Aggiungi ai preferiti

Imposta come homepage
VOTA IL SONDAGGIO

 






 

SCRIVI
NEL
BLOG

 

06 Aprile 2014
UN QUARTO DIGNITOSISSIMO
CHIUDE BENE UN CAMPIONATO
CON MILLE DIFFICOLTA' E
IMPREVISTI, ONORANDO FINO
IN FONDO LA STAGIONE.
GRAZIE A TUTTI

Con un mese di anticipo rispetto ai campionati degli ultimi 5 anni, quando il girone di ritorno si chiuse sempre a maggio, va in scena l'ultimo atto della stagione regolare per la seconda e terza categoria, prima degli spareggi promozione e dei play-out salvezza. Per questa ultima giornata, i ragazzi del presidente Rubini affrontano la trasferta più lontana del campionato, ad Imola dalla Juvenilia, formazione che dopo un inizio complicato ha inanellato vittorie importanti che le hanno permesso di posizionarsi subito dietro alle 4 dominatrici del girone.
Il "Pambera" non è esattamente il campo su cui ogni calciatore sogna di giocare: piuttosto corto e stretto, è inoltre molto irregolare come terreno e insidioso nei rimbalzi. A bilanciare per fortuna il tutto, una splendida giornata di sole, ovviamente ancora senza quel caldo tipicamente estivo che sarebbe dannoso.
Come spesso capita alle squadre che, a fine stagione, non hanno più nulla da chiedere se non una prestazione decorosa, anche mister Cocchi 'cede' alla tentazione e alla magnanimità di dare spazio a coloro i quali ne hanno avuto meno fino a questo momento, e schiera quindi i suoi con un 4-3-3 con diversi interpreti al rientro dopo molte gare di assenza oppure in ruoli inediti. Questa stessa linea è adottata anche dal mister di casa, Redeggiani, già sicuro del 5º posto in classifica, sicuramente un buon piazzamento. Nonostante la mancanza di motivazioni specifiche, la gara non è comunque una 'farsa' o esageratamente soporifera: i giocatori in campo tengono a far bene e soprattutto a chiudere degnamente la stagione, senza risparmiare energie in vista di impegni che non ci saranno. Cominciano meglio i padroni di casa, leggermente più manovrieri e dinamici, mentre il Quarto riparte quando può specialmente sugli esterni. Dopo un paio di tentativi da fuori, i biancoblu trovano il vantaggio poco dopo il 10º: lancio in profondità, dubbio fallo di Lisciandrello su Di Graziano al limite dell'area, ed esecuzione mancina di Galvani che perfora Pistone. Ma i 'blancos' non ci stanno a finire la stagione con una sconfitta, e nonostante la formazione sperimentale, iniziano a premere sull'acceleratore facendosi vedere dalle parti di Conti coi tiri di Massi e Damoc. Proprio la velocità dell'esterno destro mette spesso in difficoltà la Juvenilia, che libera l'area con affanno o si rifugia in corner, finche al 35º, proprio da calcio d'angolo, arriva il pareggio: Di Blasi A. mette in mezzo, la difesa di casa dorme della grossa e Di Placido, fino a quel momento un po' spaesato, trova la zampata vincente da due passi. Per lui è il 2º gol stagionale in poco più di un'ora complessiva di gioco, una media niente male... Prima del finire del tempo si registra la migliore chance per i padroni di casa al termine di un'apprezzabile azione corale che libera Franchini al tiro, ma il suo diagonale centra in pieno la traversa.
Anche più divertenti e con un numero maggiore di occasioni da gol saranno i secondi 45 minuti, piuttosto equilibrati. La prima da mediano centrale di Di Blasi A. è positiva: ogni azione passa per i suoi piedi, sicuramente un esperimento da riproporre l'anno prossimo e su terreni più giocabili. La generosità di Massi e Bignami a centrocampo è sempre encomiabile, così come l'impegno di Manni e Gamberini sulle fasce difensive e la solidità della coppia centrale Lisciandrello-De Marco; in avanti, poi, la rapidità di Di Blasi R. e la corsa di Damoc non consentono sonni tranquilli alla retroguardia imolese, che si trova un'ulteriore gatta da pelare quando entra anche Pinto al posto di uno stremato Di Placido. Ma l'ingenua espulsione di Bignami per doppio giallo a metà ripresa scombussola un po' i piani e l'organizzazione tattica degli ospiti, che si fanno trovare scoperti in più di una circostanza: fortunatamente la mira di tutte e 4 le punte di casa è sempre sballata, e Pistone non è chiamato a nessuna parata di rilievo. Il Quarto invece sfiora il colpo grosso con una punizione di Pinto fuori di un niente e con un sinistro di Di Blasi R. respinto di testa sulla linea da un difensore a portiere battuto. Finisce con un pareggio giusto che perlomeno permette ai dragoni di interrompere la serie di tre sconfitte consecutive, iniziata dopo la preziosissima doppia vittoria contro Pinterrè Monterenzio e Rainbow.
E finisce anche questa stagione, tra luci ed ombre, soddisfazioni e delusioni, sorrisi e recriminazioni. Tra i momenti critici, oltre ovviamente alla triste pagina della seconda parte del girone d'andata, possiamo includere l'umiliazione subita a Malalbergo in coppa e la batosta rimediata a Trebbo, mentre tra le note liete annoveriamo le due convincenti vittorie ottenute subito dopo gli svincoli, l'aver conquistato 4 punti su 6 contro la capolista Castel San Pietro e le altre due vittorie consecutive già ricordate sopra, in particolare quella contro il Rainbow che ha assunto risvolti importantissimi in chiave salvezza e significati anche extra-calcistici. Sebbene ad un certo punto della stagione il Quarto non fosse nemmeno troppo lontano dalla vetta e sembrava potesse lottare per le posizioni di vertice, il disfacimento della rosa e la semi-rivoluzione societaria hanno inevitabilmente interrotto tali aspirazioni. E ciò che è stato fatto con una squadra messa in piedi alla meglio, di ridotta qualità e limitata esperienza e nella confusione passiva dell'impianto casalingo, sfiora il miracoloso; un dato per tutti: 14 punti in 12 giornate pre-svincoli, 15 punti nei 14 turni seguenti.
L'ultimo verdetto ancora in sospeso era anche il più importante, e cioè chi, tra Bentivoglio e Castel San Pietro, si aggiudica il primo posto che equivale alla promozione immediata; ebbene, la spunta il Bentivoglio, al quale bastava un pareggio nello scontro diretto, e che batte gli avversari 2-0. Al Castel San Pietro rimangono gli spareggi, mentre in coda retrocede in terza il Malalbergo e a disputare i play-out saranno Pinterrè Monterenzio e La Dozza.

30 Marzo 2014
QUARTO SENZA CAPO NE' CODA,
SENZA FAME DI PUNTI,
SENZA GIOCO NE' IDEE E
SENZA PUNTI DI RIFERIMENTO,
CEDE IL PASSO ALLA DOZZA

