritevole, come quella che permette la fuga sulla fascia di Massi il quale mette in mezzo per Stanzani che batte ancora Piccirilli. Nonostante il passivo, il Quarto non ci sta a subire un'altra sconfitta, ma a questo punto entrano in gioco le decisioni sfortunate e avverse del direttore di gara, che nega un rigore evidente e anche facile da vedere per un vistoso mani in area del Trebbo, e che poi espelle in serie prima Raheem per le conseguenti proteste e dieci minuti dopo Lazzari per un normale fallo di gioco a centrocampo. La partita in pratica finisce qua, già è complicato in condizioni normali giocare in 9 contro 11, figuriamoci con le risorse attuali. Solo per il tabellino si registra anche il definitivo 4-2 all'85º che pone fine alla contesa.
Non c'erano molte motivazioni per quest'ultima gara stagionale, se non quella appunto di sopravanzare in classifica i diretti avversari di oggi. Obiettivo fallito, anche se la volontà non è mancata, poi la condizione precaria e le decisioni arbitrali hanno sancito la resa di quest'ultimo traguardo. Complimenti invece alle prime 3 della classe che si sono dimostrate le più costanti durante tutto il campionato e hanno dato vita ad un rush finale molto avvincente, che ha premiato al fotofinish il Funo (promosso direttamente) con 1 punto di vantaggio sul Persiceto (agli spareggi play-off) e 2 punti sull'Emilia, fuori dai giochi per un'inezia. A breve sarà pronto anche il sondaggio on-line per raccogliere pareri ed opinioni soprattutto sull'esito finale complessivo, vale a dire se la classifica e il piazzamento conclusivo rispecchiano i valori espressi in campo durante tutto il campionato.
Ora infatti si aprono le riflessioni che ognuno può fare, in base al proprio ruolo (presidente, dirigenti, allenatore, giocatori) per valutare se è stato dato il massimo in quest'annata o se qualcosa in più poteva essere fatto, anche in base alle aspettative di inizio stagione e alla rosa composta da nomi di qualità con cui il Quarto si presentava ai nastri di partenza. Tali riflessioni condizioneranno inevitabilmente anche le scelte per il prossimo anno, e non è difficile prevedere che verrà attuata una nuova, capillare rivoluzione, con l'obiettivo solito e imprescindibile di fare ancora e sempre meglio rispetto al passato.

01 Maggio 2013
CON LE POCHE ARMI RIMASTE
A DISPOSIZIONE, IL QUARTO
SI SVEGLIA TROPPO TARDI
PER RIMONTARE IL PORTA STIERA

 

28 Aprile 2013
CON POCO SFORZO, IL QUARTO
SI RISOLLEVA DALLA BATOSTA
DI GIOVEDI' E LIQUIDA
UN MODESTO TRE BORGATE

Terminati tutti i recuperi delle giornate invernali a suo tempo non disputate, riprende il calendario originale (slittato solamente di una settimana rispetto alle date stabilite ad inizio stagione) con il Quarto che riceve il Tre Borgate, terzultimo e tutt'altro che tranquillo in quanto è impegnato ad evitare il pericoloso play-out contro la Ghepard.
Il pomeriggio si presenta tiepido e soleggiato, ma da inizio ripresa faranno capolino minacciose nubi che abbasseranno d'un tratto la temperatura, portando anche un vento fastidioso che potrebbe disturbare i giocatori in campo; terreno che non è esattamente un tavolo da biliardo, con parecchi avvallamenti con cui ormai conviviamo da tempo.
Recuperando qualche pedina importante per il suo scacchiere tattico, mister Cocchi opta per un offensivo 3-3-1-3, ancor più spregiudicato se si considera che due dei tre centrocampisti sono abitualmente ali d'attacco, ma anche questa domenica gli uomini sono contati. Il Tre Borgate, con qualche assenza per loro pesante, si schiera col 4-4-2. Fin dalle prime battute è chiaro che le squadre, pur onorando l'impegno, non sputeranno sangue: pressing blando, errori nei passaggi per troppa superficialità, appoggi spesso scontati; ma alla prima discesa in area i padroni di casa sono già in gol, grazie a Benassi che recupera palla a centrocampo, rincorre il lancio profondo di Mancuso e prova il cross, trovando il braccio di Franchini non aderente al corpo. Rigore netto che Raheem trasforma. La partita non si schioda di binario: gli ospiti si mostrano volenterosi e poco più, rivelandosi molto spuntati in avanti, mentre il Quarto sembra giocare in surplace controllando la gara; non occorre attendere molto per il raddoppio, che si materializza 10 minuti dopo ancora con Mancuso ad ispirare questa volta per Raheem, bravo nel taglio dietro i difensori avversari sull'assist filtrante del compagno e nel ribadire in rete la prima conclusione smorzatagli da Guidotti. Il risultato sembra in ghiaccio, anche perché, chiamato a fare la partita, il Tre Borgate si dimostra povero di idee e qualitativamente scarso, e le volte che si affaccia in area avversaria non riesce mai ad inquadrare la porta; per giunta è anche disattento in difesa, come in occasione del terzo gol dei rossoblu: Silecchia sfrutta un retropassaggio errato e un rimpallo favorevole per presentarsi davanti al portiere, il suo colpo sotto è però tutt'altro che irresistibile ma Guidotti ancora una volta devia corto e Macchelli è lesto nel tap-in vincente. Per l'arbitro Palma (direzione discreta, da rivedere solo qualche fuorigioco) può bastare così, e un Quarto raramente così implacabile sotto porta merita di rilassarsi negli spogliatoi.
Forse a causa dell'eccessivo relax, o forse volendo preservare le poche energie rimaste per l'ultimo doppio impegno imminente, i padroni di casa passano un po' troppo in fretta dalla gestione della gara ad una svogliatezza poco lodevole: non possono non approfittarne i gialloblu, che accorciano le distanze dopo meno di 10 minuti su un lancio lungo che coglie impreparata la retroguardia di casa, punita dal destro incrociato di Luppi S.. Pochi minuti dopo il Quarto avrebbe l'occasione per ristabilire le distanze, ma la splendida sforbiciata di Martuzzi viene respinta sulla linea da Guidorzi. Il resto del tempo è monocorde, con gli ospiti che provano invano a rendersi nuovamente pericolosi e i rossoblu che alleggeriscono sovente le deboli sfuriate avversarie con qualche ripartenza, risultando più incisivi del Tre Borgate ma meno precisi rispetto al primo tempo: da segnalare due apprezzabili spunti di Silecchia (palo esterno sulla seconda chance) e un colpo di testa a lato di Raheem da buona posizione. Venendo poi a diminuire il filtro del centrocampo, il Quarto va ogni tanto in affanno, ma la mira dei gialloblu è proprio sballata e il risultato non cambia più.
Capitalizzando al massimo un primo tempo favorevole e grazie anche alla mediocrità degli avversari, sbadati in difesa e per nulla concreti in avanti, il Quarto riabilita parzialmente il proprio cammino in classifica dopo la brutta prestazione del 25 aprile, puntando ora almeno alla conquista della quarta posizione che significherebbe quanto meno non terminare peggio rispetto agli ultimi 3 anni (arrivati due volte terzi e una volta quarti).
Entriamo adesso nell'ultima settimana della stagione, con i due impegni che concluderanno questo campionato: i ragazzi del presidente Rubini saranno ospiti mercoledì 1º maggio del Porta Stiera e poi chiuderanno l'annata in casa contro il Trebbo domenica 5.

25 Aprile 2013
LE ASSENZE SFALDANO UN
QUARTO FRAGILE E REMISSIVO,
CHE RIMEDIA UNA SONORA
SCONFITTA CASALINGA

 

21 Aprile 2013
IL SOGNO SI INFRANGE ALL'ULTIMO
VERO OSTACOLO : CONTRO UN
EMILIA PIU' AFFAMATO,
DECIDONO GLI ERRORI E FORSE
LA PRESSIONE ORMAI DIMENTICATA

Per il recupero della 6ª giornata di ritorno, i ragazzi del presidente Rubini si recano a Ponte Rizzoli in casa dell'Emilia, sfida che rappresenta l'autentico spartiacque tra il continuare a coltivare sogni di promozione che fino a pochissime settimane fa sembravano irrealizzabili, e il dare un quasi definitivo addio a tali speranze.
Il "Comunale" di via Lombardia è in buonissime condizioni, senza asperità di rilievo e dalle dimensioni né eccessive né troppo ridotte. La leggera pioggia di inizio pomeriggio è utile per sostituire l'artificiale irrigazione del terreno, e non crea problemi; i disagi semmai sono recati dalla cronica mancanza di una tribuna anche minima, che costringe gli spettatori ad assistere alla partita attraverso la rete di recinzione. E' proprio impossibile costruirne una?
Con gli uomini contati in difesa e a centrocampo che costringono ad una panchina di soli attaccanti, mister Cocchi schiera i suoi col 4-3-3 a cui risponde l'Emilia con un 4-3-1-2 che presenta diversi volti nuovi rispetto alla gara d'andata. Non ci sono attese o fasi di studio, entrambe le formazioni cominciano a spron battuto cercando di girare subito il match a proprio favore, e alla prima grossa occasione della partita il Quarto passa: lancio filtrante di Lorusso per Silecchia che viene atterrato in area da Neri; la trasformazione del rigore è affidata al fin qui infallibile Milito, che non sbaglia. La strada è quindi subito in discesa, ma il compito è tutt'altro che terminato, anche perché i padroni di casa non ci stanno a gettare la spugna così presto, e sospinti da uno sparuto gruppo di 'tifosi' tanto ciarlieri quanto di dubbia eleganza o umorismo, mettono pressione in avanti. Inizialmente le manovre non portano a risultati apprezzabili, ma anche in questo caso la prima opportunità significa pareggio, con un'azione simile al gol subìto: buco della difesa ospite su assist dalla sinistra e Dini infila Piccirilli in uscita. La spinta dei biancorossi non si esaurisce qui, e anzi ci provano più volte con Luis (destro insidioso da fuori deviato in corner) e con numerosi spioventi in area; ma è negli ultimi minuti del primo tempo che si susseguono le occasioni più clamorose: prima un rapido contropiede innescato da Mancuso che serve in profondità Sblendorio viene concluso malamente dallo stesso numero 11 biancoblu; subito dopo è Rovesti a divorarsi il 2-1 sparando su Piccirilli, bravo a rimanere in piedi. E al 45º ancora il portiere del Quarto è miracoloso sulla conclusione a colpo sicuro di Dini. Un po' in affanno per la difficoltà della partita ma tutto sommato senza grosse sbavature, l'arbitro Scoditti manda tutti negli spogliatoi.
La ripresa si apre con due opportunità per l'Emilia, pericolosa con un tiro altro di Diomedi e soprattutto ancora con Dini che spreca un pallonetto facile facile. Lo scampato pericolo non fa però drizzare le antenne al Quarto, che ora sembra in chiara difficoltà tattica oltre che fisica; purtroppo non c'è abbondanza di soluzioni in panchina, e piove sul bagnato con gli infortuni di Lazzari e Milito che, dovendo essere sostituiti da due punte, inevitabilmente sbilanciano la squadra. La strenua resistenza viene perforata al 25º, quando un cross da sinistra prolungato da un compagno pesca nuovamente Dini tutto solo che non ha difficoltà ad insaccare in diagonale. Il Quarto a questo punto non ha più nulla da perdere e prova il tutto per tutto per acciuffare almeno il pari: molti palloni vengono però buttati in area senza molto costrutto, e gli unici pericoli derivano dai diversi corner guadagnati, sui quali però la sorte non è benevola come nelle ultime domeniche. Il nervosismo crescente e l'aumentare dei falli non fanno inoltre il gioco di chi deve rincorrere, e nonostante la generosità Mengozzi non è chiamato a nessuna super-parata; è invece l'Emilia al 90º ad arrotondare la vittoria sempre con Dini a chiusura di una fulminea ripartenza.
La grande occasione di rientrare nei giochi è persa. Peccato, anche considerando il crollo del Persiceto e le battute d'arresto precedenti del Trebbo e dello stesso Emilia. Qualcosa sicuramente è mancato, forse un po' di cattiveria agonistica, un po' di condizione atletica ancora approssimativa, probabilmente anche la lucidità nel gestire tensioni e pressioni che sembravano quasi accantonate, vista la classifica. Gli avversari, che nelle ultime uscite avevano a malapena pareggiato contro due formazioni di bassa classifica, hanno senza dubbio dato fondo a tutte le proprie energie, ma il Quarto delle precedenti partite poteva senz'altro ambire ad un risultato diverso.
I prossimi appuntamenti prevedono giovedì 25 aprile, nel pomeriggio, l'ultimo dei recuperi delle giornate 'invernali', mentre domenica prossima a Ca' de' Fabbri arriva il Tre Borgate.