Centottanta minuti al termine del campionato, con tutti i giochi ancora aperti, sia in ottica promozione che per quanto riguarda la lotta per non retrocedere. Il Quarto, escluso da tempo dalle posizioni di vertice, con un paio di vittorie decisive contro le dirette concorrenti si è tirato fuori dalla zona calda, e oggi riceve la pericolante La Dozza, ormai certa di dover disputare i play-out per potersi salvare.
Due novità accompagnano questo pomeriggio: con l'entrata in vigore dell'ora legale, si gioca alle 15.30, anche se poco cambia dal punto di vista climatico: 20 gradi o magari qualcosina in più e cielo limpidissimo con il sole che, per fortuna, essendo laterale al campo, non abbaglia. L'altra novità è l'impianto casalingo del Quarto, ormai rassegnato a girovagare per gli impianti di mezza Bologna: questa volta è il "Bernardi", parco Lunetta Gamberini di via degli Orti. Ad una super-tribuna con moderni spogliatoi e sottopassaggio annesso, non corrisponde purtroppo un adeguato terreno di gioco, rovinato evidentemente dalle troppe gare che vi si disputano incluse quelle di football americano.
La gara si incanala subito in un verso preciso: troppo soft l'approccio dei padroni di casa, a confronto della concentrazione degli avversari. Ospiti che ben si adattano alle condizioni del terreno, sfoderando più la spada del fioretto e potendo contare su maggior corsa e peso specifico in quasi tutte le zone del campo. L'intensità più elevata dei neroarancio è controbilanciata solo parzialmente dai biancoblu, che provano ad essere aggressivi ma col risultato di commettere parecchi falli anche in punti pericolosi: dopo un colpo di testa di Riponi su corner sul quale è reattivo Pistone, arriva da una punizione laterale il vantaggio ospite con un altro colpo di testa, questa volta di Bortolotti, che azzecca una zuccata all'indietro dai 10 metri nell'angolino. Il Quarto non riesce ad alleggerire la pressione né a farsi vedere in area avversaria, ma anzi persevera nell'ingenuità di tentare l'intervento con l'uomo spalle alla porta: l'arbitro Jardi è tutto fuor che casalingo e fischia ogni minimo contatto, cosa che non avviene in entrambe le direzioni; ne consegue che la difesa non riesce mai a salire e si susseguono numerosi altri corner e punizioni, finché, a forza di palloni spioventi in area, al 35º La Dozza raddoppia con Amadio, lesto a sfruttare sotto porta l'assist aereo di un compagno, nell'immobilismo della retroguardia di casa. E' solo a questo punto che un moto d'orgoglio innesca una labile reazione nel Quarto, che nel frattempo aveva dovuto rinunciare ad Amato, in non perfette condizioni, sostituendolo con Milito e passando dal 4-4-2 iniziale al 4-3-1-2. Proprio il neoentrato incorna alla perfezione un calcio d'angolo di Di Blasi A., riportando in carreggiata i suoi a pochi istanti dalla fine del tempo.
Nella ripresa la partita la fa il Quarto, mentre gli ospiti agiscono preferibilmente di rimessa, difendendo il minimo vantaggio non senza affanni. Ma le bocche da fuoco biancoblu, questo pomeriggio, non sono un'arma potente, e come sette giorni fa a Decima, di qualità in campo se ne vede davvero poca, pur con l'attenuante gigantesca del terreno infame. Questo porta acqua al mulino della Dozza, meno tecnica e con più gamba e centimetri, che non deve dannarsi l'anima per opporsi ai tentativi avversari di agguantare il pareggio. I cambi non mutano le sorti del match, e anzi il Quarto perde ulteriore peso in avanti sostituendo Damoc con Di Blasi R., il quale ha pure la palla buona per il 2-2 sul piede preferito, il sinistro, dopo un 'liscio' della difesa ma la sfera finisce alta sulla traversa. Finisce anche con zero tiri nello specchio della porta avversaria, cosa che deve far riflettere, insieme alla cronica assenza di gioco e manovra: o si segna grazie a lampi individuali, o niente.
Cercando qualche spiegazione all'opaca prestazione odierna dei ragazzi del presidente Rubini, non si può non citare la mancanza, o perlomeno la minore, motivazione rispetto agli avversari, tuttora impaludati in penultima posizione. Certo, tra andata e ritorno il Quarto ha concesso 6 punti alla Dozza: roba da non credere. Ma il campionato dei dragoni aveva evidentemente raggiunto una svolta con le due vittorie di inizio marzo, che avevano sostanzialmente sancito la tanto agognata salvezza.
Questa penultima giornata non è stata interamente decisiva, ma ha comunque tagliato fuori due candidate alla promozione, ossia Trebbo e Bononia, mentre a giocarsi primo e secondo posto, ovverosia promozione diretta e spareggi, saranno Bentivoglio e Castel San Pietro, distanziati di un solo punto (scherzi del destino, saranno opposti uno di fronte all'altro domenica prossima). In coda è invece matematico l'ultimo posto (quindi retrocessione immediata) del Malalbergo, così come è ufficiale che a disputare i play-out saranno Pinterrè Monterenzio e La Dozza. Il Quarto chiuderà la propria stagione con la trasferta ad Imola in casa della Juvenilia.

23 Marzo 2014
IL QUARTO PERDE MORDENTE
E MOTIVAZIONI NELLA RIPRESA,
CON POCO ORDINE TATTICO E
ORGANIZZAZIONE, FACENDO
RISORGERE PURE IL DECIMA.
MA ALMENO ADESSO LA
SALVEZZA E' MATEMATICA

Inizia il rush finale del campionato, con tutti i verdetti ancora da assegnare: difatti, sia la lotta per la promozione che quella per non retrocedere sono tuttora apertissime, con numerose squadre ancora in corsa. Il Quarto del presidente Rubini, per questa 24ª giornata, si reca a San Matteo della Decima affrontando la squadra contro la quale, il 15 dicembre scorso, iniziò il 'nuovo' campionato di squadra e società con una convincente vittoria.
Come da previsioni meteorologiche, il pomeriggio che si presenta, nonostante l'ufficiale inizio di primavera, è ben poco primaverile, ma quello che non ci si aspettava è il vento di bufera che ostacola non poco i giocatori in campo. Anche il terreno di gioco non è dei migliori, risultando molto irregolare e pieno di insidiose 'buchette'; specialmente l'area di rigore adiacente agli spogliatoi è assolutamente impresentabile.
Mister Cocchi adotta un paio di esperimenti tra necessità e scelta tecnica, con Gardini difensore centrale e Bignami vertice basso del centrocampo a rombo, in quel 4-3-1-2 che ormai è il modulo proposto più di frequente. Il Decima, che non vince da 2 mesi, è in piena bagarre retrocessione ed intenzionato ad evitare quel terzultimo posto che porterebbe ai play-out, e risponde con un 4-4-1-1 piuttosto bloccato. I primi dieci minuti servono alle formazioni per abituarsi alle sfuriate di Eolo, che in questo primo tempo soffia nettamente a favore degli ospiti, allungando i lanci dalle retrovie e soprattutto funzionando da autentica barriera ai rinvii e rilanci della difesa di casa, spesso in difficoltà proprio per questo motivo. Quindi è proprio il Quarto ad avere tre occasioni nell'arco di pochissimi giri di lancette: prima con una punizione di Amato potente ma centrale, poi con Pinto che da pochi passi si vede sporcare in angolo la conclusione da un difensore, infine ancora col numero 8 che, su assist del compagno di reparto, colpisce il palo e sulla ribattuta per poco non si inventa un gol di tacco quasi dalla linea di fondo. Il gol è maturo, e dopo un incredibile errore sotto porta di Serio che calcia troppo a botta sicura esaltando i riflessi di Sabato, eccolo che arriva: preciso cross di Massi per Amato (in posizione più che dubbia) che insacca al volo. Il Decima invece si fa vedere solo con un destro dal limite di Castellini, respinto di piede da Pistone, e con un colpo di testa centrale di Villani. Con la sensazione di non aver sfruttato a fondo il forte favore del vento, attenuatosi sul finire del tempo, il Quarto rientra negli spogliatoi col minimo vantaggio.
Nessuna sostituzione per Cocchi, mentre Monda cambia gli esterni di centrocampo; la prima occasione è per Pinto, ma il sinistro da ottima posizione non è granché. Nonostante ora si giochi senza il disagio ventoso, continua anche nella ripresa l'evidente imprecisione nei passaggi e negli appoggi anche più semplici, che dà vita ad un match qualitativamente povero; al Quarto andrebbe anche bene, potendo in questo modo gestire il vantaggio, ma il suicidio tattico è dietro l'angolo: al 10º, da un corner a favore, la ripartenza dei rossoblu sulla destra non è nemmeno irresistibile, ma i biancoblu non riescono né a fare fallo per interrompere l'azione né a liberare il pallone avendone più volte la possibilità, e così Villani sentitamente ringrazia firmando il pareggio. Ma non è finita: 10 minuti più tardi, uno spiovente da sinistra pesca al limite dell'area ancora il numero 9 di casa, che addomestica la sfera e insacca di destro, approfittando del troppo spazio a disposizione. Solo al 90º gli ospiti avrebbero l'opportunità del 2-2, ma il Pinto di oggi non è nella sua migliore giornata e dopo essersi liberato benissimo spara addosso a Sabato. Senza meriti particolari, quindi, i padroni di casa ribaltano il risultato e ottengono i tre punti, gestendo l'ultima parte di gara con quel minimo di possesso palla, organizzazione tattica e ordine nei ruoli che al Quarto sono mancati nella ripresa, al cospetto di un avversario veramente modesto, vulnerabile in difesa e asfittico davanti, salvo essere rimesso in carreggiata dall'opaca prestazione degli ospiti. Da segnalare la buona direzione dell'arbitro Ferrerio, che non ha sbagliato quasi nulla e nonostante la giovane età ha dimostrato buona personalità, con solo qualche sbavatura sui fuorigioco, nell'uno e nell'altro senso.
Una partita dai due volti quella disputata dai ragazzi del Quarto: mentre nel primo tempo la squadra si era distinta per una buona solidità difensiva, apprezzabile aggressività a centrocampo e qualche interessante spunto in fase offensiva, nella ripresa tutto ciò è venuto a mancare. Molta imprecisione sotto porta, dinamismo in mezzo al campo sceso a livelli minimi e troppo spazio concesso al peggior attacco del girone, hanno decretato una sconfitta poco onorevole. Sarebbe riduttivo spiegare il tutto solo col fattore-vento, anche se nel primo tempo ha indubbiamente influito a favore dei biancoblu.
Come rimarcato nel titolo, la salvezza ad ogni modo è raggiunta anche aritmeticamente, mentre invece nulla è ancora deciso né per quanto riguarda la promozione, con 4 squadre a giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti, né in chiave salvezza, che vede ancora lottare 5 formazioni da cui usciranno le 2 retrocesse. Il Quarto, dal canto suo, domenica prossima sarà impegnato (al nuovo orario delle 15.30) contro La Dozza sull'ennesimo, diverso campo casalingo: il "Bernardi" alla Lunetta Gamberini.

16 Marzo 2014
IL QUARTO NON SFIGURA
AL COSPETTO DELLA CAPOLISTA,
E DOPO ESSER STATO SOTTO 2-0
SFIORA ANCHE IL PAREGGIO

12 Marzo 2014
NELLA PARTITA DAI MILLE
SIGNIFICATI, IL QUARTO FA
LA VOCE GROSSA E SI
AGGIUDICA CON AUTORITA'
LA SFIDA CONTRO IL RAINBOW,
TRASFORMANDO LA TENSIONE
IN ENERGIA POSITIVA

Finalmente si recupera la 4ª giornata di ritorno non disputata il 2 febbraio scorso e poi rinviata un'altra volta il 5 marzo. Ma soprattutto, parafrasando e storpiando leggermente la famosa pubblicità, è un "destino curioso" che sia proprio questo il turno della sfida-rivincita tra Quarto e Rainbow, con tanti risvolti calcistici e non, quasi a sottolinearne e alimentarne l'attesa. Come dire: era troppo presto giocarla a inizio febbraio, quando magari entrambe le squadre, dopo la rivoluzione di metà dicembre, non avevano ancora ingranato e messo a punto i meccanismi interni, né tantomeno contava per la classifica finale; meglio aspettare l'ultimo mese, quando ormai i nuovi innesti si sono inseriti e soprattutto nel momento in cui diventa decisiva anche in chiave salvezza.
Si gioca al "Pizzoli", a metà tra un deserto e una superficie di cemento, ma anche questo aspetto passa in secondo piano: è clima da battaglia, magari è anche il terreno giusto su cui giocarsela, piuttosto che sopra l'erba vellutata dell'Old Trafford o del Santiago Bernabeu.
Nessuno vuole mancare all'incontro, ci mancherebbe, specialmente i diretti interessati e compagni di squadra fino al 15 dicembre. Ma Quarto-Rainbow è anche di più: è un derby sentitissimo, è una partita raramente finita senza polemiche o strascichi disciplinari, è anche il primo, in tempi recenti, senza lo storico presidente del Rainbow Gilberto Vignali, che ricordiamo in questa sede a due mesi dalla scomparsa. Ecco perché la tensione è palpabile già nel prepartita e nel riscaldamento, per non parlare del livello che raggiunge al fischio d'inizio. Inevitabile che le squadre non comincino all'arrembaggio sfrenato, ma tutto sommato non è nemmeno un inizio troppo compassato o rinunciatario, tant'è che già al 10º il Quarto trova la via del gol con Amato, che si destreggia bene da sinistra e indovina un preciso diagonale che prende in controtempo l'ex Piccirilli. Partita in discesa, è vero, per gli uomini di mister Cocchi, che aveva schierato i suoi con un 4-3-1-2 tornando quindi alla difesa a 4 e riproponendo un centrocampo a rombo; ma il Rainbow non ci sta, e proprio dagli ex (che - bisogna riconoscerlo - hanno indubbiamente alzato il tasso tecnico e carismatico) arrivano due grossi pericoli: prima Arberi con un potente destro al volo esalta i riflessi di Pistone che alza in corner, e poco dopo una velenosa punizione di Vitali costringe il portiere di casa ad un altro colpo di reni per sventare la minaccia con l'aiuto della traversa. Il ritmo è serrato, la gara è apertissima, ma il Quarto di stasera è letale in avanti, e così alla mezz'ora perviene al raddoppio con un'azione molto simile alla prima, ma questa volta è Pinto a mettere a segno la giocata vincente. Non tutto è rose e fiori: 5 minuti dopo, sull'unico evidente errore dei padroni di casa che poco intelligentemente si scoprono in mezzo concedendo un contropiede suicida, i biancoblu accorciano le distanze con Piccioli. Sul 2-1, risultato giusto e ancora in bilico, le formazioni rientrano negli spogliatoi.
Cocchi Vinci spostano gli equilibri dei propri schieramenti, tant'è che le prime sostituzioni verranno effettuate dal 70º in poi; gli ospiti, in particolare, si limitano a invertire le posizioni degli attaccanti, ma mantenendo il 4-3-3 iniziale. Nella ripresa la gara perderà un po' in fluidità, con l'arbitro Trombini che adotta un metro molto severo nel sanzionare falli e punizioni; in questo modo il gioco diventa molto spezzettato ma forse, a posteriori, è meglio così perché si evita che gli animi possano scaldarsi ulteriormente. Inoltre il Rainbow, ancor più del primo tempo, ricorre sovente a lunghi lanci volti a scavalcare il centrocampo, ma la difesa gialloblu fa sempre buona guardia con ottimi ripiegamenti e diagonali di Milito e Gardini e con la coppia centrale Lisciandrello-De Marco che concede pochi spazi alle punte avversarie. Anche la cerniera di centrocampo funziona egregiamente, con Pucci a mettere ordine e l'encomiabile sacrificio di Massi e Serio; da trequartista è positiva pure la prova di Di Blasi A., la cui mobilità crea apprensione agli ospiti. Ma il Rainbow è tenace e le prova tutte per pareggiare, e due pericoli fanno venire i brividi: un colpo di testa di Cesari colpisce la parte alta della traversa (con Pistone che comunque controlla la traiettoria), poi una triangolazione di Vitali con un compagno innesca Lucca al limite dell'area che segna; peccato che l'ex capocannoniere del Quarto sia in off-side, e l'arbitro annulla. Come detto, la concretezza offensiva dei dragoni è ai massimi, e così, alla mezz'ora, ecco il 3-1: merito di un'azione tanto rocambolesca quanto caparbia e determinata di Amato, che sovrasta e abbatte tutti compreso il compagno di reparto Pinto e insacca. Si consuma così la 'vendetta' personale del numero 10: era infatti il 4 marzo 2012 quando, all'85º di un Quarto-Rainbow che si giocava a Lovoleto, sul risultato di 2-2, si assistette ad una barbara e vergognosa rissa che costrinse l'arbitro a sospendere l'incontro. La società rimediò una forte multa, la squadra perse 0-3 a tavolino, e il capitano di oggi pagò giustamente con una squalifica di 16 mesi. A distanza di due anni esatti, la riabilitazione è realtà.
Ma è una rivincita più ampia: dell'intera società, messa alle strette e quasi ricattata; dell'allenatore, bistrattato e invitato chiaramente a dimettersi; e di tutta una rosa di giocatori, in predicato da molti di essere a serio rischio retrocessione dopo lo scisma degli svincoli. Quella stessa rosa, attualmente, ha una media punti migliore rispetto allo squadrone di inizio stagione, ovverosia 14 punti in 10 giornate a fronte di 14 punti in 12 gare della prima metà del campionato. Ma sebbene la soddisfazione sia grande, non esplode né degenera, segno che la raggiunta maturità inizia a dare i suoi frutti: a fine gara, infatti, nonostante la delusione degli sconfitti e l'adrenalinica felicità dei vincitori, non mancano strette di mano e reciproci 'in bocca al lupo'.
Guardando all'altro, fondamentale motivo di importanza di questa sfida, e cioè una salvezza ancora tutt'altro che scontata, si può dire che il passo di oggi sia quasi decisivo per i ragazzi del presidente Rubini: pur senza la matematica certezza, il traguardo è quasi raggiunto, mentre l'altro obiettivo, quello di un girone di ritorno sorprendente, dignitoso e combattivo, è già materialmente vivo e impresso nella mente e nel cuore.