17 Aprile 2013
UN QUARTO STOICO E PUGNACE
FA QUADRATO CONTRO EMERGENZE,
INFORTUNI ED ASSENZE E
OTTIENE UN'ALTRA VITTORIA
SULL'OSTICO BENTIVOGLIO

 

14 Aprile 2013
DEI 4 GOL SU PALLA INATTIVA,
3 SONO DEL QUARTO :
NONOSTANTE QUALCHE RISCHIO
E I RISULTATI DELLE ALTRE,
L'OBIETTIVO PROMOZIONE
E' ANCORA RAGGIUNGIBILE

Come anticipato negli scorsi articoli, da oggi al 5 maggio saranno ben 7 le giornate che, tra recuperi e calendario originale, terranno impegnati tutti i gironi di seconda categoria. Il Quarto inizia questo ciclo ospitando il Pinterrè, contro cui all'andata si registrò un incredibile pareggio per 4-4.
Sembrano già lontani anni luce i rinvii per maltempo di poche settimane fa: le condizioni sono ottime e a Ca' de' Fabbri sembra sia già estate. Peccato solo che il manto erboso non sia perfetto, risultando parecchio irregolare in quasi tutte le zone del campo.
Nuovo cambio di modulo per mister Cocchi, alle prese quest'anno con frequenti modifiche di assetto: solo la difesa rimane quella della vittoriosa trasferta a Decima, mentre qualche assenza a centrocampo e in attacco porta a schierarsi col 4-3-2-1. Entrambe le squadre appaiono fin da subito vogliose di giocare senza risparmiarsi nonostante il caldo, ed è inevitabilmente il Quarto, per ovvi motivi di classifica e di valori tecnici, a spingere fin da subito: già dopo pochi minuti un assist di Mancuso libera Benassi in area, ma la mira è alta. Il vantaggio è comunque rimandato di poco, grazie anche all'errore di un difensore ospite che ferma con il braccio un pallone pericoloso: l'arbitro lo grazia con il giallo, ma ad ogni modo dalla punizione seguente battuta da Mancuso e deviata sulla traversa, Capone risolve la mischia nell'area piccola trovando il suo primo gol stagionale. Al 15º, però, il Pinterrè raggiunge il pareggio sfruttando una disattenzione della difesa di casa che permette a Borghi di segnare di testa. Il Quarto riprende subito a macinare gioco ottenendo parecchi angoli e punizioni che generano apprensione nella retroguardia ospite, la quale capitola a metà tempo col tocco ravvicinato di Notari su corner di Lazzari. Non si ferma la spinta dei blancos, che provano ancora a far valere il maggior tasso tecnico e la posizione tra le linee di Mancuso su cui gli avversari faticano a trovare le contromisure: proprio un bel destro da fuori area del numero 10 impegna Carlà nella ribattuta in angolo, mentre i padroni di casa vanno in affanno soltanto a causa della linea alta tenuta dalla difesa e su qualche dubbio fuorigioco non rilevato dall'arbitro Jardi: su uno di questi, Borghi si invola solitario verso la porta, ma il suo pallonetto incredibilmente rimbalza un paio di metri prima della linea e termina appena alto sulla traversa. Grossissimo pericolo, che data la situazione fa abbandonare immediatamente l'idea di difesa 'zemaniana'; non cambiano invece le incursioni su palla inattiva: al 35º ancora Notari (al terzo gol in una settimana) fa valere la sua potenza fisica sovrastando il proprio marcatore e siglando il 3-1 col quale termina un divertente primo tempo.
Dopo il salutare intervallo e accogliendo ben volentieri una leggera brezza che allevia l'alta temperatura, inizia la ripresa che riserverà meno occasioni da rete: la linea difensiva del Quarto ha ormai preso le misure alle punte avversarie, che accusano peraltro un notevole calo, e allora le opportunità per arrotondare il punteggio capitano sui piedi dei padroni di casa con Benassi due volte (tiro a lato col portiere in uscita bassa, e conclusione respinta di pugno) e Sblendorio (gol annullato per fallo inesistente). Dalla mezz'ora o forse anche prima nemmeno gli ospiti sembrano credere più alla rimonta, probabilmente anche stanchi per i numerosi impegni tra cui il recupero di giovedì scorso, mentre i padroni di casa abbassano il ritmo affondando raramente i colpi, dimostrando perlomeno l'intelligenza di non sprecare energie preziose in vista della dura settimana che li aspetta.
I risultati delle dirette concorrenti tolgono un po' di buon umore, poiché la giornata poteva essere favorevole al Quarto: c'è però da sottolineare la clamorosa battuta d'arresto casalinga dell'Emilia contro il fanalino San Donato, che alimenta le speranze di agguantare perlomeno il secondo posto. Certo, bisogna praticamente vincerle tutte da qui alla fine, e perdipiù potrebbe anche non essere sufficiente, ma facciamo i conti una partita alla volta e poi vedremo cosa succederà.
Adesso, in quattro giorni, i ragazzi del presidente Rubini sono attesi dalle due partite più difficili di questo finale di campionato: mercoledì in casa contro il Bentivoglio, domenica la trasferta dall'Emilia. Due risultati che potranno tenere vive oppure chiudere definitivamente le porte alle speranze di promozione.

07 Aprile 2013
SEPPUR A FASI ALTERNE E CON
UN PO' DI FATICA, UN QUARTO SOLIDO
E GENEROSO RESISTE ALLA RIMONTA
DEL DECIMA CENTRANDO IL
SUCCESSO ALL'ULTIMO ATTACCO

Dopo la pausa pasquale riprende il campionato che ora vivrà un periodo molto intenso: da oggi fino al 5 maggio saranno infatti almeno 8 gli incontri che attendono ogni compagine del girone, con due partite fisse a settimana. Il Quarto inizia con la trasferta più lontana della stagione, a San Matteo della Decima.
Primo assaggio di primavera nel moderno impianto di via Arginino, con cielo sereno e quasi 15 gradi a garantire condizioni climatiche ottimali. Anche il terreno di gioco, seppur gibboso in qualche zona del campo, è superiore agli standard di questo piovoso periodo.
Modulo 4-5-1 per mister Cocchi, però con chiare indicazioni agli esterni di centrocampo di dare man forte anche in avanti, mentre il Decima si schiera col 4-4-2. Inizialmente entrambe le squadre denotano compattezza e movimenti organizzati, provano a far circolare il pallone sfruttando le ampie dimensioni del campo e solo le asperità del terreno provocano errori in fase di appoggio. Non viene disdegnato nemmeno il lancio lungo, non tanto perché ci si trova in affanno, quanto per trovare la profondità, ma le difese fanno sempre buona guardia e per sbloccare il match ci vuole una prodezza balistica di Silecchia al 15º, che gira acrobaticamente in rovesciata una morbida punizione dalla destra di Lazzari. E' il Decima a questo punto ad avere maggiormente il pallino del gioco, riuscendo a far girare il pallone con più fluidità almeno fino alla tre quarti avversaria, dove però né dalle fasce né per vie centrali vengono portati reali pericoli alla porta di Piccirilli; gli ospiti, invece, quando attaccano sono parecchio pungenti, e in almeno tre occasioni Benassi non sfrutta adeguatamente l'ampio spazio concessogli in area che avrebbe portato ad un rassicurante 2-0.
Dopo 5 minuti della ripresa Pucci rileva l'infortunato Capone, ma l'andamento della partita prosegue inalterato: maggiori fraseggi dei padroni di casa grazie soprattutto alle geometrie e al buon tocco di palla di Bongiovanni, numerose ripartenze dei rossoblu a volte anche fulminee, sebbene quest'oggi la buona vena e la consueta grinta di Silecchia non sia appoggiata da un efficace supporto dei compagni di reparto. Con i cambi il Decima arriva a schierare 4 punte che tengono sempre impegnata la difesa avversaria, ora meno protetta dal centrocampo rispetto al primo tempo anche per qualche acciacco fisico; in avanti, inoltre, il Quarto gestisce male diversi palloni non permettendo alla squadra di rifiatare, e così inevitabilmente si gioca quasi esclusivamente nella metà campo ospite. Ma per via dell'imprecisione dei propri attaccanti e della solidità difensiva contro cui si imbatte, tutte le iniziative del Decima si arenano prima di entrare in area: solo un tiro di Preti chiama Piccirilli alla parata, peraltro agevole. A meno di 10 minuti dal termine, però, un mani di Pucci in area regala il penalty ai padroni di casa, che non si lasciano sfuggire il pareggio con Bongiovanni. Chi pensa che il match sia finito, si sbaglia: trovando nuove energie e anche approfittando dell'espulsione del neoentrato Villani, immotivatamente rissoso, gli ospiti si riversano in avanti guadagnando una serie di palle inattive: prima una girata di Lisciandrello da centro area trova il plastico volo di Corsini, e proprio all'ultimo assalto, su corner di Mancuso, Notari svetta più in alto di tutti e la sua incornata, leggermente deviata, mette fuori causa l'estremo difensore di casa. Non c'è tempo nemmeno per riprendere il gioco, perché l'arbitro Bertinelli (buona la sua direzione, solo qualche veniale sbavatura su episodi minori) pone fine alla contesa.
Se non è una delle vittorie maggiormente cercate e volute, poco ci manca; certo, diverse cose non sono state perfette e a larghi tratti la sofferenza del Quarto è stata evidente, soprattutto quando si sono verificate simultaneamente la poca copertura in mezzo e la frettolosa gestione dei contropiedi. Aggiungiamo il mancato gol del raddoppio nel primo tempo quando ce n'è stata la possibilità, ed ecco spiegata una seconda frazione spesso in affanno. Ma il cuore e la veemenza agonistica mostrata negli ultimi minuti possono inorgoglire giocatori e società, premiati con tre punti su un campo dove finora nessuno aveva mai vinto.
Questo mercoledì è dedicato ai recuperi della nona giornata, che il Quarto aveva disputato regolarmente, per cui i ragazzi del presidente Rubini torneranno in campo domenica prossima ospitando il Pinterrè Monterenzio.

24 Marzo 2013
UN QUARTO DIGNITOSO LOTTA
AD ARMI PARI PER OLTRE UN'ORA
AL COSPETTO DI UN COLLAUDATO
PERSICETO CHE PIEGA I RIVALI.
ADDIO SOGNO PROMOZIONE ?

Saltato il rinvio di mercoledì 20, si torna in campo di domenica con l'avvincente sfida Quarto-Persiceto che potrebbe decretare la più seria candidata ad insidiare la capoclassifica Emilia e il Funo che insegue subito dietro.
L'incognita della disputa o meno della gara viene dissipata quasi subito dall'autorevole arbitro Neri, apparso deciso già all'arrivo al campo nel non rinviare la partita. Il terreno amico di Ca' de' Fabbri non può comunque essere immune dalle alluvioni, e così dal fango di domenica scorsa si passa alla palude e alle pozzanghere più o meno estese in numerose zone del campo, con l'aggiunta di vento e altra pioggia per quasi tutta la durata del match.
E' il 4-3-3 di impostazione blaugrana il modulo scelto da mister Cocchi, al quale risponde il Persiceto col consueto 4-4-1-1 già visto all'andata. Inizialmente sono gli ospiti a mostrarsi più aggressivi e intraprendenti, con Piccirilli che deve fare buona guardia su un paio di conclusioni pericolose dal limite e su un insidioso destro di Borghi di poco alto sulla traversa. Ma intorno al 20º le opportunità più grosse per passare in vantaggio le ha il Quarto con due iniziative dei centrocampisti: una punizione dai 30 metri battuta intelligentemente da Pucci che fa rimbalzare il pallone sul terreno viscido si insacca nell'angolino, ma l'urlo di esultanza viene strozzato in gola dal braccio alzato del direttore di gara che segnalava la punizione di seconda: non avendo toccato nessuno, gol inevitabilmente annullato. Sull'altra, una bella azione in velocità sulla destra premia l'incursione di Lazzari che prova a cogliere in controtempo l'ex Venturi, ma il suo piatto destro viene respinto quasi sulla linea da un difensore. La gara è intensa e piacevole nonostante le condizioni avverse, e le formazioni provano anche ad orchestrare qualche manovra ragionata per non affidarsi esclusivamente al lancio lungo; a centrocampo e nelle zone centrali le forze in gioco si equivalgono, mentre il Persiceto appare un po' più incisivo sulle fasce, ma sia Arberi che Minguzzi M. non si fanno sorprendere dalle accelerazioni avversarie; anche dall'altra parte, però, tanto Raheem quanto Benassi riescono a gestire e portare qualche pallone fino ai 20 metri, salvo poi non trovare spiragli adeguati per la conclusione vincente. Fine primo tempo e the caldo negli spogliatoi.
Stessi 22 in campo nella ripresa, con la pioggia che cala di intensità anche se ormai cambia poco. La prima metà del tempo ricalca il copione della prima frazione, con i giallobianchi di casa che tengono testa agli avversari nelle zone nevralgiche, provando poi a ripartire velocemente; senza l'infortunato Silecchia inizia a farsi sentire la mancanza di chi possa far salire la squadra giocando spalle alla porta e guadagnando qualche punizione che faccia anche riprendere fiato. Il Persiceto conquista progressivamente metri e quindi pericolosità, e la prima avvisaglia è un rasoterra di Cannatà (fino a quel momento quasi assente) che Piccirilli devia in angolo. E poco dopo l'equilibrio del match viene spezzato dal difensore Tordini, che approfitta di una spizzata del neoentrato De Aloisio sugli sviluppi di un fallo laterale per anticipare tutti e insaccare di testa. Il Quarto prova a reagire, ma la reazione è solo d'orgoglio perché non riesce più ad imbastire nulla di pericoloso, se non un paio di tiri dalla distanza che non spaventano troppo Venturi; i biancoblu invece sembrano averne ancora, il modulo collaudato e i meccanismi oliati consentono di chiudere la cerniera soprattutto a centrocampo, dove ora la supremazia è netta: mister Cocchi prova il tutto per tutto con un paio di cambi e passando anche al 3-3-1-3 ma non c'è la svolta sperata, e sono anzi gli ospiti a raddoppiare a 10 minuti dal termine grazie ad un rigore concesso per atterramento ai danni di Borghi e trasformato da Maini.
Un po' di rammarico a fine gara è inevitabile, se non altro per la buona impressione destata nel primo tempo; è anche onesto dire, però, che il Persiceto non ha rubato nulla e ha raccolto ciò che ha seminato, probabilmente in virtù anche di una dedizione e di una serietà negli allenamenti durante la settimana che non tutte le squadre hanno. Che sia o no l'abbandono delle residue speranze promozione, ognuno la pensi come vuole. Certo, ora la vetta dista 9 punti, con lo stesso Persiceto che può agganciare l'Emilia se vincerà il recupero contro l'abbordabile Borussia Borgo. E ci sono da recuperare anche 7 lunghezze sul Funo. Ma è anche vero che al termine del campionato mancano ben 8 partite, quindi 24 punti, ed è pertanto doveroso quanto meno provarci sino alla fine, fiduciosi che le giornate storte possono capitare anche a chi è davanti.
Adesso il campionato si ferma per la settimana Santa e la domenica di Pasqua: si riprenderà il 7 aprile con i ragazzi del presidente Rubini impegnati a San Matteo della Decima.