09 Marzo 2014
IL QUARTO RIALZA LA TESTA
E NELLO SCONTRO DIRETTO
CONQUISTA TRE PUNTI
FONDAMENTALI NELLA
CORSA-SALVEZZA

Settimana cruciale per i destini di molte squadre: si entra nel vivo del finale di stagione con le ultime 5 giornate (più il recupero infrasettimanale di mercoledì) che emetteranno i verdetti del campionato. Questa 22ª giornata propone scontri diretti sia in vetta, con Bononia - Castel San Pietro, sia in coda, con Rainbow - La Dozza e Pinterrè Monterenzio - Quarto.
Gustoso assaggio di primavera in questa 2ª domenica di marzo, con cielo soleggiato e il termometro che sfiora i 20 gradi; anche il leggero vento tipico del periodo non è eccessivamente fastidioso. Si gioca al "Pilastro 1" di via Pirandello, terreno che ha conosciuto annate migliori dal punto di vista qualitativo ma del quale tutto sommato non ci si può lamentare troppo.
Cambiano alcuni interpreti, mentre lo schieramento è grossomodo quello di domenica scorsa, ossia un 3-5-2 a metà tra il dinamico e il bloccato. Mister Cocchi non ha defezioni particolari, e anche l'11 del Pinterrè è molto simile a quello dell'andata, con un 4-3-3 volto a sfruttare il gioco sulle fasce. L'inizio del match è molto prudente, probabilmente (soprattutto da parte del Quarto) c'è la considerazione che anche un pareggio sarebbe un buon risultato, che manterrebbe a distanza le inseguitrici. Le uniche opportunità per i neri di casa arrivano da uno dei mali recenti dei dragoni, ossia quel filtro un po' troppo debole nella zona nevralgica di centrocampo che permette veloci ripartenze avversarie con situazioni di 2 contro 2 o 3 contro 3; fortunatamente la precisione delle punte di casa lascia a desiderare nell'ultimo passaggio, e così Pistone, più che sporcarsi i guanti per le parate, si sporca faccia e divisa di gioco quando viene travolto in un paio di circostanze in uscita alta. Sull'altro fronte, la solita verve e mobilità di Pinto e Amato non sono accompagnate da sufficiente lucidità nei 16 metri, e così l'occasione più nitida capita sui piedi di un difensore, De Marco, che intorno alla mezz'ora, su azione d'angolo, ha sul sinistro la palla buona per il vantaggio dal limite dell'area piccola, ma l'impatto non è dei migliori e la sfera termina altissima. Non c'è molto altro da segnalare: le difese rintuzzano praticamente tutte le azioni più pericolose, e nonostante la progressiva spinta ospite soprattutto sul lato sinistro, i portieri non sono chiamati a nessun serio intervento.
Appena più divertente si rivelerà la ripresa: vero che il Quarto cambia modulo passando al 4-3-1-2 con l'arretramento di Gardini e Di Blasi A. a fungere da vertice alto, ma la differenza la fanno la sbadataggine e la stanchezza della difesa del Pinterrè, ostinata a tenere una linea esageratamente alta senza avere più la necessaria velocità per recuperare. E' quasi inevitabile quindi il vantaggio degli ospiti poco prima del 10º minuto grazie ad Amato che, scattato in posizione regolare, finalizza al meglio un'azione che coinvolge praticamente tutto il fronte d'attacco. Non c'è la reazione dei padroni di casa, che non arrivano mai al tiro pulito né riescono ad innescare pericolosamente le punte, anche per merito della buona prova offerta dalla retroguardia del Quarto. Intenzionati a chiudere la pratica, i gialloblu raddoppiano al 20º: altra fuga questa volta di Pinto che viene steso in area; dal dischetto l'infallibile Milito spiazza Monti. La gara prosegue su questi binari, con gli ospiti che avrebbero la possibilità anche del terzo gol, mentre il Pinterrè, ormai senza nulla da perdere, si riversa in avanti inserendo anche la quarta punta, ma non riuscirebbe comunque a trovare la via della rete se non fosse per il regalo dell'arbitro Guido, che al 75º si inventa un mani in area di Massi per un intervento invece di petto (tra l'altro con possibile fallo subìto dallo stesso numero 7); Spisni trasforma. I 15 minuti finali, nonostante il risultato sia tornato in bilico, non sono di particolare sofferenza per il Quarto, che non rischia nulla e anzi congela sapientemente il gioco soprattutto con Amato, conducendo in porto la vittoria.
Non è stata sicuramente una partita spettacolare, specialmente nel primo tempo. Forse per timore di scoprirsi o forse semplicemente per assenza di qualità, sono state ben poche le reali occasioni da rete e i momenti di bel gioco. Il Quarto magari ha fatto un passo avanti rispetto alle ultime uscite, in particolare sotto il profilo dell'ordine a centrocampo e dell'attenzione in difesa, con azzeramento anche degli errori individuali. Ma a onor del vero bisogna dire che nulla hanno in comune Bononia o Trebbo nei confronti del Pinterrè, apparso quest'oggi ben poca cosa soprattutto a livello di solidità difensiva e incisività in avanti. E' comunque piaciuta la maggiore voglia di portare a casa i tre punti e la ritrovata determinazione da parte dei ragazzi del presidente Rubini, che hanno meritato questa vittoria.
Con l'animo più leggero (e soprattutto con una classifica più serena), il Quarto si appresta a disputare finalmente il recupero della 4ª giornata già rinviata due volte dal 2 febbraio: mercoledì, in casa al "Pizzoli", sarà una sfida importante sia in ottica salvezza, sia per motivi societari contro il Rainbow reduce da tre vittorie consecutive, di cui le ultime due al 90º e oltre. Domenica prossima, invece, sempre in casa ma stavolta al "Dozza 3", arriverà l'ambizioso Bentivoglio.

02 Marzo 2014
IL QUARTO DA' QUELLO CHE HA
MA SI CONDANNA DA SOLO
E LA RUOTA NON GIRA,
E COSI' ORA DEVE GUARDARSI
SERIAMENTE ALLE SPALLE

23 Febbraio 2014
INGUARDABILI.
ERRORI IN SERIE E COCENTE
UMILIAZIONE A TREBBO,
NELLA MALEDIZIONE
DELLA VENTESIMA GIORNATA

Perché "maledizione della 20ª giornata"? Perché negli ultimi 5 anni il Quarto ha vinto una sola volta in quella data di calendario, e per di più nella passata stagione si registrò la peggiore sconfitta degli ultimi anni, quell'1-5 casalingo contro il Borussia Borgo con finale surreale. Ma ogni gara fa storia a sé, e con il match di oggi con il Trebbo comincia una serie di 4 partite decisive per i ragazzi del presidente Rubini, che domenica prossima incontreranno un'altra pretendente alla promozione, il Bononia, e poi a seguire due dirette rivali per la salvezza: mercoledì il Rainbow e domenica 12 marzo il Pinterrè Monterenzio.
Buonissime condizioni climatiche accolgono le formazioni in campo: sole, 15 gradi e un discreto terreno di gioco, pur reso morbido e a tratti appesantito dall'acqua caduta nelle ore recenti.
Mister Cocchi sceglie di non adattare il proprio modulo a quello degli avversari, ma deve necessariamente cambiare qualcosa in virtù delle contemporanee squalifiche di Amato e Pinto, per cui schiera i suoi col 4-4-2 con un centrocampo a rombo. Anche il Trebbo deve far fronte alla squalifica di due giocatori importanti come Bacci e Guizzardi, ma avendo una rosa più completa può mandare in campo il consueto 4-4-2 compatto dietro e rapido in avanti. Non ci vuole molto per capire l'andamento della partita: i padroni di casa hanno in mano il pallino del gioco e gli ospiti cercano di contenere le trame non trascendentali ma precise degli avversari; quelle però che dovrebbero essere le buone intenzioni vengono ben presto disattese, in quanto inizia a mancare quasi subito quella copertura a centrocampo necessaria per ostacolare la manovra giallonera. In più ci si mettono gli errori individuali a spianare la strada altrui, e intorno al 15º minuto De Marco, tradito dalla scelta dei tacchetti, regala palla a Dall'Aglio che, entrato in area a suon di rapide finte, non incontra adeguata opposizione e scocca un sinistro forte e centrale che sorprende Pistone. Il Quarto purtroppo fatica ad entrare in partita, in avanti i palloni sono gestiti neanche male, ma a parte qualche tiro 'sporco' da fuori non ci sono conclusioni degne di nota, e soprattutto ogni recupero palla da parte degli avversari innesca un'azione pericolosa, fino ad arrivare al raddoppio alla mezz'ora con un sinistro sotto il sette da fuori area di Bandiera dopo un'azione quasi sfumata ma con nuovamente troppo spazio concesso. La gara si riapre un po' a sorpresa grazie a uno dei pochi errori in fase di impostazione dei padroni di casa che permette a Pucci di puntare Natalini al limite dell'area, il quale lo stende con un intervento da rosso, ma per l'arbitro Pelotti è solo ammonizione; l'esecuzione di Dilluvio è morbida e precisa, scavalca la barriera e lascia impietrito Mezzetti. Poco dopo finisce il primo tempo, ed è un 2-1 perfino favorevole per i rossoblu.
Inaspettatamente, i primi 15 minuti della seconda frazione sono i migliori del Quarto, che per la prima volta nella partita dà l'idea di poter competere alla pari: ancora Dilluvio su punizione (questa volta defilato a sinistra, bravo il portiere), poi Di Blasi con sombrero al difensore e tiro alle stelle di destro che non è il suo piede, e infine Massi con un destro alto sembrano preludere a una ripresa combattuta, ma di nuovo un errore rovina tutto: un pallone perso banalmente a centrocampo avvia il contropiede di Dall'Aglio, che in area viene costretto ad allargarsi ma il suo cross trova pronto sul secondo palo Fraiese che insacca di testa quello che, a posteriori, si rivelerà l'inizio della fine. Forse abbattuti psicologicamente, forse stanchi fisicamente, forse per via di Giove e Venere disallineati con Saturno, il Quarto crolla, amplificando i difetti già visti (leggasi copertura e posizionamento in fase di non possesso palla) e dando via libera ad un Trebbo che senza strafare trova il quarto gol alla mezz'ora con Lugaro, che ribatte in rete una difettosa uscita di Pistone su una rimessa laterale, e il quinto con un'autorete di De Marco su una sbilenca conclusione sotto porta di un liberissimo Giacobazzi Leo. che sarebbe finita fuori. Unica nota lieta del pomeriggio è la rete su rigore di Di Placido, appena entrato, che ci teneva particolarmente a disputare questa partita contro i suoi amici, dopo tante traversie fisiche. All'ultimo secondo il 6-2 finale di Bandiera suggella un pomeriggio funesto.
Inutile elencare ciò che è andato male, dato che si fa prima ad individuare l'unico aspetto positivo, e cioè l'aver segnato 2 reti alla miglior difesa del girone. Ma a quale prezzo? Lasciando ampio spazio e libertà all'impostazione avversaria, il Trebbo non ha avuto nemmeno troppa difficoltà a mettere ben presto in crisi la retroguardia ospite. Forse uno schieramento più prudente e coperto avrebbe quanto meno ritardato la resa, rendendo meno pesante e umiliante il passivo finale; allo stato attuale, contro squadre sulla carta (e nella realtà) più forti e organizzate, il Quarto dovrebbe forse assumere un atteggiamento quasi da provinciale, puntando prima di tutto a non prenderle. Il che non significa essere rinunciatari e catenacciari, bensì limitare le punte con marcature fisse e dedicate, rimanere saldi nelle posizioni di centrocampo riducendo al minimo inutili incursioni, e in avanti pressare intensamente per impedire agli avversari una manovra facile senza opposizioni.
Come detto in apertura, va ora in scena una settimana cruciale per l'esito del campionato del Quarto: Bononia in casa, Rainbow sempre in casa nel recupero della 4ª giornata, e Pinterrè Monterenzio in trasferta.

16 Febbraio 2014
L'ATTACCO CREA, LA DIFESA
REGALA, E COSI' AL 94º
ARRIVA LA BEFFA CON IL
ROCAMBOLESCO 3-3 IN UNA
PARTITA CHE ERA DA VINCERE