17 Marzo 2013
QUARTO E FUNO SI AFFRONTANO
A VISO APERTO SU UN TERRENO
AL LIMITE : TANTA BATTAGLIA
MA IL MATCH FINISCE SENZA RETI

Dopo il recupero di mercoledì, riprende il campionato anche nella classica veste domenicale, con in calendario due avvincenti partite di cartello che vedono coinvolte 4 delle prime 5 della classifica: Funo-Quarto e Bentivoglio-Emilia.
Inevitabile che i vari terreni di gioco risentano delle frequenti piogge degli ultimi tempi, e il "Comunale" di via Nuova non fa eccezione, anzi: seppur decente sulle fasce e in qualche altra zona, è un tipico 'campo di patate' nelle zone centrali. Il tiepido sole della prima parte di gara lascerà ben presto il posto ad un cielo coperto, e da inizio secondo tempo ci si metteranno anche pioggia e vento a peggiorare la situazione climatica.
Contro il miglior attacco del campionato, mister Cocchi non si scompone e (pur senza ampie scelte) controbatte con un nominale 4-4-1-1 che in realtà è quasi sempre un effettivo 4-3-1-2 senza molto peso specifico a centrocampo. Il periodo di adattamento delle squadre al terreno sconnesso dura pochi minuti, giusto il tempo di perdere qualche pallone a metà campo, per capire subito che non è pomeriggio da finezze e leziosità. E' anzi il match giusto per sfruttare errori altrui e rimbalzi favorevoli, esattamente come fa Benassi al 10º quando ruba il pallone a un difensore e pennella un cross per Silecchia, il quale anticipa il portiere colpendo con un misto di testa-spalla-schiena che si stampa però sul palo. Pochi minuti dopo si vede la più bella azione della partita, con una pregevole triangolazione Mancuso-Benassi sulla destra che porta nuovamente al cross per Silecchia: stavolta il colpo di testa è pulito ma la sfera lambisce il palo. Il Funo balla parecchio in difesa, e l'unica arma che ha è quella di giocarsela il più possibile lontano dalla propria area; attaccando costantemente con 5 giocatori aumenta infatti la pressione e la profondità delle giocate, anche se le occasioni che si procura derivano da leggerezze difensive degli ospiti: sulla prima una ficcante incursione di Finessi trova Piccirilli pronto alla respinta, mentre sulla seconda il pallonetto di Paccone è troppo corto e permette il recupero sulla linea dello stesso numero 1 del Quarto. Con i biancoblu che hanno qualcosa in più da recriminare, le formazioni rientrano negli spogliatoi con la pioggia che inizia a cadere.
La seconda frazione si rivelerà più avara di emozioni: tra il campo sempre più pesante, i falli che frammentano il gioco e la progressiva stanchezza dei protagonisti, sono rari i pericoli corsi dai rispettivi portieri. I padroni di casa continuano a conservare il pallino del gioco, pur arenandosi negli ultimi 20 metri e non trovano sbocchi nonostante le forze fresche (altre due punte) mandate in campo, mentre il Quarto prova qualche interessante contropiede cercando di azionare un attacco ora privo dell'infortunato Silecchia: venendo a mancare il punto di riferimento centrale, ecco quindi che si deve puntare sulle incursioni di Sblendorio e sulle giocate di Benassi e Mancuso. Qualche affanno la difesa del Funo lo subisce, ma senza pericolosi tiri nello specchio della porta, cosa che tuttavia non riesce nemmeno ai gialloblu di casa, sempre fermati dall'ottimo quartetto difensivo Minguzzi M.-Notari-Martuzzi-Arberi; sarebbe un match da sbloccare su palla inattiva, ma sulle punizioni dirette lo specialista Roncarati non è in gran giornata, mentre sui corner i difensori hanno sempre la meglio. Dopo tre minuti di recupero, l'arbitro Corianò (piuttosto incerta e a tratti anche a senso unico la sua direzione, forse serviva un arbitro più esperto) pone fine alle ostilità.
A fine gara, negli spogliatoi, gli animi e le considerazioni sono contrastanti: qualcuno parla di un buon punto in casa della prima in classifica, altri di un'occasione persa per avvicinarsi alla vetta, altri ancora si rifugiano nel lapalissiano "poteva andare meglio ma poteva anche andar peggio...". Sembra ad ogni modo un dato oggettivo che la supremazia territoriale e il possesso palla siano stati appannaggio dei padroni di casa, mentre le occasioni più nitide se le siano procurate gli ospiti nel corso del primo tempo.
Proseguendo al ritmo di due partite alla settimana (meteo permettendo), un doppio impegno casalingo attende i ragazzi del presidente Rubini: mercoledì contro il Pinterrè Monterenzio, e domenica la sfida ben più ostica contro il Persiceto.
AGGIORNAMENTO DELL'ULTIM'ORA : la Federazione ha sospeso tutte le gare in programma martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21 marzo.

13 Marzo 2013
CICLONE QUARTO PER MEZZ'ORA
DOPO UN MESE DI SOSTA,
POI LA GHEPARD METTE
I BRIVIDI MA ALLA FINE
CEDE CON UN ROBOANTE 5-3

 

10 Febbraio 2013
UN QUARTO UN PO' SVOGLIATO
SI RIANIMA NELLA RIPRESA MA
NON COMPLETA LA RIMONTA :
SOLO UN PARI A LA DOZZA

Dopo la pausa forzata di domenica scorsa per il maltempo, e in attesa delle nevicate previste per inizio settimana, riprende il campionato con i ragazzi del presidente Rubini impegnati nuovamente in trasferta, questa volta a La Dozza, compagine non irresistibile che occupa la terzultima posizione.
Il "Comunale 1" di via Romita, all'apparenza quasi perfetto, in realtà presenta parecchie gibbosità, sebbene possa dirsi di gran lunga sopra la media dei terreni di gioco di questo periodo. La giornata è molto soleggiata e non particolarmente fredda, ed è un peccato che l'affluenza sugli spalti sia piuttosto scarsa.
Solite numerose defezioni per mister Cocchi, ancora lontano dal poter contare sulla rosa al completo: il modulo iniziale è un 4-3-3 che dovrebbe mettere sotto pressione la difesa della Dozza, che si schiera col 4-3-1-2. Come nella gara d'andata, la partenza dei neroarancio di casa è a spron battuto e senza timori reverenziali: sfruttando una maggiore reattività e la posizione tra le linee di D'Ascanio riescono ad arrivare sempre prima sulla palla rispetto al Quarto e a poter giocare numerosi palloni senza adeguata opposizione né in mezzo né sulle fasce. Ne consegue un predominio territoriale per gran parte del primo tempo, in cui gli ospiti, forse anche meno abituati alle generose dimensioni del rettangolo di gioco, si trovano spesso in affanno a rincorrere le rapide iniziative avversarie. Le occasioni non sono comunque clamorose, e mentre i tiri da fuori vengono sempre amministrati da Piccirilli, le incursioni in area sono finalizzate in maniera imprecisa dalle due punte; ecco che allora i biancoblu avrebbero le loro opportunità per passare in vantaggio, ma nella prima Minguzzi M. non inquadra la porta di destro dopo un bel tacco di Benassi, e poi, alla mezz'ora, proprio il numero 11 del Quarto calcia incredibilmente a lato da pochi passi un pallone vagante in area. La regola del "gol sbagliato, gol subito" colpisce inesorabile, e due minuti dopo la retroguardia ospite è presa di infilata dallo scatto sul filo del fuorigioco di Scarpa, bravo poi a superare Piccirilli con un pallonetto da appena fuori area. Il passaggio al 4-4-2 deciso dal mister dovrebbe rimettere in carreggiata i suoi giocatori e porre rimedio all'eccessiva distanza tra i reparti, ma il primo tempo non riserva altre emozioni e si va negli spogliatoi con parecchio da sistemare.
La ripresa comincia in maniera quasi surreale, e cambierà di poco sino alla fine: le continue e interminabili interruzioni della partita rendono la gara quasi insopportabile, vuoi per le lunghe pause prima di ogni ripresa del gioco, vuoi per i ripetuti infortuni (o presunti tali) che colpiscono i fragili (ma pronti a rialzarsi subito dopo) padroni di casa. Il giovane arbitro Cavallo non perde totalmente la bussola ma nemmeno può avere la necessaria esperienza e l'adeguato polso per porre fine ad una seconda frazione che va avanti col contagocce; ad ogni modo, nei pochi minuti di gioco effettivo, è adesso il Quarto ad avere in mano il pallino del gioco e a riversarsi decisamente in avanti, mentre La Dozza esaurisce la benzina e arretra affannosamente la linea, riuscendo raramente a ripartire in contropiede e finendo sistematicamente in fuorigioco con le proprie punte. La pericolosità degli attaccanti ospiti non è però delle migliori, e nonostante il modulo disperato 2-4-4, non si aprono pertugi o varchi per battere a rete. Ci vuole allora un regalo dell'ingenuo neoentrato Zazzetti che, su azione d'angolo, trattiene vistosamente Milito proprio davanti agli occhi del direttore di gara, il quale non ha dubbi nell'assegnare il rigore prontamente trasformato dallo stesso Milito. Una liberazione e un sollievo: il Quarto ritorna alla difesa a 4 e prova a spingere fino all'ultimo degli 8 minuti di recupero, ma senza fortuna.
Evitata la sconfitta e ottenuto un pareggio alla fine giusto, non bisogna comunque dimenticare l'opaca prestazione globale, in cui i biancoblu hanno peccato di scarsa vena e forse anche di un po' di supponenza nel primo tempo, perso nettamente sul piano del dinamismo e dello spirito battagliero. Il cambio di spartito nella ripresa, coinciso col vistoso calo degli avversari, risolleva parzialmente il morale, sperando che col recupero di tutti i giocatori assenti si possano avere più scelte e opzioni tattiche. Arrivano buone notizie dagli altri campi, dove anche Funo e Persiceto non vanno al di là del pari in casa di formazioni di bassa classifica, mentre vincono a fatica Bentivoglio ed Emilia.
Domenica prossima (meteo permettendo) si torna finalmente a Ca' de' Fabbri: l'avversario sarà il Pinterrè Monterenzio, contro cui all'andata finì con un pirotecnico 4-4.

27 Gennaio 2013
DAL MELMOSO FANGO DI
SAN DONATO SI ERGE LA
TRIPLETTA DI BENASSI
CHE ARCHIVIA LA PRATICA
DELL'ULTIMA IN CLASSIFICA

L'ultima domenica di gennaio coincide con l'inizio del girone di ritorno, con i ragazzi del presidente Rubini impegnati in casa del San Donato che chiude la classifica a quota 7 punti.
Non ci si aspettava certo di trovarsi di fronte il "Camp Nou" o l'"Old Trafford", ma l'indecenza del "Trigari" è palese già dalle 13.15, orario di arrivo al campo della comitiva di mister Cocchi, con la melma e il fango che dominano tanto le zone centrali quanto le fasce. Perlomeno è una giornata soleggiata e per nulla fredda, ma è una magra consolazione.
Scelte quasi obbligate per il mister, che tra infortunati e squalificati può convocare solo 15 effettivi, e che adotta un 4-4-2 con il centrocampo a rombo; i padroni di casa rispondono con uno spregiudicato 4-3-3, dovendo anch'essi fronteggiare un paio di squalifiche di uomini-chiave in attacco. Il terreno di gioco non permette distrazioni, e nonostante le inevitabili raccomandazioni pre-gara negli spogliatoi, risulta difficilissimo fin da subito imbastire una pur semplice manovra palla a terra: ogni passaggio si rivela insidioso e dall'esito per nulla scontato, e anche i rinvii solitamente di 30-40 metri si riducono della metà. La prima grossa occasione è del San Donato con Brunetti, che approfitta di un'indecisione di Notari sulla tre quarti per presentarsi solo davanti a Piccirilli, bravo in uscita a chiudergli lo specchio. Poi è solo Quarto, che inizia ad abituarsi al fondo fangoso riducendo al minimo gli appoggi rasoterra e privilegiando invece i cambi di campo e i lanci a mezza altezza; in un paio di circostanze Raheem non trova il tempo giusto per battere a rete, poi alla mezz'ora riesce a servire sulla corsa Benassi il cui diagonale incrociato è ben deviato da Cardetta. Ci provano anche Milito che tenta una semirovesciata sugli sviluppi di un corner, e Pucci con un bel destro alto di un soffio. Ma è sul finire del tempo che fioccano le occasioni: prima Capone anticipa il portiere in uscita ma il suo tocco al volo viene respinto sulla linea da un difensore; poi sono i padroni di casa ad avere l'enorme chance di un penalty concesso per un dubbio atterramento di Minguzzi K. ai danni di Marinaccio, ma dal dischetto lo stesso numero 10 gialloblu spara alle stelle. Infine, proprio all'ultimo giro di lancette, il vantaggio ospite: Raheem addomestica spalle alla porta un rinvio del proprio portiere e serve Benassi in profondità, il quale ubriaca il proprio marcatore e di sinistro insacca nell'angolino.
La ripresa ricomincia con meno sprint rispetto al finale del primo tempo, ma a sorpresa al 10º i padroni casa ottengono il pareggio grazie ad un colpo di testa di Travaglini, appostato sul secondo palo su un calcio d'angolo prolungato involontariamente da Lorusso. Tutto da rifare, quindi, per gli ospiti, che ora devono subire l'inerzia della gara a favore degli avversari; meno male che l'attacco del San Donato è piuttosto spuntato e non fa quasi mai male alla difesa biancoblu. Nel momento in cui le squadre iniziano entrambe a risentire sempre più del terreno pesante, con la naturale conseguenza di allungarsi e aumentare le distanze tra i reparti, il Quarto torna in vantaggio in maniera un po' rocambolesca: un lancio di Milito per Benassi trova un doppio rimpallo tra un difensore e la schiena del numero 11 ospite che si ritrova il pallone giusto giusto in posizione per battere imparabilmente a rete. Sospiro di sollievo assicurato, ma match non ancora terminato: i gialloblu di casa non ci stanno e provano il tutto per tutto per riacciuffare il pareggio, ma nel pantano sempre peggiore non è facile rendersi pericolosi; tuttavia ci vuole un grande intervento di Piccirilli per negare il 2-2 a Giglia che aveva indovinato un bel destro a giro. In pieno recupero, poi, l'implacabile Benassi di questo pomeriggio trova anche il 3-1 e la tripletta personale a conclusione di una strepitosa azione in tandem con Pucci.
Più difficoltà del previsto quindi per il Quarto contro un avversario che forse, su un altro campo, si sarebbe arreso ben prima. Ma la vittoria può dirsi alla fine meritata: sfruttando anche i regali altrui, oggi sono piaciute la voglia di lottare e la capacità di non disunirsi o abbattersi dopo il pareggio del San Donato, nel momento migliore degli avversari, senza poi dimenticare il fatto di esser riusciti a far valere il maggior tasso tecnico nei frangenti decisivi. I risultati delle rivali sono più che favorevoli: rallentano Funo, Bentivoglio e Trebbo, mentre vincono solo Persiceto ed Emilia.
Domenica prossima a Ca' de' Fabbri arriva la Libertas Ghepard, penultima in classifica, capace però all'andata di fermare i dragoni sullo 0-0.