Nonostante i 9 punti di distacco in classifica, non è completamente errato parlare di Quarto-Malalbergo come di uno scontro-salvezza, tappa importante per i ragazzi del presidente Rubini per iniziare a lasciarsi definitivamente alle spalle qualche diretta rivale.
Prosegue l'inverno più clemente degli ultimi anni, e anche in questo pomeriggio un cielo solo parzialmente nuvoloso più 10-12 gradi rappresentano ottime condizioni ambientali. La novità è invece il terreno casalingo, che per questa domenica è il "Tamburini" di via Scandellara, per la verità non molto diverso dal "Pizzoli" in quanto a dimensioni e manto (non) erboso.
Non diminuisce la scarsità di scelte per mister Cocchi, e anche nell'11 titolare figurano giocatori con pochi allenamenti nelle gambe o reduci da lievi infortuni; il modulo adottato è quindi quello che attualmente garantisce maggior equilibrio, ossia il 4-3-2-1 che consente inoltre l'impiego simultaneo di tutte le punte a disposizione. Il Malalbergo, con qualche volto nuovo rispetto all'andata, schiera un 4-4-2 con pochi punti di riferimento in avanti. L'inizio gara è sostanzialmente prudente, con le due formazioni che badano a non scoprirsi troppo e a prendere le misure l'una dell'altra, ma la difesa ospite fa già vedere al 13º come mai sia la più battuta del campionato: linea alta e confusa, Amato non ha grosse difficoltà ad incunearsi e a battere Franchi sul secondo palo. Anche a causa del terreno piuttosto sconnesso, non si intravedono pregevoli trame di gioco, e del resto si intuisce quasi subito lo stile tattico dei rossoblu: palla lunga in profondità per sfruttare la velocità specialmente di Osei, che va vicino al gol al 25º con un diagonale che lambisce il palo. Nonostante la difesa di casa non sia particolarmente impegnata, è a centrocampo che si soffre in fase di copertura, con gli interpreti che hanno caratteristiche non propriamente votate al filtro, e anche i movimenti di reparto non sono sincronizzati come domenica scorsa a Castel San Pietro. Generosità e impegno non mancano, ma la corsa è spesso a vuoto o a rincorrere, e così alla mezz'ora un pallone profondo oltre la difesa imbecca Sanzi che di prima intenzione dal limite dell'area trafigge Labanti uscito a metà strada. Un bell'assist di Mela per Pinto e un paio di conclusioni dalla distanza del Malalbergo che trovano pronto l'estremo difensore di casa concludono un primo tempo in parità.
Nella ripresa non muta il canovaccio della partita, con i padroni di casa meno fluidi e ordinati del previsto e gli ospiti a sparacchiare palloni in avanti, ma al 5º ne raccolgono i frutti: lancio lungo, fuorigioco passivo di Osei ma non di Zucchini, Labanti è comunque in anticipo ma si scontra col numero 10 rossoblu perdendo la sfera e dovendo a quel punto atterrare l'avversario. Rigore e cartellino giallo per il portiere, che si riscatta alla grande respingendo il penalty, ma l'incomprensibile decisione del direttore di gara Boschi di ripetere il tiro per ingresso anticipato in area (perlopiù da parte - incredibilmente - degli stessi giocatori del Malalbergo) consente a Zucchini di cambiare angolo e siglare l'1-2. Fino a quel momento senza pecche, la direzione dell'arbitro si macchia di altre sconcertanti decisioni, come il fermare per fuorigioco inesistente Amato tutto solo davanti al portiere. Ciononostante, l'atteggiamento del Quarto si rivela oltremodo positivo e propositivo, dando fondo a orgoglio ed energie nascoste per ribaltare il risultato; cosa che avviene meritatamente tra il 20º e il 25º grazie ad una doppietta di Pinto ambedue le volte su assist di Amato: nell'occasione del pareggio anticipa tutti di testa e insacca da pochi passi, mentre il 3-2 lo firma con un preciso piatto destro nell'angolo basso. Mancando ancora un'infinità al 90º, mister Cocchi cerca di coprirsi passando al 4-4-2, ma qui la maturità tattica dei suoi non brilla, con l'inspiegabile riversarsi in avanti alla ricerca della quarta rete e la conseguente pericolosa esposizione al contropiede ospite, che oramai giocano con 4 attaccanti. Da una di queste ripartenze e da una confusa palla a due in area, nasce una punizione a centrocampo per il Malalbergo quando il recupero sta già per scadere: il pallone spiove sul limite dell'area piccola dove Piccione anticipa Labanti per l'incredibile 3-3 finale.
L'amaro in bocca è ovviamente grande, una gara già vinta (e i 3 punti avrebbero affossato gli avversari a meno 12) che viene pareggiata per una cattiva gestione soprattutto mentale. Il Quarto deve ripensare agli ultimi 10 minuti, quando una squadra in vantaggio di un gol deve saper interpretare il momento, capendo cosa deve e non deve fare: gestire il pallone in avanti guadagnando angoli e punizioni, invece di cercare conclusioni affrettate o leziosità; alzare mura e dighe a centrocampo usando la spada e non il fioretto; rimanere bloccati in difesa nelle proprie posizioni invece di spingersi in avanti in improbabili proiezioni. L'auspicio è che da questi errori si imparino importanti lezioni, e che anche attraverso di essi progredisca la crescita della squadra appena rifondata. Le buone notizie arrivano dagli altri risultati: dietro infatti non vince nessuna, e i punti di vantaggio sulla terzultima salgono adesso a 8.
Match contro avversari ben più difficili attendono ora il Quarto: domenica in casa del Trebbo, e poi il 2 marzo con il Bononia.

09 Febbraio 2014
UN QUARTO ORGOGLIOSO,
COMBATTIVO E ORDINATO FERMA
LA CORSA DELLA CAPOLISTA,
OTTENENDO BUONE RISPOSTE
DAI NUOVI INNESTI

La quinta giornata di ritorno porta i ragazzi del presidente Rubini a far visita alla capoclassifica Castel San Pietro, che dopo aver comandato a lungo in solitario il girone, ora si trova a dividere la vetta con il Bononia, anche a causa di qualche punto perso negli scontri diretti disputati contro le altre formazioni di alto rango.
Dopo il rinvio di domenica scorsa per via delle abbondanti piogge, la federazione decide prudenzialmente di non sospendere l'intero campionato, demandando la decisione alle situazioni di praticabilità dei singoli campi. L'impianto comunale di via Viara è tanta roba per una seconda categoria, sicuramente al top sia per quanto riguarda spogliatoi e tribuna, sia per la qualità del terreno di gioco, sebbene un po' appesantito dalle recenti precipitazioni. Ma anche il meteo è assolutamente favorevole, con una giornata quasi primaverile di cielo limpido e terso che fa da cornice ad un pomeriggio di gustoso divertimento.
Probabilmente in considerazione delle generose dimensioni del campo, mister Cocchi accantona per il momento il passaggio alla difesa a 3, ma cambia il consueto 4-4-2 delle ultime uscite adottando il 4-3-2-1 ad albero di Natale; le novità sono anche negli interpreti, con ben 4 titolari tra chi è all'esordio assoluto (Manni e Mela) e chi aveva disputato solo scampoli di gara due domeniche fa contro l'Emilia (De Marco e Serio). Il Castel San Pietro comincia subito a spron battuto, desideroso di mettere le cose in chiaro: mentre centralmente non riesce a sfondare per merito della buona cerniera di centrocampo avversaria, sulle fasce ha sempre l'uomo smarcato da servire, e il primo pericolo arriva proprio così, con una serpentina sulla destra e conclusione mancina di Benfenati respinta da Pistone. I biancoblu ospiti si muovono con buona coordinazione e scivolamento, soffrendo solo (ma non è una novità) sul piano atletico, col risultato di commettere parecchi falli anche in posizioni pericolose; eppure, grazie anche al modulo coi due trequartisti Pinto e Amato che pure si sacrificano in copertura, le ripartenze non mancano, potendo giocare palla bassa e facendo scoprire la difesa giallorossa. Nemmeno troppo a sorpresa arriva al 10º il vantaggio del Quarto, con Mela che risolve una mischia susseguente ad un corner, 'bagnando' quindi con un gol importantissimo il proprio esordio. I padroni di casa non si scompongono, e nonostante l'attenzione e l'applicazione degli ospiti, trovano il pareggio a metà tempo con un colpo di testa da centro area di Bondini su cross di Castagnini che si insacca nell'angolo basso. Poco dopo una delle più belle azioni del match libera Benfenati al tiro, a lato non di molto. Nel momento di maggiore spinta, arriva anche un palo del Castello con Bondini, che qualche minuto più tardi approfitta inoltre di una difettosa uscita di Pistone per un appoggio a rete a porta vuota, ma il tiro è debole e De Marco salva quasi sulla linea. Il Quarto si rifà vivo nel finale con un insidioso pallonetto di Amato che impegna severamente Tinarelli. Termina così un primo tempo con ovviamente più Castel San Pietro che Quarto, che ad ogni modo non ha affatto demeritato.
Nessun cambio nell'intervallo, con esigenze diverse per i due mister: Tarozzi deve cercare alternative in attacco, mentre Cocchi deve valutare la tenuta fisica dei suoi. Dopo la sfuriata della seconda metà del primo tempo, i padroni di casa hanno maggiori difficoltà a presentarsi in area avversaria, sebbene i biancoblu inizino ad andare un po' in debito d'ossigeno passata l'ora di gioco. La differenza con le ultime prestazioni negative la fa l'ordinata disposizione in campo, che consente una sufficiente copertura degli spazi pur correndo sotto ritmo. Difatti, Massi a parte (per lui un pomeriggio di autentica maratona), i polmoni si vanno svuotando, ma dall'altra parte non basta l'ingresso del bomber Casadio Loreti a cambiare le sorti: il più pericoloso rimane Bondini, che al 25º colpisce un altro palo abbastanza clamoroso. Sarà l'occasione migliore ed unica, a parte una punizione di Castellari alzata da Pistone in angolo, perché per il resto la difesa ospite tiene egregiamente, e solo lo sgusciante Rivani F. creerà un po' di apprensione negli spazi aperti. L'ampiezza di gioco e il giro palla del Castello non danno frutti degni di nota, mentre il Quarto ogni tanto si fa vivo in avanti per allentare la pressione, con preziose punizioni guadagnate da Amato e una lodevole aggressività e impegno nel mantenere le posizioni, fino al triplice fischio.
Era normale che la partita fosse fatta dai padroni di casa, una macchina collaudata con buone individualità. E proprio per questo acquista ancor maggior valore il risultato ottenuto dai dragoni, che hanno sfoderato una prova di sostanza e apprezzabile intelligenza tattica, riducendo il più possibile i pericoli per la propria porta. Una indubbia dose di buona sorte in occasione dei due pali dei padroni di casa, e l'impeccabile direzione di gara (peraltro senza episodi contestati) dell'arbitro Neri che non ha danneggiato nessuno, hanno completato il quadro di un prezioso punto guadagnato, anche in virtù degli altri risultati: dietro infatti hanno perso tutte, con la sola eccezione del Rainbow che ha avuto la meglio sul Decima, abbandonando così l'ultimo posto in classifica, ora occupato a pari punti da Dozza e Malalbergo. In vetta, invece, il Bononia approfitta del pareggio del Castel San Pietro e rimane in testa da solo, mentre subito dietro si rifanno sotto anche Bentivoglio e Trebbo.
Proprio contro il Malalbergo, domenica prossima, il Quarto affronterà un ostacolo che, se superato, metterà un importante mattoncino al conseguimento dell'obiettivo minimo di questa seconda parte di stagione.