LA CENA AL RISTORANTE LA PERLA

IL "5" TRA
BENNO E
IL MISTER
COCCHI VIENE
ACCERCHIATO
"AZZURRO"
E' IL COLORE
DEL QUARTO

13 Gennaio 2013
LA DISDETTA E' NEL FINALE :
ALL'ULTIMO DEI 4 MINUTI
DI RECUPERO, UN RIGORE NEGA
LA VITTORIA AD UN QUARTO
COMBATTIVO E AFFIATATO

Dopo 43 giorni e 2 rinvii, può finalmente disputarsi la 13ª e ultima giornata del girone di ritorno, con i ragazzi del presidente Rubini che si recano a Trebbo di Reno.
Il terreno di gioco di via Corticella 18 non è messo malissimo, a patto ovviamente di avere i tacchetti giusti e di non lasciarsi invogliare troppo da tocchi vellutati e leziosismi vari. Una leggera pioggerellina accompagnerà le squadre da metà primo tempo sino alla fine, per quello che sembra a tutti gli effetti un classico match all'inglese.
La gara promette un certo equilibrio: il Trebbo è sesto in classifica a quota 21 punti, mentre il Quarto è subito dietro ad una sola lunghezza. Mister Cocchi manda in campo i suoi con un 4-5-1 che si trasforma, in fase d'attacco, nel 4-3-3 caro al tecnico. I padroni di casa oppongono la difesa a 3, un folto centrocampo a 5 e una coppia offensiva assortita quanto a stazza fisica e velocità. Inizialmente le veloci incursioni degli esterni avversari e la rapidità di Stanzani mettono più di una volta in affanno la difesa del Quarto, anche se non si registrano grossi pericoli dalle parti di Piccirilli; gli ospiti invece si segnalano per un paio di iniziative di Raheem, e complessivamente tengono bene il campo grazie anche alla fedele applicazione delle direttive del mister, con i due interni di centrocampo che rimangono sempre nella propria zona di competenza e l'azione progressivamente più lucida di Capone (all'esordio) nel cuore del centrocampo, che dopo un inizio inevitabilmente prudente cerca di svolgere al meglio il ruolo di regista. Per merito delle rispettive difese, solide e attente, entrambi i portieri rimangono pressoché inoperosi, e proprio quando scocca il 45º un cross dalla sinistra pesca Bacci solo in area, il cui colpo di testa si insacca in rete. Peccato però che l'arbitro, ben posizionato, rilevi la posizione irregolare del numero 10 del Trebbo e annulli la segnatura, mandando subito dopo le formazioni negli spogliatoi.
Più movimentata risulterà la ripresa, che si apre senza nessuna sostituzione. Un paio di buone trame del Quarto fanno da preludio al vantaggio ospite: serie di passaggi veloci e precisi, lancio filtrante di Lazzari per Sblendorio sulla destra che raggiunge il fondo e crossa a mezza altezza per l'accorrente Benassi, il quale approfitta dell'indecisione del portiere Mezzetti e al volo sigla il vantaggio. E' il momento migliore dei biancoblu, che sembrano controllare la gara e soffrire anche meno rispetto al primo tempo; la quadratura della squadra è evidente, piace soprattutto l'impressione di vedere undici giocatori coordinati e sintonizzati, che sanno come muoversi. Certo la perfezione è lontana, anche per via di una tenuta fisica che a poco a poco viene a mancare: ne sono la prova i primi cambi per acciacchi vari e la progressiva pericolosità del Trebbo, che però, sia per propria scarsa incisività sia per la prontezza di Piccirilli nelle conclusioni, non sembra seriamente in grado di ribaltare il risultato né di pervenire al pareggio. L'espulsione del sempre generoso capitan Lazzari a 5 minuti dal termine aumenta il forcing dei padroni di casa, e proprio quando tifosi e giocatori assaporano la vittoria e sono pronti ad esultare accade l'imponderabile: uno spiovente nell'area del Quarto incontra il braccio un po' largo di Lorusso, tale da indurre l'arbitro Zarka a decretare la massima punizione. E' il 94º o forse oltre, e a nulla valgono le proteste ospiti: Piccirilli intuisce l'angolo ma Bandiera alza la traiettoria e insacca.
Ovviamente sa tanto di beffa, negli spogliatoi il rammarico e la rabbia è tanta, ma obiettivamente il rigore sembrava esserci, e si sa che l'unico cronometro che conta è quello del direttore di gara. Prendiamo allora gli aspetti positivi, già sottolineati, di un Quarto combattivo e ordinato, giunto già da qualche gara ad un apprezzabile livello di affiatamento. Migliorando ulteriormente alcuni meccanismi e la condizione fisica, i dragoni biancoblu hanno tutte le carte in regola per ben figurare nell'intero girone di ritorno.
Ora il campionato si ferma nuovamente, anche se solo per una settimana, e si riprenderà domenica 27 con la trasferta a San Donato.

25 Novembre 2012
CON UNA PRESTAZIONE ESSENZIALE
E GRAZIE ANCHE AGLI ERRORI
ALTRUI, IL QUARTO RISOLLEVA LA
CLASSIFICA LOTTANDO PER UN'ORA
CON UN UOMO IN MENO

Il programma della dodicesima e penultima giornata del girone d'andata contrappone i ragazzi del presidente Rubini all'ostico Porta Stiera, compagine che occupa una tranquilla ottava posizione in classifica a tre soli punti dai diretti avversari odierni.
Per la seconda volta in stagione il campo casalingo è il "Comunale" di Ca' de' Fabbri, in discrete condizioni ma con tutti i limiti strutturali che ben conosciamo; è un pomeriggio tipico di novembre, con cielo coperto e rari sprazzi di sole, ma la temperatura gradevole risulta soddisfacente sia per i giocatori sia per il pubblico.
Ritorno al 4-3-3 per mister Cocchi, che finalmente può girarsi verso la propria panchina senza vedere il vuoto assoluto; una sola vera punta invece per gli ospiti, con l'altro attaccante che dà più l'idea di un centrocampista aggiunto. I primi minuti di gara sono abbastanza prudenti, come se le due squadre volessero prendere per bene le misure all'avversario; solo al 15º si segnala la prima conclusione nello specchio, con Brunetti che, lanciato in profondità, impegna Roncagli con un destro dal limite. Ma è solo un'eccezione: il pressing portato fin dagli attaccanti e le dimensioni molto contenute del terreno di gioco fanno sì che l'incontro sia una continua e forzata ricerca del lancio lungo più per evitare di perdere il possesso palla e subire l'infilata che per il movimento smarcante delle punte; difatti, la maggior parte dei rilanci è preda dei portieri o si spegne sul fondo, e solo la battuta di numerose palle inattive permette di vedere qualche azione in area, senza però che ne scaturiscano occasioni importanti. Mentre i padroni di casa prevalgono nelle zone centrali, gli ospiti sembrano controllare le fasce, tanto che Cocchi decide alla mezz'ora di cambiare modulo rinunciando agli evanescenti esterni d'attacco per schierare i suoi col 4-3-1-2; tale modifica ha però vita breve, poiché al 35º l'arbitro Ugolini si trova davanti agli occhi la reazione di Mancuso per un fallo subìto a centrocampo, ed estrae il cartellino rosso diretto. I piani sono scombussolati, ma il Quarto è in un periodo in cui riesce a non farsi travolgere dalle avversità, e anche oggi sarà chiamato a lottare e soffrire per ottenere un risultato positivo.
Con la necessaria concentrazione e il giusto spirito battagliero, i biancoblu rientrano quindi in campo cercando di annullare l'handicap dell'inferiorità numerica. E sembrano riuscirci, perché nonostante siano costretti a concedere metri agli avversari, diventano maggiormente incisivi in attacco, come quando al 20º Milito crossa dalla sinistra per Minguzzi K., la cui incornata esce non di molto. Ma subito dopo i padroni di casa passano: dal successivo rinvio dal fondo, Minguzzi M. respinge di testa e trova Silecchia che riesce a servire sullo scatto Raheem, freddo nel fulminare Gandolfi in uscita. E' l'inno dell'essenzialità e l'elogio della concretezza, tanto erano state rare le occasioni fino a quel momento, ma è anche l'inizio della vera sofferenza: il Porta Stiera diventa arrembante e tambureggiante, fa valere la superiorità di uomini a centrocampo e finirà per attaccare anche con 4 punte, ma l'enorme e a volte incredibile imprecisione sotto porta dei vari Carlucci, Cantelli e Rendina renderà vano ogni loro assalto, facendo passare in secondo piano qualche errore di posizionamento della retroguardia di casa.
E' stata la vittoria meno netta della stagione, ottenuta con il merito della concretezza (un tiro in porta, un gol) e della voglia di gettare il cuore oltre l'ostacolo. Certo, l'ultima mezz'ora si è giocata in una sola metà campo, e se gli avversari avessero capitalizzato anche solo due delle numerose opportunità avute forse staremmo commentando un'altra partita e un altro risultato, ma la realtà parla con i numeri: terza vittoria consecutiva e terzo match senza subire reti. Avanti così, magari con ancora più attenzione in difesa e maggiore qualità in mezzo e davanti, ma il buono è che la classifica si è notevolmente accorciata e la vetta ora dista solo 6 punti.
La conclusione del girone d'andata è prevista per domenica prossima con la trasferta a Trebbo di Reno; poi si ricomincerà il 27 gennaio con la prima giornata di ritorno.

18 Novembre 2012
UN QUARTO FINALMENTE INCISIVO
E IMPLACABILE IN ATTACCO
OTTIENE LA VITTORIA PIU' LARGA
E CONVINCENTE DELLA STAGIONE

L'undicesima giornata porta i ragazzi del presidente Rubini in casa della quartultima, il neopromosso Tre Borgate autore l'anno scorso di un ottimo girone in terza e che finora ha raccolto 8 punti.
Il "Comunale" di via Santa Clelia Barbieri a Le Budrie fa affiorare ricordi non troppo lontani del centro sportivo di Lovoleto: tribuna angusta, non coperta e vagamente "improvvisata"; terreno di gioco corto e stretto, malmesso soprattutto nelle zone centrali e attaccato agli spettatori sugli spalti; ampi spazi verdi circostanti tipici di un paesino di campagna.
Ma veniamo agli aspetti tattici e agonistici: i moduli in campo sono esattamente speculari, con i due allenatori che propongono un equilibrato 4-4-2; mister Cocchi, dovendo anche far fronte ad un paio di squalifiche, cerca di non schierare troppi giocatori in ruoli non naturali, e istruisce soprattutto gli esterni sui movimenti e le posizioni da tenere. Il primo tiro nello specchio è una girata centrale di Milito, poi le successive insidie sono portate dai padroni di casa, che appaiono ben messi in campo e abbastanza dinamici nonostante la non più verde età di parecchi titolari: tutte le conclusioni però sono fuori bersaglio e Roncagli non deve quasi mai sporcarsi i guanti. Più precisi risultano gli ospiti, che dopo un inizio gara passato prevalentemente nella propria metà campo riescono a guadagnare metri portando pericoli soprattutto dalla fascia destra, da dove nascono numerosi cross che creano affanno alla difesa biancogialla e due conclusioni di Silecchia a cavallo della mezz'ora sono ben contenute da Guidotti. Ma il gol è nell'aria, e arriva a 5 minuti dall'intervallo: Raheem vince di forza il duello con un difensore, crossa basso per Silecchia che infila il portiere con un preciso tocco nell'angolino. E' il coronamento della progressiva spinta dei biancoblu, che finiscono in vantaggio un primo tempo molto battagliero e a tratti piuttosto falloso, in cui hanno spento ben presto le fiammate iniziali degli avversari e hanno poi colpito con sano cinismo.
La ripresa si apre dopo pochi secondi con un episodio abbastanza raro: un retropassaggio di Notari indirizzato (non si sa quanto volontariamente) a Roncagli viene bloccato a terra dal portiere, e l'arbitro Conti decreta la punizione a due dal limite dell'area piccola; la battuta di Lucera non è granché e la foltissima barriera riesce a ribattere in corner. In questa fase iniziale sembra di rivedere il primo tempo, con il Tre Borgate che si affaccia con più frequenza in area avversaria (altri due tiri di Lucera, non irresistibili), ma il Quarto di oggi è tanto sornione quanto concreto, e in due minuti tra il 70º e il 72º chiude il match: un'incursione in area di Milito coglie il braccio di Franchini non aderente al corpo, e lo stesso numero 11 trasforma il penalty senza problemi. Passano due giri di lancette e da un rinvio di Roncagli, Silecchia prolunga di testa per Raheem che brucia sullo scatto il proprio marcatore e infila Guidotti sul primo palo. Pubblico in visibilio, partita in ghiaccio e il resto dell'incontro è pura formalità, compreso un secondo rigore questa volta fallito da Raheem che pure se lo era procurato su passaggio di Sblendorio, all'esordio.
Quest'oggi sembra che tutto abbia funzionato, dalla sicurezza del portiere alla concentrazione e talvolta necessaria rudezza dei difensori, dal filtro dei mediani alle incursioni e cross partiti dalle fasce, senza ovviamente tralasciare le scelte tattiche che si sono rivelate azzeccate, e anche i cambi hanno dato il loro contributo. Certo il Tre Borgate, squadra fisica e a suo agio sul terreno di casa irregolare e pesante, ha peccato di ingenuità negli episodi cruciali commettendo qualche disattenzione, e in avanti poteva fare più male in diverse occasioni, ma il risultato alla fine è netto e rispecchia la differenza di valore tra le due compagini.
Ora mancano solo due appuntamenti prima della conclusione del girone d'andata: domenica in casa contro il Porta Stiera, il 2 dicembre trasferta a Trebbo.

11 Novembre 2012
CON UN GRANDE CARATTERE
E UN PIZZICO DI BUONA SORTE,
IL QUARTO SOFFRE MA SUPERA
DI RIGORE IL DECIMA

Se viene passata e perdonata la battuta, l'avversario della 10ª giornata di campionato non poteva essere che... il Decima, compagine tra l'altro già affrontata nel primo turno di coppa Emilia, con qualificazione ottenuta a pieno merito dai ragazzi del presidente Rubini.
Anche questo pomeriggio i nuvoloni si addensano e minacciano pioggia, che inizierà da fine primo tempo sino a poco oltre metà ripresa. Ma la novità più eclatante è il forzato abbandono del terreno casalingo di Granarolo, la cui decisione comunale obbliga il Quarto ad optare, almeno momentaneamente, per il centro sportivo di Ca' de' Fabbri.
Con qualche scelta in più rispetto alle ultime domeniche, mister Cocchi riabbandona il 4-3-3 per schierare i suoi col 4-3-1-2, anche se spesso sembra di vedere i 4 centrocampisti sulla stessa linea. Anche il Decima cambierà modulo durante la gara, ma per la maggior parte schiera le 3 punte davanti ad altrettanti centrocampisti. I primi minuti sono leggermente favorevoli ai padroni di casa, che spingono di più e si procurano qualche occasione interessante: un colpo di testa alto di Notari da buona posizione, un destro di Mancuso parato da Corsini e un sinistro potente ma impreciso di Milito. Ma sono gli ospiti a sprecare l'opportunità più nitida, quando Forni invece di battere a rete prova a servire un compagno e il passaggio viene arpionato da Minguzzi K.. Il match prosegue all'insegna dell'equilibrio: entrambe le squadre si prodigano in un pressing alto e aggressivo che limita la tranquillità del portatore di palla di turno, e i difensori sono spesso costretti, anche a causa del terreno di gioco scivoloso e pesante, a non andare troppo per il sottile e cercare subito il lancio lungo per le punte. Dopo un tiro di Cavicchi respinto da Roncagli e un diagonale di Godena troppo strozzato, termina un primo tempo gradevole e giocato senza pause, anche se i portieri sono rimasti quasi inoperosi.
Non cambia di molto l'andamento nella ripresa: la solidità delle difese sembra prevalere sulle iniziative offensive avversarie, e mentre il Quarto attua spesso la tattica del fuorigioco mantenendo la difesa molto alta (un paio di proteste degli ospiti non sembrano però del tutto infondate), il Decima cerca spesso l'anticipo e i raddoppi di marcatura. Si alterna così la supremazia territoriale delle due squadre con frequenti e veloci capovolgimenti di fronte, ma manca qualcosa ad entrambe negli ultimi 16 metri e si ha l'impressione che solo un episodio possa mutare il corso della gara. Ed è ciò che si verifica esattamente a metà tempo: punizione da centrocampo scodellata in area, sponda di Silecchia per Raheem entrato da pochi minuti che viene trattenuto da Mazzacori; forse non è il rigore più solare della storia del calcio, ma l'arbitro Giacalone non ha dubbi e decreta la massima punizione che lo stesso Raheem trasforma impeccabilmente. Da questo momento e fino al termine del match ha ovviamente inizio l'assalto del Decima, a volte disordinato e confusionario ma sempre continuo ed incessante: la difesa di casa non concede però conclusioni facili, e quando arrivano i tiri nello specchio Roncagli para tutto il parabile. I biancoblu riescono soltanto ad alleggerire la pressione avversaria con qualche ripartenza, anche perché si ritrovano con un uomo in meno ad un quarto d'ora dalla fine a causa dell'espulsione per somma di ammonizioni di Mancuso, ma la barricata resiste e la sofferta vittoria viene infine portata a casa.
Evidentemente il Decima non porta male: qualificazione in coppa più 3 punti in campionato sono il massimo bottino che si poteva conquistare. Certo non è stato ottenuto senza soffrire, ma appare ormai chiaro che il Quarto non può essere, almeno attualmente, uno schiacciasassi che asfalta gli avversari, bensì deve sempre lottare e metterci grinta e cuore se vuole raggiungere risultati positivi. Con un po' di fortuna che non guasta mai e contando su qualche episodio a proprio favore, anche la classifica potrà ulteriormente migliorare.
Domenica prossima si torna a San Giovanni in Persiceto, località Le Budrie, per affrontare il Tre Borgate.

04 Novembre 2012
IL QUARTO TORNA CON I PIEDI
PER TERRA : NON BASTA LA
REAZIONE DOPO IL GOL SUBITO E
UN PERSICETO NON IRRESISTIBILE
HA LA MEGLIO AL DI LA'
DEI PROPRI MERITI

Ritmi da Serie A / Champions League per la seconda categoria bolognese: a 72 ore dalla prestigiosa vittoria sul Funo, per il Quarto c'è subito un altro test probante contro la seconda forza del girone, il Persiceto 85.
Giornata dal clima inglese con cielo coperto e molta nebbia, anche se fortunatamente l'Emilia Romagna sembra sia stata risparmiata dalle abbondanti piogge che imperversano nel resto d'Italia. Il "Comunale" di via Castelfranco, pur inevitabilmente scivoloso e un po' pesante, è in discrete condizioni.
Mister Cocchi riconferma il modulo 4-3-3, con gli uomini ridotti all'osso (in panchina solo 2 giocatori tra cui il secondo portiere), mentre il Persiceto adotta un 4-4-1-1 compatto ed eterogeneo quanto a caratteristiche dei singoli. Il primo tempo è piuttosto equilibrato, con le rispettive difese che riescono a rintuzzare senza troppa fatica le rare incursioni avversarie; tutti gli attaccanti in campo non sembrano particolarmente in vena, e così le conclusioni più insidiose arrivano dai centrocampisti con dei tiri da fuori o dai difensori su palla inattiva. L'occasione più nitida della prima frazione capita sui piedi di Limongelli che, liberato da un assist di Cannatà, indugia troppo e permette il provvidenziale recupero di Corazzari. Siamo alla mezz'ora ed è il primo vero sussulto della gara, che ne riserva un altro pochi minuti dopo con un colpo di testa di Flores che esce di un nulla. Il Quarto in avanti è solo Silecchia, che lotta come di consueto come un leone ma non trova mai lo spiraglio giusto; la fase difensiva invece è svolta positivamente e non concede altre chances ai padroni di casa, finché l'arbitro Gallini (discreta la sua direzione, con solo qualche decisione poco comprensibile su episodi minori) manda tutti negli spogliatoi.
La ripresa, che sarà molto più emozionante, si apre subito con un sinistro al volo di Minguzzi M. a lato di poco. Al 10º il primo vero tiro nello specchio da parte degli ospiti è di Silecchia, la cui conclusione è pero centrale e non crea problemi all'ex Venturi. Ma sul rovesciamento di fronte sono i biancocelesti ad avere un'occasione enorme: Chiappelli intercetta un corto retropassaggio di Arberi e crossa per Cannatà che incredibilmente calcia addosso a Piccirilli. Purtroppo oggi non vale la regola "gol sbagliato, gol subito": il Quarto appare sempre più compassato e pesante sulle gambe, l'attacco non tiene su un pallone e adesso anche il centrocampo perde dinamismo e aggressività. Con queste premesse, e con la progressiva spinta corale del Persiceto, la naturale conseguenza è il gol del vantaggio, frutto di un'azione insistita e solitaria di Cannatà che approfitta dello spazio concessogli e lascia partire un destro che sorprende Piccirilli. Incassato il colpo, i biancoblu provano la reazione affidandosi a qualche calcio piazzato di Lorusso e alla verve del neoentrato Mancuso che impegna Venturi in due circostanze; il tutto non dura però a lungo, e qualche fiammata serve solo per alimentare le speranze del pari, perché poi gli avversari prendono le misure e chiudono gli spazi ad ogni controffensiva ospite. All'ultimo dei 5 minuti di recupero trovano poi anche la rete del definitivo 2-0 ancora con Cannatà, in contropiede con gli avversari ormai sbilanciati in avanti.
Sicuramente per il Quarto è un passo indietro rispetto a giovedì, soprattutto sotto il profilo dell'incisività offensiva: troppo poche le soluzioni proposte, sporadici i tiri in porta e discontinua la pressione alla difesa del Persiceto per almeno un'ora. Solo dopo aver subito la rete dell'1-0 si sono viste alcune trame apprezzabili e conclusioni degne di questo nome; ma a lungo andare, se due terzi di gara vengono giocati nella propria metà campo, è quasi inevitabile che ci scappi l'errore, la leggerezza difensiva o la bella giocata avversaria. Peccato soprattutto perché i padroni di casa hanno tutt'altro che impressionato, ma l'assedio finale non ha prodotto l'agognato pareggio, e la concessione di ampi spazi per il contropiede ha portato al raddoppio, magari un po' immeritato.
Domenica prossima si torna ad affrontare il Decima, compagine già incontrata ed eliminata nel primo turno di Coppa Emilia disputato a settembre.

01 Novembre 2012
UN QUARTO ORGOGLIOSO E
TENACE SUPERA LE
DIFFICOLTA' CON UNA PROVA
DI GRANDE CONCRETEZZA,
TOGLIENDO I PRIMI PUNTI AL FUNO

Insolito turno infrasettimanale previsto per l'8ª giornata, approfittando del giorno di festa del primo novembre, con i ragazzi del presidente Rubini che ospitano il Funo autentico dominatore di questo primo scorcio di stagione con 7 vittorie su 7 in campionato e la qualificazione alle semifinali di coppa.
Dopo le difficili condizioni di domenica scorsa, il pomeriggio torna ad essere mite e nella media del periodo autunnale, con un tiepido sole che porta circa 15 gradi e soprattutto allontana il pericolo pioggia che invece dovrebbe ritornare domenica prossima.
Entrambe le squadre hanno diverse assenze e la panchina corta; mister Cocchi sceglie il modulo prediletto 4-3-3, rifiutando evidentemente l'atteggiamento difensivista che potrebbe essere dannoso contro gli straripanti avversari, capaci di una media-gol di oltre 3 reti a partita. Il Funo si schiera con un moderno 4-2-3-1, puntando sulla tecnica e rapidità delle agili punte e su due centrocampisti di rottura. L'inizio gara è favorevole al Quarto, che appare più determinato e aggressivo e imbriglia sistematicamente gli attacchi gialloneri, riuscendo a contrapporre valide ripartenze grazie ad un centrocampo finalmente propositivo e con i tre attaccanti che riescono a difendere il pallone, far salire la squadra e guadagnare metri. Il vantaggio nasce proprio da una punizione conquistata al quarto d'ora: dai 25 metri Lorusso calcia direttamente in porta, Deodari non è impeccabile nella respinta e Silecchia è il più sveglio ad arrivare per primo sulla sfera e ribadire in rete. Grande esultanza e grande soddisfazione, ma il match è appena iniziato. Ovviamente gli ospiti non ci stanno, e iniziano ad entrare progressivamente in partita, trovando però di fronte un Quarto solido nelle marcature, puntuale nei raddoppi e concentrato nelle posizioni da tenere in campo. Non è facile quindi per le 4 punte (o mezze punte) del Funo trovare spazi e palloni giocabili senza avere l'assillo di due o più avversari che arrivano a sventare la minaccia, e le poche volte in cui giungono al tiro o al cross si imbattono in un Piccirilli sempre pronto. Proprio allo scadere c'è però l'espulsione di Godena per doppia ammonizione, entrambe ingenue ed evitabilissime, che complica la vita ai compagni.
E' meglio non intervenire su una formazione che si sta comportando molto bene, e così la naturale conseguenza è lo schema 4-3-2 senza un esterno d'attacco. C'è subito da dire che l'inferiorità numerica non si nota affatto, e sono anzi i padroni di casa ad impegnare un paio di volte l'estremo difensore ospite. Il Funo invece sembra in una giornata poco brillante, e i vari Imburgia, Pinto, Gazzotti e i subentrati Paccone e Prenga sbattono sempre contro il muro gialloblu. Ma al 15º un episodio cambia il corso dell'incontro: l'arbitro Colavito decreta un penalty per una trattenuta a palla lontana su azione d'angolo; dopo le vibranti quanto inutili proteste dei giocatori, l'ex Imburgia trasforma dal dischetto. Ha inizio il miglior momento per gli ospiti, che ora cominciano a credere seriamente nel colpaccio: sono numerose le palle-gol che creano ma il Quarto, pur traballando in qualche circostanza, non crolla. Del resto gli avversari avranno pure meriti e qualità se finora hanno conquistato 21 punti sui 21 disponibili, ma ciononostante non si procurano mai l'occasione clamorosa per passare in vantaggio. Il tempo trascorre verso il 90º, il finale è incerto e avvincente, e proprio quando sembra che l'1-1 sia il risultato finale, un errore a centrocampo del Funo in fase di impostazione della manovra spalanca lo spazio al lancio mancino di Pucci, che trova Silecchia libero di controllare, effettuare una finta che manda in bambola due difensori e battere Deodari con un preciso rasoterra nell'angolino. E' il trionfo, insperato quanto voluto, che manda in visibilio giocatori, panchina e pubblico; i 5 minuti di recupero servono ovviamente per soffrire ancora un po' e per ammirare il volo di Piccirilli su una punizione ben indirizzata da Roncarati che suggella la vittoria.
Chi ritiene che un pareggio avrebbe rispecchiato meglio l'andamento della gara e le occasioni avute, dimentica un particolare: se le opportunità non si sfruttano non è colpa della squadra vincitrice, bensì è chi perde a dover fare mea culpa. Il Quarto ha semplicemente capitalizzato le situazioni a proprio favore, ossia l'inizio di partita in cui è entrato in campo più deciso e determinato e l'errore della difesa ospite sul secondo gol, senza dimenticare l'evidente differenza di valore (perlomeno oggi) tra i due portieri. Il Funo invece, pur schiacciando spesso (soprattutto nella ripresa) gli avversari, è apparso meno predominante e più spento del solito, e nemmeno può attaccarsi alle decisioni arbitrali, il quale ha sì commesso parecchi errori ma non ha influito sul risultato, avendo anzi accordato agli ospiti un rigore che difficilmente si concede.
Adesso si torna in campo già domenica con la complicata trasferta a San Giovanni in Persiceto: l'obiettivo è di cavalcare l'onda del risultato odierno e dare filo da torcere ai forti avversari.