26 Gennaio 2014
VENGONO A GALLA LE LACUNE
DI UN MOMENTO POCO FELICE
PER IL QUARTO, CHE SI
ARRENDE ALL'EMILIA E
AD UN ALTRO ARBITRAGGIO
NON FAVOREVOLE

Mentre è ancora aperto il sondaggio in cui ognuno può dire la sua in merito agli eventi del mese scorso, riprende il campionato dopo la breve sosta di una settimana ed il Quarto fa visita all'Emilia, campo tradizionalmente ostico che non ha regalato grandi soddisfazioni negli ultimi anni ai ragazzi del presidente Rubini.
L'impianto di Ponte Rizzoli è uno dei meno 'accattivanti' del girone: tribuna assente, campo di riscaldamento praticamente all'interno del parcheggio, spogliatoi angusti; anche il manto erboso non è dei migliori, con il fondo molle e pesante e un'autentica ampia pozzanghera appena al di fuori di una delle due aree.
Tanti volti nuovi nei 18 convocati da mister Cocchi, però l'undici titolare ricalca pressoché interamente la formazione delle ultime domeniche, con il ricorso al modulo 4-4-2 che sembra il più equilibrato. Ma l'inizio gara è tutto dell'Emilia, che si mostra aggressiva da subito sfruttando una buona condizione atletica e meccanismi sicuramente più collaudati degli avversari; la pressione iniziale si concretizza al 10º quando un taglio centrale di Rovesti, non seguito da nessuno, lo smarca spalle alla porta: il pallonetto d'esterno destro di prima intenzione senza guardare lo specchio è fortunato ma pregevole, e vale il vantaggio. Il Quarto accusa il colpo, soprattutto non riesce ad alzare il baricentro di un centrocampo troppo statico e rischia ancora porgendo il fianco ai velocissimi Dini e Marangoni: proprio quest'ultimo spreca il raddoppio dopo essere scattato sul filo del fuorigioco. Solo nella seconda parte del tempo gli ospiti creano qualcosa, ma è troppo poco per impensierire Mengozzi. Non giova poi l'infortunio di Dilluvio, costretto a lasciare il campo al 20º diminuendo ulteriormente la sostanza in mezzo al campo.
Barlumi di inversione di rotta si notano ad inizio ripresa, con Pinto e Amato che si sbattono più del solito cercando di portare pericoli alla difesa di casa, ma vengono lasciati troppo spesso isolati senza collaborazione, col risultato di essere sempre sopraffatti. Non è una giornata positiva per gli esterni Di Blasi e Tusha, assenti nel sostenere l'azione e morbidi nell'opposizione ai diretti avversari, e nemmeno i cambi possono ribaltare la situazione. A tutto ciò si aggiunge la criticabile direzione dell'arbitro Abdallaoui, in una gara non difficile, che culmina alla mezz'ora nella concessione di un penalty per un mani in area appena accennato di Lisciandrello, con Pieri che mette in rete sulla ribattuta dopo che Pistone gli aveva respinto la conclusione. Proprio al numero 6 dell'Emilia era stato risparmiato più volte il cartellino giallo, sventolato solo per un bruttissimo intervento da dietro su Pinto quando sarebbe stato ineccepibile il rosso. Espulsione che invece il direttore di gara ha ben ritenuto di applicare su un fallo simile di Gardini, sollevando seri dubbi sull'adozione di un metro di giudizio uniforme e lineare. La sconfitta è ad ogni modo meritata, troppo molle ed abulico il Quarto di oggi per poter andare al di là di uno 0-0, e quando si verificano anche disattenzioni in fase difensiva e accanimenti arbitrali è inevitabile tornare a casa con le pive nel sacco.
Un risultato quindi che premia la maggiore aggressività iniziale dei padroni di casa, i quali, trovato subito il vantaggio, hanno potuto disputare una partita in discesa, avendo inoltre beneficiato di una direzione di gara a loro sicuramente non sfavorevole. Una volta di più, ci troviamo a commentare un arbitraggio oltremodo severo e penalizzante soprattutto sotto due aspetti: l'inflessibilità in area di rigore (siamo giunti a 5 rigori contro nelle ultime 4 partite, quasi tutti perlomeno generosi) e la disparità nella gestione dei cartellini, che ci trova sempre più sanzionati a dispetto degli effettivi falli di gioco. Certo, nascondersi dietro agli arbitri non esaurisce il discorso: i problemi e le lacune indubbiamente ci sono, e il mister e la squadra dovranno lavorare su parecchi fronti, come l'improvvisa sterilità offensiva, il mancato supporto del centrocampo alle varie fasi di attacco e di filtro, la vulnerabilità in difesa. Sarà da valutare un possibile cambio di modulo, così da provare nuove soluzioni e differenti situazioni di gioco.
Ora, meteo permettendo, si torna in campo domenica con una sfida che assume particolare importanza considerando le vicende delle ultime settimane: Quarto-Rainbow.

13 Gennaio 2014

La società Quarto Football Club, appreso con profondo cordoglio della scomparsa del signor Gilberto Vignali, storico presidente della A.S.D. Rainbow Granarolo, si unisce al dolore della famiglia, della dirigenza e dell'intero calcio dilettantistico bolognese, e intende esprimere le più sentite condoglianze per la perdita di un collega sportivo leale e appassionato.