28 Ottobre 2012
NELLA MORSA DEL MALTEMPO
E IN 9 UOMINI, UN QUARTO
GENEROSO MA FRAGILE E CON
POCHE IDEE ACCIUFFA IL PAREGGIO
ALL'ULTIMO TUFFO

Nel programma della 7ª giornata, dove a Funo si disputa la partita di cartello tra i locali e l'Emilia, i ragazzi del presidente Rubini sono attesi dal Borussia Borgo, squadra neopromossa che ha però all'attivo già 9 punti, due di vantaggio quindi sui più quotati avversari.
Come era nelle previsioni, si passa bruscamente dalle invidiabili situazioni climatiche delle ultime partite alle avverse condizioni di questa prima domenica col nuovo orario di inizio gare delle 14.30. La pioggia avrà intensità variabile durante l'incontro ma sarà comunque incessante per tutti i 90 minuti, anche se il terreno di 'riserva' di villa Pallavicini, tutt'altro che enorme come dimensioni, tiene abbastanza bene e non è poi così improponibile.
Mister Cocchi continua a fare i conti con una rosa decimata, ritrovandosi nuovamente con 14 giocatori realmente 'schierabili', e ripropone il 4-5-1 di domenica scorsa con l'indicazione ai suoi di trasformarlo spesso in 4-3-3 grazie all'avanzata degli esterni; il Borgo, invece, conta su due punte agili e fastidiose, mentre in difesa saltano all'occhio un paio di elementi dal fisico piuttosto improbabile per un atleta. Davanti ai pochi temerari che hanno sfidato il maltempo e rischiato raffreddore e influenza, il primo tempo non è avaro di occasioni da rete, probabilmente anche a causa del terreno scivoloso che crea insidie alle difese: al quarto d'ora un colpo di testa di De Bellis M. centra la base del palo, mentre 5 minuti più tardi un tiro dal limite di Campomori (in clamoroso fuorigioco) viene respinto da Piccirilli. Ma sono gli ospiti a passare in vantaggio intorno alla mezz'ora al primo vero affondo: cross a mezza altezza di Lorusso dalla sinistra sporcato da un difensore e da centro area Minguzzi M., complice un rimpallo col marcatore diretto, trova la deviazione che supera Cremonini. Anche dopo il gol, sono i gialloneri di casa ad affacciarsi più spesso in area avversaria, sfruttando un progressivo controllo del centrocampo e una maggiore abilità nella doppia fase interdizione-ripartenza; il Quarto, dal canto suo, si difende più o meno affannosamente ma non riesce mai a servire Silecchia fronte alla porta: il centravanti risulta infatti troppo spesso lontano dalla zona calda e non può far male. Quando il primo tempo sembra concludersi senza variazioni nel risultato, da una punizione battuta a centrocampo nasce il pareggio: troppo spazio viene concesso prima a Trombetti, che addomestica e mette in mezzo il pallone, e poi ad Arcuri, che deve solo spingere in rete. Tutto sommato è un risultato giusto, ma non si può non recriminare per la grave disattenzione commessa.
Il copione cambia nella ripresa, con i gialloblu che inizialmente ottengono la supremazia territoriale e le occasioni più ghiotte (bel sinistro di prima intenzione di Lorusso e sul corner seguente colpo di testa di Corazzari, in entrambi i casi il portiere è attento e ben piazzato), mentre i padroni di casa agiscono di rimessa (Venturi spreca tutto solo). Tale andamento si accentua ancor più dopo l'imprevisto vantaggio del Borgo, che al 10º capitalizza al massimo con Arcuri una punizione dal limite che pietrifica Piccirilli. Ma la stanchezza comincia a farsi sentire e il campo pesante non aiuta: la spinta iniziale va via via spegnendosi e si torna a faticare molto per arrivare dalle parti dell'area avversaria, e in aggiunta si aprono ampi spazi per i sempre più frequenti contropiedi del Borussia, ancora con Venturi che è tanto bravo e veloce sulla sinistra quanto sciagurato nelle facili battute a rete. Il Quarto prova ad aumentare la pressione, guadagna numerosi corner e punizioni che però generano solo qualche mischia, e le volte in cui riesce a centrare lo specchio della porta trova sempre pronto l'estremo difensore di casa. Per di più finisce la partita in 9 a causa delle espulsioni di Milito per proteste e di Minguzzi K. per somma di ammonizioni. Ma proprio quando sembra non ci sia più nulla da fare, all'ultimo dei 4 minuti di recupero, sull'ennesimo calcio d'angolo, Notari si tuffa (è proprio il caso dirlo) e segna l'insperato 2-2.
Il Quarto salva quindi la faccia. Ma il sollievo per aver evitato in extremis una sconfitta umiliante non può distogliere l'attenzione dai tanti problemi emersi: una condizione fisica che sembra sempre precaria, un attacco sterile che è riuscito raramente ad impensierire i pachidermici difensori avversari, le disattenzioni ultimamente frequenti della retroguardia, l'assenza di inventiva in una manovra spesso prevedibile anche quando c'è spazio e modo per ragionare. Forse le condizioni al limite di questo pomeriggio possono aver inciso, ma occorre trovare al più presto il bandolo della matassa, anche sotto il profilo tattico, altrimenti si rischia di disputare un anonimo campionato di metà classifica senza soddisfazioni.
Si torna in campo giovedì 1º novembre in casa contro la capolista Funo, mentre domenica prossima c'è la trasferta a San Giovanni in Persiceto. Un ciclo terribile, che probabilmente non capita al momento giusto, ma forse proprio per questo rappresenta l'occasione migliore per dimostrare di che pasta è fatto il Quarto F.C..

21 Ottobre 2012
IN UNA PARTITA CHE
SI ACCENDE NEL FINALE,
IL QUARTO DA' IL MASSIMO
E STRAPPA UN PUNTO
ALLA CORAZZATA EMILIA

Il match-clou della 6ª giornata va in scena a Granarolo, dove i ragazzi del presidente Rubini ospitano la finora sempre vincente Emilia, capoclassifica insieme al Funo con 15 punti in 5 gare.
Clima gradevole, giornata soleggiata e terreno di gioco in ottime condizioni: ci sono tutte le premesse per un bel pomeriggio di calcio, battagliero e (si spera) spettacolare.
La già lunga lista degli indisponibili si arricchisce di altri elementi, e così mister Cocchi si ritrova una rosa di 13 giocatori più il secondo portiere; facendo di necessità virtù, opta inizialmente per un 4-5-1 assolutamente inedito, cercando di ridurre al minimo il numero di giocatori fuori ruolo. L'Emilia, vecchia conoscenza da qualche anno a questa parte, adotta un 4-4-2 ormai collaudato, potendo contare su un gruppo che è pressoché lo stesso ogni anno. L'inizio della contesa è giocato a viso aperto da entrambe le formazioni, pur con la prudenza necessaria al cospetto del valore reciproco; al 10º la prima vera occasione è degli ospiti su un errato retropassaggio di testa di Milito che serve involontariamente Dini, il cui diagonale da ottima posizione termina però a lato. Segue poi un lungo periodo in cui le squadre faticano ad entrare nell'area avversaria, anche per merito dell'attenzione e del buon posizionamento delle due difese; inoltre, spesso le punte (soprattutto quelle rossoblu) sono abbandonate a loro stesse e non riescono a portare pericoli, e allora ecco il cambio di modulo per i padroni di casa che passano al 4-4-1-1. Alla mezz'ora un lancio in profondità innesca Marangoni scattato sul filo del fuorigioco, ma il sinistro in corsa del numero 9 finisce alto. Subito dopo si registra l'unico vero tiro in porta del primo tempo, con Piccirilli che blocca senza troppi problemi la conclusione centrale di Rovestri. Senza altre emozioni termina la prima frazione in cui il Quarto si è ben calato nel clima da battaglia che era facile attendersi, come testimoniano i numerosi falli rilevati dall'arbitro Ferrazzano (buona la sua direzione di gara); semmai appare migliorabile la manovra d'attacco generale, con Silecchia che raramente trova un compagno con cui dialogare e con l'evidente assenza di cross e incursioni portati dagli esterni.
Senza cambi nell'intervallo, le squadre iniziano la ripresa con un mix di timore di scoprirsi troppo e voglia di attaccare con maggiore convinzione rispetto al primo tempo. Dopo un dubbio fuorigioco fischiato a Silecchia e un sinistro al volo di Lazzari troppo esterno, l'opportunità più grossa è ancora per i biancoblu con Dini che, partito in posizione regolare per millimetri, si presenta solo contro Piccirilli, bravissimo a chiudergli lo specchio evitando il peggio. E poco dopo, in una mischia in area rossoblu, è Lazzari ad opporsi in scivolata sul tiro ravvicinato a botta sicura dell'attaccante dell'Emilia. I padroni di casa si fanno vedere con un paio di ripartenze, ma al momento della conclusione o non riescono ad inquadrare il bersaglio, oppure vengono stoppati in extremis (Burtone su Corazzari nell'area piccola, e il portiere Mengozzi su un sinistro da 30 metri di Lorusso). L'incontro aumenta progressivamente di intensità, le squadre iniziano ad allungarsi sempre più e affiorano i primi segnali di stanchezza; è il momento di tirare fuori l'esperienza e il carattere, e soprattutto il Quarto inizia a pensare che un pareggio non va poi male, e innalza una barricata che sembra resistere. Ma l'episodio negativo è dietro l'angolo: da una punizione battuta velocemente, la difesa di casa è colta di sorpresa e il cross viene intercettato con un braccio da Gileno; il neoentrato Cavina spiazza Piccirilli ma coglie il palo interno e la sfera termina a lato oltre il palo opposto. Poi, nei quindici minuti finali si registrano frequenti capovolgimenti di fronte con parecchi attacchi 2 contro 2 o 3 contro 3, ma nessuno di questi è veramente pericoloso, sebbene in panchina e in tribuna si vivano momenti di tensione e pathos, e così l'incontro termina a reti bianche.
Se non fosse per qualche occasione che si poteva sfruttare meglio mettendoci maggiore lucidità e precisione, si potrebbe definire un punto 'rubacchiato' agli avversari. E' vero che l'Emilia ha avuto le due opportunità più nitide, rigore incluso, ma il Quarto si è difeso bene, ha cercato di tenere testa alla migliore condizione fisica degli avversari e ha provato a ripartire per creare qualche pericolo in avanti. Un pareggio quindi che ci sta, magari se fosse arrivato vedendo qualche gol avrebbe rispecchiato più fedelmente ciò che si è visto in campo.
Ora, esauriti nostro malgrado gli impegni di Coppa, non rimane che rituffarsi nuovamente nel campionato, che prevede un triplo appuntamento in 8 giorni: si comincia domenica prossima (al nuovo orario delle 14.30) con la trasferta in casa del Borussia Borgo, per poi ospitare, nel giorno di festa del primo novembre, il Funo nuovo capolista solitario con 6 vittorie su 6 incontri.

17 Ottobre 2012
180 MINUTI NON BASTANO :
GRANDE EQUILIBRIO E SI VA
AI RIGORI, DOVE IL QUARTO
E' POCO PRECISO E CEDE
IL PASSO ALLA DOZZA

 

14 Ottobre 2012
PERSISTE IL MOMENTO DIFFICILE :
PRIMA SCONFITTA STAGIONALE E
IL QUARTO PERDE L'IMBATTIBILITA'
DOPO 7 RISULTATI UTILI

Seconda trasferta consecutiva per i ragazzi del presidente Rubini, attesi a Bentivoglio dalla squadra locale che, dopo l'eliminazione in coppa e la sconfitta all'esordio in campionato, ha conquistato 7 punti in 3 partite.
Prosegue la gradita sequenza di terreni di gioco di buon livello: il "Comunale" di via Marconi non ha risentito più di tanto dei temporali della sera precedente, che lasciano però in 'eredità' un cielo coperto e una temperatura che per la prima volta quest'anno scende di poco sotto i 20º.
Ma soprattutto continua la mancanza di scelte di mister Cocchi, anche oggi costretto ad una formazione quasi obbligata per le ulteriori defezioni che aumentano ogni settimana; nonostante la cronica mancanza di esterni difensivi e di centrocampo, il modulo adottato passa dal consueto 4-3-1-2 al 4-4-2, rinunciando così al trequartista. Anche il Bentivoglio, che annovera qualche ex del Quarto dell'anno scorso, si schiera con lo stesso modulo, sebbene una delle due punte rientri spesso sulla linea dei centrocampisti. Molto equilibrio nel primo tempo, con le rispettive retroguardie che riescono a bloccare sistematicamente le punte avversarie; a centrocampo si cerca di fare gioco, anche perché il pressing di entrambe le squadre non è asfissiante, ma diversi errori nella misura di lanci e passaggi vanificano spesso scatti e tagli degli attaccanti. Così il pericolo maggiore è una punizione spiovente di Lazzari dalla tre quarti sinistra che per poco non inganna Cerullo, il quale si salva con l'aiuto della traversa. Ma l'episodio per spaccare la partita ce l'hanno i padroni di casa, quando alla mezz'ora usufruiscono di un calcio di rigore per un'uscita di piede di Piccirilli su Reda: il fallo sembrava più netto in diretta, mentre rivedendo il video dell'azione rimangono parecchi dubbi. Ad ogni modo, Piccirilli mette tutti d'accordo neutralizzando il tiro del capitano Bruno. La gara continua abbastanza intensa, poco spettacolare ma non noiosa; l'unica pecca (però non di poco conto) è il fatto che le punte di entrambe le compagini non riescano ad essere innescate adeguatamente, né sembrano avere le sovrumane qualità per avere la meglio sulle difese schierate, attente e concentrate.
Cambio tecnico nell'intervallo tra le fila del Bentivoglio: fuori l'impalpabile Pezzoli e dentro l'esperto Tomba. E proprio quest'ultimo sembra dare la scossa ai suoi, soprattutto perché aggiunge concretezza al dinamismo generale: già nei primi 10 minuti arriva al tiro due volte, sulla prima Piccirilli, un po' sorpreso, devia in angolo, sulla seconda il tiro è più debole e centrale. Ma la spinta dei biancoblu di casa inizia ad essere più netta, mentre dall'altra parte gli ospiti (passati nel frattempo al 3-5-2) faticano a rendersi pericolosi in area, con le punte che, forse perché sfiancate dal tanto movimento o forse solo per via di una giornata poco brillante, non arrivano mai al tiro. Una doppia sostituzione alla mezz'ora cambia ancora il modulo dei rossoblu, che passano ad un forse azzardato 4-3-3; nemmeno il tempo di sistemarsi e alla fine Tomba trova la conclusione vincente dalla distanza dopo un taglio palla al piede da destra verso il centro, senza un'adeguata opposizione. Il Quarto nel finale sembra non averne più, spinge con generosità ma con scarsa lucidità, e la difesa di casa ha vita facile; è anzi il Bentivoglio a sfiorare il raddoppio in contropiede con Pasqualini, che da posizione defilata manda fuori a porta sguarnita. Cala il sipario con l'espulsione di Minguzzi K. che interrompe un'altra discesa in contropiede dello scatenato Tomba e rimedia il secondo giallo.
Arriva quindi la prima sconfitta stagionale tra campionato e coppa, al termine di un match che poteva finire in parità ma che ai punti avrebbe senz'altro premiato il Bentivoglio, più continuo, compatto e pericoloso. Il Quarto ha cercato di tenere botta finché ha potuto, ma è apparso come il pugile che riesce affannosamente solo a difendersi senza riuscire a contrattaccare con efficacia. Nel momento in cui, soprattutto a centrocampo, la condizione atletica è venuta meno, il Bentivoglio ha potuto sferrare il colpo del k.o., e a quel punto non ha avuto grosse difficoltà a gestire il vantaggio.
Adesso inizia una settimana cruciale, con il ritorno mercoledì dei quarti di coppa contro La Dozza, e la sfida casalinga all'Emilia domenica prossima.

07 Ottobre 2012
GIRANDOLA DI GOL, ERRORI,
PERLE OFFENSIVE E DISATTENZIONI
DIFENSIVE : FINISCE CON UN
PAREGGIO A OTTO RETI E CON
UN'INFERMERIA SEMPRE PIU' PIENA

Con alle spalle curiosamente gli stessi punti nell'ultimo campionato e il medesimo piazzamento finale della Dozza (avversario di domenica scorsa), il Pinterrè Monterenzio ospita i ragazzi del presidente Rubini per la quarta giornata di campionato.
E' una giornata più estiva che autunnale, con quasi 30 gradi e un bel sole splendente. Il "Biavati 3" di Corticella non è affatto male: forse a campionato inoltrato sarà ridotto peggio, ma al momento risulta molto regolare e ben curato, e non può non invogliare a giocarci sopra.
Emergenza quasi totale per mister Cocchi, che si ritrova tra infortuni e defezioni varie ad avere a disposizione non più di 14 effettivi, con parecchi titolari costretti agli straordinari anche considerando la coppa infrasettimanale. Il modulo riproposto è il 4-3-1-2, praticamente obbligato vista l'assenza di esterni di fascia e l'impossibilità (mancando le ali offensive) di giocare con le 3 punte. Ancora una volta, la squadra avversaria si schiera con un 4-4-2 che non brilla certo per prestanza atletica, ma che può creare insidie in termini di velocità e inserimenti. Dopo i primi affondi poco pericolosi (bravo Roncagli su Faccioli al 10º), al quarto d'ora gli ospiti passano con il primo vero tiro nello specchio: Silecchia raccoglie un pallone al limite dell'area e senza pensarci troppo insacca con un diagonale che sorprende Carlà. I rossoblu legittimano poi il vantaggio ancora con l'ariete, che colpisce il palo pochi minuti dopo, e con Raheem, che a tu per tu col portiere non riesce a superarlo. Dal possibile 2-0 si arriva però al pareggio del Pinterrè, grazie a Spisni che alla mezz'ora avvia e conclude un'azione sulla sinistra con un piatto destro imparabile. Palla al centro e immediato nuovo sorpasso del Quarto, ancora con Silecchia che quasi replica l'azione del primo gol, questa volta impreziosita da un paio di finte e doppi passi. Sul finire del tempo, un errore di Notari spalanca la via del gol a Salvini, che però si perde davanti a Roncagli sciupando tutto. Termina così un primo tempo gradevole giocato a discreti ritmi e con qualche spunto tecnico interessante, nel contesto di una partita che può dirsi tutt'altro che chiusa.
La ripresa non si discosta molto dal copione del primo tempo, con gli ospiti che sembrano controllare la partita in virtù di una maggiore qualità (sfiorando il 3-1 già al 5º con Silecchia che tutto solo si fa ipnotizzare da Carlà), e con i bianconeri di casa che provano a non soccombere e sfruttare le situazioni favorevoli. E ci riescono dopo 10 minuti, quando un'indecisione in fase di rinvio di Roncagli fa carambolare il pallone tra i piedi di Borghi che non ha difficoltà a segnare. Ma, come detto, l'andamento della gara è molto simile al primo tempo: non passano che 5 minuti e il Quarto ottiene il nuovo vantaggio grazie a Raheem, che difende un pallone in area e riesce ad insaccare evitando l'intervento di un difensore. Stessi meriti, stesse disattenzioni: al 25º il Pinterrè riacciuffa il pari con il neoentrato Moro, lesto a ribattere in rete una respinta di Roncagli su tiro ravvicinato di Borghi. Ma non c'è tregua nel risultato: sull'azione seguente, anche la difesa di casa dorme della grossa e Silecchia trova la zampata vincente dopo un batti e ribatti nell'area piccola, siglando la personale tripletta. A questo punto non rimarrebbe che riuscire finalmente a gestire l'esiguo vantaggio, ma ancora una volta i rossoblu si rilassano forse troppo e arretrano eccessivamente il baricentro: gli ospiti guadagnano campo e metri, ottenendo una punizione dal limite dell'area che ancora Moro tramuta nel definitivo 4-4. Il forcing finale del Quarto non produce occasioni, e in campo e in tribuna rimane l'amaro in bocca per una vittoria sfumata innumerevoli volte.
E' fuori discussione che abbiamo assistito ad errori individuali e collettivi che hanno coinvolto un po' tutti; rimangono però da comprenderne le cause: superficialità in certe situazioni, aver sottovalutato gli avversari facendoli rientrare sempre in partita e dando in questo modo coraggio e motivazione alla loro rimonta, incapacità di gestione dei 4 (!!!) singoli vantaggi e cali di concentrazione dovuti alla consapevolezza, sicuramente un po' arrogante, di poter chiudere il match in ogni momento. Senza dimenticare però le attenuanti di una formazione obbligata composta anche da giocatori non al meglio, che per età e struttura fisica avrebbero bisogno ogni tanto di rifiatare. E' vero che è sembrato che ogni volta che il Quarto premesse sull'acceleratore, trovasse subito il gol, ma le disattenzioni sono state tante e tali da subire ben 4 reti da una compagine piuttosto mediocre e sicuramente inferiore. C'è da lavorare, sperando nella disponibilità e nell'autocritica di tutti, e nella costanza e impegno negli allenamenti.
Domenica prossima a Bentivoglio c'è il primo confronto di campionato contro una squadra tra quelle che in classifica occupano la "parte sinistra".

03 Ottobre 2012
ALTRO PAREGGIO CONTRO
LA DOZZA, STAVOLTA NEI
QUARTI DI COPPA.
LA QUALIFICAZIONE E' APERTISSIMA

 

30 Settembre 2012
ALL'INSEGNA DI UN NERVOSISMO
PATOLOGICO, UN QUARTO
ARREMBANTE AGGUANTA
IL PAREGGIO IN EXTREMIS

La terza giornata di campionato e l'andata dei quarti di coppa Emilia propongono ai ragazzi del presidente Rubini lo stesso avversario: La Dozza, che l'anno scorso militava nel girone imolese, concluso al quartultimo posto.
Tra le poche conferme e certezze rientrano sicuramente le invidiabili condizioni del nostro terreno amico di Granarolo che, unito al ritardo delle avverse previsioni meteo (i temporali inizieranno infatti solo in serata), preparano un altro bel pomeriggio di calcio e, possibilmente, spettacolo.
Dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa ma senza considerare troppo l'impegno infrasettimanale che porterà 3 partite in 8 giorni, mister Cocchi conferma in blocco la difesa e cambia quasi totalmente volto al centrocampo, rimescolato per 3 dei 4 titolari, e riportando la squadra al 4-3-1-2 con cui aveva aperto la stagione. Ancora una volta l'avversario di turno opta per il classico 4-4-2, con un paio di "vecchie volpi" con esperienze in categorie superiori. Dopo pochi minuti si intuisce già che tipo di partita verrà fuori: una Dozza rude e fallosa ma abbastanza quadrata e che occupa bene gli spazi tiene testa a un Quarto più geometrico e incline al palleggio, anche se il pressing avversario spesso costringe al lancio impreciso o al passaggio fuori misura. Sono solo due gli spunti dei padroni di casa, con un tiro in corsa di Silecchia respinto dal portiere e una bella iniziativa di Impellizzeri che si arena al limite dell'area. Quando invece gli ospiti sfruttano le fasce, si rivelano implacabili, e in due azioni quasi fotocopia al 20º e alla mezz'ora trovano il doppio vantaggio sempre con Mariani, che raccoglie gli inviti provenienti da una corsia di destra troppo scoperta e perfora la difesa di casa materializzandosi alle spalle dei centrali. Da questo momento, in una maniera che il negativo andamento della gara non può spiegare appieno, i biancoblu sbandano pericolosamente sul piano nervoso: invece che fare quadrato l'uno con l'altro e rimboccarsi le maniche, cedono alla litigiosità interna forse cercando un appiglio per uscire dalla situazione negativa, ma di fatto sprecando preziose energie. Una sostituzione che ha dell'incredibile riporta i padroni di casa al 4-4-2, ma comunque si aspetta l'intervallo per riordinare le idee, calmare i bollenti spiriti e rimettersi in carreggiata.
La sicura strigliata negli spogliatoi non può che far bene: il Quarto rientra in campo se non altro con i nervi meno tesi, e l'inizio è incoraggiante: passaggio centrale di Impellizzeri, velo di Silecchia che agevola il diagonale vincente di Minguzzi M., e lo svantaggio è dimezzato dopo nemmeno 5 minuti. Ma le insolite amnesie difensive rischiano di vanificare il tentativo di rimonta: scattato due volte sul filo del fuorigioco, l'ex Catullo si divora due gol clamorosi non trovando il tempo per battere a rete. Dall'altra parte, Stefani respinge di testa sulla linea una conclusione a botta sicura di Impellizzeri, prima dell'assalto finale che porta i ragazzi di Granarolo più volte in area ospite, senza trovare però il pertugio giusto; inevitabilmente sono anche costretti a lasciare spazi aperti agli avversari, e ancora Catullo manca il colpo del k.o. a tu per tu con Piccirilli, bravo a rimanere in piedi fino all'ultimo e a distendersi sulla sinistra. L'arrembaggio del Quarto è premiato a 5 minuti dalla fine, quando Impellizzeri si invola su un lancio in profondità dalla difesa, copre bene il pallone e in area viene atterrato da Stefani: rosso per il difensore e rigore che Minguzzi K. trasforma spiazzando Zaniboni. Ci sarebbe anche il tempo per tentare il colpaccio, ma ormai La Dozza si difende in 8 uomini, e non si contano altre occasioni.
E' stata una partita non facilmente decifrabile: si potrebbe dire, in maniera forse poco approfondita, che il Quarto ha sbagliato approccio alla partita, ha subito due reti, si è lasciato prendere dal nervosismo ma nella ripresa ha poi sfoderato una grande prestazione raggiungendo il pari. Ognuno può averla vista in modi diversi, ma l'opinione di chi scrive è che non ci sono state grosse differenze tra primo e secondo tempo: semplicemente, nei primi 45 minuti c'era un attaccante che ha segnato due reti sfruttando le opportunità a disposizione; infortunatosi nella ripresa, ha lasciato il posto a un compagno che si è divorato 3 gol enormi in occasioni ben più facili. Questa non vuole essere una visione pessimistica: è da riconoscere infatti che la squadra ha saputo calmare i nervi nel secondo tempo, disputando una ripresa molto generosa e spremendosi fino alla fine, pur commettendo parecchi errori che avrebbero potuto rendere vano il recupero del risultato. Tatticamente, poi, sembra evidente che al momento la squadra non rende al meglio con i 3 centrocampisti centrali, soprattutto perché soffre troppo sulle fasce che non riesce a coprire adeguatamente.
Come detto, La Dozza sarà l'avversaria anche mercoledì nell'andata dei quarti di coppa, mentre domenica è in programma la trasferta sul campo del Pinterrè Monterenzio.

23 Settembre 2012
UN QUARTO POCO BRILLANTE
E INCISIVO LASCIA DUE PUNTI
IN CASA DELLA MODESTA GHEPARD

Prima trasferta di campionato per i ragazzi del presidente Rubini, attesi dalla Libertas Ghepard che è reduce dalla sonora sconfitta per 7-2 subita domenica scorsa sul campo dell'Emilia.
L'impianto totalmente open-space dell'"Umberto Nobile" di Casalecchio, circondato dal verde e con gli spalti che ricordano un anfiteatro romano, comprende un terreno di gioco dal manto erboso regolare e di dimensioni sufficientemente ampie; l'unica pecca è l'eccessivo spazio sui 4 lati, che rende più lunghe del solito le normali interruzioni di gioco.
Difesa e attacco immutati rispetto a domenica scorsa e al mercoledì di coppa, mentre qualche cambio a centrocampo porta la squadra a schierarsi con il 4-4-2, schema che al momento sembra in cima alla lista delle preferenze di mister Cocchi; la Ghepard gioca in maniera speculare, e salta subito all'occhio la non più verde età di parecchi suoi titolari. Gran parte del primo tempo verrà giocato prevalentemente a centrocampo: il Quarto guadagna subito una leggera supremazia territoriale, mentre i padroni di casa si difendono con aggressività, pressano il portatore di palla disturbando la linea di passaggio e ogni tanto provano a ripartire. Ma i guanti dei due portieri, dopo i primi 45 minuti, saranno puliti come a inizio gara, dal momento che la pericolosità negli ultimi 20 metri è piuttosto scarsa: per i gialloneri di casa, un colpo di testa alla mezz'ora e un tiro dalla distanza, entrambi fuori dallo specchio, mentre qualcosina in più fanno gli ospiti, con una girata di Milito e un tentativo aereo di Silecchia senza fortuna, e due punizioni troppo morbide di Benassi e Lorusso. Va quindi in archivio un primo tempo dominato dalle difese, agonisticamente magari apprezzabile ma povero di idee e di spunti tecnici strappa-applausi.
Sperando che la ripresa regali un po' più di spettacolo, le squadre si ripresentano sul terreno di gioco con una sostituzione per parte. Ma nei primi 20 minuti sembra invece di vedere l'esatta replica del primo tempo, con ogni tentativo d'attacco che si infrange sulle barricate avversarie; la scossa potrebbero darla, nel giro di pochi minuti, una conclusione a lato di Minguzzi M. a seguito di un recupero sulla tre quarti, e un'insidiosa punizione di Lorusso deviata in angolo da Marquez. Ma l'illusione dura poco, e l'andamento della gara non cambia; l'attacco è in giornata-no e non arrivano rifornimenti illuminanti da dietro né cross invitanti dalle fasce. Anzi, in alcune circostanze i padroni di casa, approfittando dell'arrembaggio avversario, si trovano di fronte a spazi aperti che però non sanno sfruttare; il più pericoloso risulta essere l'esterno Frascari, mentre le due punte meritano entrambe un "non pervenuto". Unica differenza rispetto al primo tempo è l'aggiunta di un po' di nervosismo, derivante dalla condotta via via più fallosa della Ghepard e dallo scorrere dei minuti senza sbloccare il risultato da parte dei rossoblu. Nemmeno la superiorità numerica degli ultimi 10 minuti né i cambi, stavolta pressoché ininfluenti, riescono a concretizzare il forcing finale, generoso ma improduttivo (conclusioni alte di Pucci e Silecchia più un gol di Minguzzi K. annullato per un fuorigioco che sembra esserci), e così il match termina senza reti.
Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, dove peraltro va detto che probabilmente gli errori avversari avevano mascherato i difetti e fatto passare in secondo piano le difficoltà dei dragoni di Granarolo. La Ghepard non ha rubato nulla: consapevole di essere una squadra modesta e temendo una nuova batosta, ha giocato in modo abbastanza ordinato e aggressivo e soprattutto non ha regalato nulla, come invece avevano fatto Decima e San Donato. Il Quarto, dal canto suo, ha denotato limiti a tratti evidenti nella costruzione di una manovra incisiva e pericolosa, mancando totalmente alle voci 'fantasia' e 'creatività'.
Domenica prossima si torna a Granarolo, dove è attesa La Dozza in una sfida tutt'altro che facile.

19 Settembre 2012
SUPERATO IL PRIMO TURNO
DI COPPA : UN DISCRETO QUARTO
PAREGGIA CONTRO UN DECIMA
RINUNCIATARIO E SPRECONE

 

16 Settembre 2012
PARTENZA OK : UN QUARTO
CONCRETO E ORDINATO
CONQUISTA I PRIMI TRE PUNTI

A differenza dell'anno scorso, quando la prima giornata di campionato fu disputata dopo il ritorno di coppa, quest'anno è in calendario subito dopo l'andata. I ragazzi del presidente Rubini debuttano in casa ospitando il neopromosso San Donato, senza conoscere quasi per nulla il valore dell'avversario.
E' un pomeriggio perfetto dal punto di vista climatico: il cielo leggermente coperto (che si aprirà sul finire del primo tempo), la temperatura ideale di 22-24 gradi e soprattutto il già familiare terreno di gioco di Granarolo in ottime condizioni invogliano tutti i giocatori a scendere in campo e dare il massimo, ingolosendo la curiosità di dirigenti e spettatori in tribuna per ammirare e valutare le ambizioni delle rispettive società.
Sono due i cambi operati da mister Cocchi rispetto alla vittoria di misura di una settimana fa in coppa contro il Decima, mentre lo schema tattico rimane il medesimo. Il San Donato, come gli avversari di domenica scorsa, si schiera con un classico 4-4-2 con diversi interpreti molto giovani. Inizialmente entrambe le formazioni sono guardinghe, probabilmente la prudenza di inizio campionato porta a non scoprirsi troppo, e difatti non succede molto fino al 10º, quando un pallone recuperato a centrocampo da Paolone finisce sui piedi di Benassi, lesto a servire sulla corsa Silecchia che infila Cardetta sul primo palo. Una bella e immediata iniezione di fiducia, che porta la gara subito in discesa; i padroni di casa appaiono attenti e motivati, con una difesa ordinata che segue bene i movimenti avversari, un centrocampo dinamico e aggressivo, e un attacco mobile che tiene all'erta la difesa ospite. La supremazia non porta però ad occasioni clamorose, e allora ecco che sul finire del primo tempo il San Donato inizia a mettere la testa fuori dal guscio, senza peraltro impensierire più di tanto la difesa di casa.
La ripresa si rivela più equilibrata fin da subito: evidentemente i gialloblu ospiti hanno superato il timore reverenziale tipico della neopromossa al cospetto di un avversario che da 3 anni termina ai primi 4 posti del campionato, e si dimostrano più determinati a cercare il pareggio. Il Quarto invece sembra aver perso un po' di smalto e vigore fisico rispetto alla prima mezz'ora, ma si direbbe possa controllare il vantaggio; almeno fino al 15º, quando uno dei pochi errori della difesa rossoblu che aziona male un fuorigioco spiana la strada a Giglia, il quale però si fa ipnotizzare da Piccirilli che evita il pari. Scampato il pericolo, aumenta la concentrazione dei dragoni di Granarolo; le sostituzioni portano forze fresche in campo, e proprio i due nuovi entrati costruiscono il raddoppio al 25º: lancio in profondità di Minguzzi M., buco di un difensore e Godena supera il portiere che in un primo momento gli aveva respinto la conclusione. A questo punto gli ospiti si sgonfiano e alzano bandiera bianca, pur continuando a giocare fino al 90º con impegno e buona volontà; è invece il Quarto a sfiorare il terzo gol con Minguzzi M., ma può bastare così. Da segnalare la buona direzione di gara dell'arbitro Barbagli.
Un buon debutto, considerando che ad inizio stagione le incognite sono tante e non è sempre facile iniziare con il piede giusto. Il Quarto, forse aiutato dall'opposizione inizialmente timorosa dell'avversario, ha avuto un buon approccio alla gara, andando subito in gol e mettendo poi al sicuro il risultato quando il San Donato stava premendo maggiormente, e rischiando solo nell'occasione citata. Inoltre è un segnale importante (come domenica scorsa) che il 2º gol sia stato preparato e finalizzato da giocatori entrati nella ripresa: è evidente che se tutti i 18 in lista si sentono utili alla causa e partecipi del progetto, è più naturale che si facciano trovare pronti nel momento in cui sono chiamati in causa.
Mercoledì 19 è già un match da "dentro o fuori" con il ritorno di coppa a San Matteo della Decima, mentre domenica prossima il Quarto farà visita alla Libertas Ghepard.

09 Settembre 2012
UN QUARTO IN CRESCENDO
INIZIA LA STAGIONE CON
UN SUCCESSO IN RIMONTA

Scatta ufficialmente la stagione 2012-2013, e come di consueto il primo appuntamento in calendario è dedicato alla Coppa Emilia. Il sorteggio ha previsto un impegnativo avversario per il Quarto, ossia quel Decima che ci ha fatto un po' sudare l'anno scorso.
Sole e caldo come da previsioni meteo: i pochi giorni di pioggia di inizio settimana sono già dimenticati, e si torna a fare i conti con le temperature ancora tipicamente estive di qualche settimana fa.
Molte le novità che accompagnano i ragazzi del presidente Rubini, a cominciare dal nuovo terreno di gioco casalingo: non più infatti il "Sansone" di Lovoleto, bensì il tanto desiderato "Comunale" di Granarolo. Avremo modo di valutare l'impatto che il nuovo campo avrà sui risultati interni, perché non si tratta di un semplice spostamento logistico, quanto di un cambiamento che probabilmente modificherà il modo di interpretare le gare in casa, potendo disporre (a grandi linee) di venti metri in più di lunghezza e dieci di larghezza. Ma ovviamente questa novità potrebbe avere meno impatto se consideriamo la ricostruzione che la società ha attuato rispetto all'anno scorso: un nuovo direttore sportivo che ha portato molti giocatori in entrata, da tante esperienze diverse, e il ritorno di mister Cocchi a quattro anni dal campionato che ci portò alla promozione in seconda categoria. Forse tutto riparte da zero, o quasi, e non ci saranno sconvolgimenti ripensando all'anno scorso: se buona parte delle cose sono state rifondate, non ci saranno paragoni o raffronti. Ma veniamo alla gara, ai primi 90 minuti che contano sul serio, anche se la doppia sfida andata-ritorno concede un margine di recupero. Il modulo scelto dal mister è un 4-3-1-2 molto di moda di questi tempi, che dovrebbe consentire copertura alla difesa e incisività in avanti. Il Decima risponde con un 4-4-2 con molta spinta sulle fasce, e proprio questo sarà il filo conduttore del primo tempo, nel quale gli ospiti si dimostrano più freschi atleticamente e mettono in difficoltà la retroguardia di casa: sia a destra che a sinistra le veloci ali avversarie trovano spazi invitanti fino a quando Villani ribatte in rete una corta respinta di Piccirilli su un tiro da centro area. Non siamo neanche al 15º e la gara del Quarto è subito in salita, anche perché la squadra appare stanca, poco brillante e spesso sfilacciata tra i reparti. E' quindi inevitabile che gli ospiti abbiano vita facile, ma la loro stessa imprecisione eviterà ai padroni di casa un passivo più pesante. Il Quarto del primo tempo è invece tutto in un paio di conclusioni dalla distanza. Troppo poco.
Nessun cambio nell'intervallo, probabilmente la speranza è in una sterzata con la stessa formazione dei primi 45 minuti. E qualcosa in effetti si inizia a vedere, con un po' più di brillantezza e aggressività, che portano alle conclusioni di Impellizzeri (debole sotto porta), Lazzari e Silecchia (belle risposte del portiere). Ma il colpo del k.o. ce l'hanno gli ospiti, che si divorano il raddoppio in contropiede dopo una palla banalmente persa a centrocampo da Lorusso. Scampato il pericolo, il pareggio si materializza poco dopo: proprio Lorusso si fa perdonare l'errore di qualche minuto prima e disegna una stupenda punizione da un paio di metri fuori area che rimette in corsa i gialloblu. E intorno alla mezz'ora c'è anche il secondo gol: palla recuperata in difesa, veloce ripartenza e assist di Minguzzi M. per Mancuso, il cui pallonetto si stampa sulla traversa ma la respinta viene raccolta dal solissimo Milito, che freddamente insacca di sinistro. Il Decima è in affanno e sembra non averne più, mentre i padroni di casa amministrano il vantaggio senza troppi patemi fino alla fine; da segnalare solo l'espulsione di Pucci in zona recupero.
Per come si stava mettendo il match e per quanto visto nel primo tempo, è un risultato molto positivo e beneaugurante per l'inizio stagione; è ovvio che vincere fa sempre bene, e se la vittoria arriva in rimonta dopo una gara di sofferenza significa che almeno non mancano carattere e grinta. Ci sono naturalmente molti aspetti da sistemare, anche perché i dragoni gialloblu sono venuti fuori in concomitanza con un vistoso calo degli avversari, che forse non hanno saputo gestire al meglio le proprie energie.
E proprio per migliorare già dal prossimo impegno, per questa settimana (e forse anche per le seguenti) è previsto un allenamento in più, così da completare la preparazione. Domenica inizia il campionato, con la sfida casalinga contro il neopromosso San Donato, mentre mercoledì 19 c'è già il ritorno di coppa a San Matteo della Decima.

I GIRONI DEL CAMPIONATO
2012-2013

ECCO I GIRONI : IL QUARTO
PASSA NEL GIRONE "L".
E IN COPPA C'E' L'INSIDIA DECIMA

Con la diramazione da parte della F.I.G.C. dei gironi dei campionati dilettantistici (compresa quindi la Seconda Categoria), si può dichiarare ufficialmente aperta la stagione 2012-2013.
Dopo un po' di confusione per una serie di ripescaggi e modifiche, ora dovrebbe essere tutto definitivo: ecco i gironi nel dettaglio, con il Quarto che passa dal girone "M" dell'anno scorso a quello "L".

GIRONE I GIRONE L GIRONE M
APPENNINO BENTIVOGLIO ALL FOR ONE BO.CA.
BAZZANESE BORUSSIA BORGO BUDRIO 93
BONONIA DECIMA CASTEL DEL RIO
CA.RIO.CA EMILIA GIOVENTU' IN INFRADITO
CERETOLESE FUNO JUVENILIA
MARZABOTTO LA DOZZA LIBERTAS SILLARO
MONTEFREDENTE LIBERTAS GHEPARD MOLINELLA
MONZUNO PERSICETO 85 PLACCI BUBANO MORDANO
PIAN DI SETTA PINT. MONTERENZIO PONTEVECCHIO
PONTE RONCA PORTA STIERA PONTICELLI
SAN BENEDETTO V.S. QUARTO RAINBOW
UNITED F07 SAN DONATO STELLA AZZURRA
VENTURINA TRE BORGATE VALSANTERNO
VERGATESE TREBBO VIRTUS VALSANTERNO

Per quanto riguarda la Coppa Emilia (che si concluderà prima della pausa invernale, con le finali del 28/11 e 12/12), il primo turno vedrà il Quarto opposto al Decima, con l'andata in casa domenica 9 settembre e il ritorno a San Matteo della Decima mercoledì 19. Sicuramente un debutto non facile, contro una squadra forte e già affrontata nel girone dell'anno scorso, con un bilancio di una vittoria e un pareggio.
Lunedì 20 agosto, infine, riprenderà la preparazione, agli ordini del nuovo mister Cocchi (per lui è un ritorno dopo 4 anni) e del nuovo D.S. Morgera, il tutto sotto la supervisione del sempre appassionato e impegnato presidente Rubini.
A breve ci saranno tutti gli aggiornamenti, informazioni e prossimi appuntamenti. Restate sintonizzati!

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