12 Gennaio 2014
IL QUARTO TORNA COI PIEDI
PER TERRA, INIZIANDO
L'ANNO CON UNA NETTA
SCONFITTA. NON BASTA
L'ALIBI DELL'ARBITRO,
CI VUOLE MOLTA PIU'
MATURITA' E INTELLIGENZA

Contrariamente alle scorse stagioni, quest'anno i recuperi delle giornate rinviate per maltempo sono stati fissati nelle domeniche immediatamente successive, ragion per cui tutti i gironi di 2ª categoria bolognese scendono in campo già il 12 gennaio, anticipando la ripresa originariamente prevista per il 26. I ragazzi del presidente Rubini affrontano una delle trasferte più lontane, ossia Villa Fontana, impianto casalingo di una Gioventù in infradito che, dopo un inizio stentato, ha ottenuto risultati positivi allontanandosi relativamente dalla zona retrocessione.
Uno degli inverni più miti e meno piovosi-nevosi degli ultimi anni prosegue anche in questo 2014, con temperature che sfiorano i 10 gradi. Il centro sportivo della frazione di Medicina, sprovvisto di una tribuna adeguata, offre comunque un terreno di gioco di dimensioni regolari e in condizioni accettabili, sebbene dal fondo piuttosto molle considerando l'assenza di piogge recenti.
Qualche innesto è stato già inserito nel gruppo ma gli allenamenti al completo sono stati pochi, per cui mister Cocchi ha la formazione pressoché obbligata anche in quest'occasione, e sceglie la copertura e l'equilibrio di un classico 4-4-2, modulo speculare a quello avversario. La prima frazione sarà all'insegna dell'equilibrio e della scarsità di occasioni da rete, con gli attaccanti di ambedue le squadre che iniziano il pressing molto alto sui difensori avversari, impedendo così sovente la manovra palla a terra e aumentando il ricorso a lunghi lanci in profondità. I padroni di casa sembrano più brillanti sul lato fisico, arrivano spesso prima sul pallone e trovano con più facilità il compagno smarcato; gli ospiti controbattono con compattezza e organizzazione, pur patendo gli scontri corpo a corpo ma cercando ad ogni modo di impensierire la retroguardia avversaria, a dire il vero non insuperabile, soprattutto con il tandem Pinto-Amato, i quali danno vita all'occasione migliore del Quarto verso metà tempo, quando però il numero 10 che si è sbloccato nell'ultimo turno si fa rimontare in area da un difensore dopo un ottimo lancio del compagno. I gialloneri approfittano invece di una certa ingenua irruenza degli avversari per procurarsi numerose punizioni dal limite o dalla tre quarti, ma mentre i cross in mezzo sortiscono pochi pericoli, ci vuole un volo plastico di Pistone per deviare in angolo una precisa punizione di Sintini. A parte questo intervento, il bilancio dei primi 45 minuti di gioco è zero occasioni e portieri inoperosi.
Uno spento Tusha, limitato però da una botta a un piede, viene sostituito nell'intervallo da Ammirata, utilizzando così subito l'unico effettivo cambio a disposizione. I primi 10 minuti riflettono l'andamento del primo tempo, poi un episodio muterà il corso della gara: sull'ennesima punizione dalla tre quarti con marcature troppo larghe sugli esterni, il cross viene respinto dalla difesa sui piedi di Gasparri che subisce l'intervento in ritardo di Milito; è rigore che Sintini trasforma. Da questo momento in poi il calo del Quarto è palese: ritenendo di aver subìto un torto colossale, diversi giocatori iniziano una battaglia dialettica persa in partenza con l'arbitro Afouzar, con l'effetto non soltanto di non vedersi fischiato più nulla a favore per il resto della gara, ma anche di esaurire le residue energie che sarebbero state utili in ben altro modo. E così, fronteggiando una squadra comunque in salute e ben allenata, è inevitabile soffrire e subire ancora, arrivando al raddoppio con un colpo di testa indisturbato di Di Stefano nuovamente da una punizione proveniente dalla destra. La reazione non c'è, nemmeno sbilanciandosi in avanti si crea il benché minimo pericolo per la porta di Tugnoli, anzi l'esposizione al contropiede genera anche il 3-0 sotto porta di Modelli e un palo di Rovinetti a portiere battuto.
Deciso passo indietro per il Quarto rispetto alle gare con Decima e Argile. Difficile dire cosa sarebbe successo senza il penalty che ha spaccato l'incontro, ma certo è che anche sotto di un gol la partita non era finita, e anche sullo 0-2 non era ancora irrimediabilmente persa. Purtroppo quando si utilizzano le già ridotte riserve di energia fisica e mentale combattendo i mulini a vento e non badando piuttosto a rimettersi in corsa, si fa poca strada. Spiace constatare che a cedere sotto questo aspetto siano stati i più esperti, quelli che sanno come vanno le cose, ai quali si sono aggregati alcuni giovani tanto per seguire il cattivo esempio. Intendiamoci, il direttore di gara non ci ha certo favorito, soprattutto perché ha adottato spesso due pesi e due misure, ma per un'ora la gara era incanalata sui binari dell'equilibrio, e il rigore non è un'invenzione clamorosa; bisogna però imparare anche a protestare, nelle giuste dosi e con i giusti tempi, senza trascinare all'infinito recriminazioni e proteste esagitate. Nulla è comunque compromesso, una gara storta può succedere, ma bisogna cambiare in fretta mentalità e atteggiamento nervoso, altrimenti sarà necessario liberarsi dei residui di quel 'marcio' che forse non è stato estirpato del tutto.
Domenica il campionato sarà fermo: la ripresa è prevista per il 26 con la terza giornata di ritorno, nella quale il Quarto sarà ospite dell'Emilia.

22 Dicembre 2013
SCROLLATO DI DOSSO IL MARCIO,
IL QUARTO PROFUMA DI NUOVO :
GRANDE CARATTERE, TRE
EUROGOL, SI SBLOCCA AMATO
ED E' UN BELLISSIMO NATALE

Prima dell'articolo completo, una precisazione riguardo al titolo, che non vuole avere particolari intenti polemici o accusatori: per 'marcio' si deve intendere il senso letterale del termine, ovverosia "qualcosa che è andato a male, che non è più buono e che di conseguenza, non essendo più utile, non ha nemmeno un futuro". Ciò premesso, passiamo alla cronaca dell'ultima giornata del 2013 che coincide con la prima del girone di ritorno, nella quale il Quarto ospita la Libertas Argile con l'obiettivo di riabilitare lo 0-3 subìto all'andata, dando così continuità al successo di domenica scorsa.
Senza particolari avversità climatiche, e con l'inverno che ancora non ha portato gelo e piogge abbondanti, è il "Pizzoli" semmai l'unico ostacolo ad un pomeriggio di bel calcio, pur essendo ancora in condizioni decenti ed accettabili.
E' la prima domenica dopo gli svincoli, e pertanto i giocatori che hanno voluto abbandonare il Quarto ovviamente non ci sono: per questo mister Cocchi, in attesa dei rinforzi garantiti dalla società, si ritrova con soli 13 effettivi a disposizione, e schiera i suoi col 4-4-2 dove soprattutto il centrocampo è totalmente inedito e sperimentale. Anche l'Argile non se la passa benissimo, dovendo fronteggiare ben 4 squalificati, e adotta lo stesso modulo degli avversari. I primi minuti rispecchiano l'andamento della gara, con i padroni di casa più manovrieri mentre gli ospiti cercano la velocità di Dilengite o la stazza di Vospino per far salire la squadra. Al 10º il Quarto passa già in vantaggio grazie ad un perfetto tiro di controbalzo da fuori area di Pinto, ma nemmeno due minuti dopo i violablu pareggiano con Vospino che sfrutta un passaggio filtrante centrale. Tutto da rifare, però i biancoblu sembrano animati da uno spirito diverso rispetto alle ultime prestazioni: nessun abbattimento o cedimento di nervi ma anzi voglia di aiutarsi e provare anche a divertirsi serenamente, e il risultato è una manovra di gioco magari non sempre fluida ma spesso incisiva e caparbia, come quando Amato difende un pallone in area contro Alberghini, anche se poi svirgola d'esterno la conclusione, o quando Tusha colpisce un palo clamoroso al termine di una pregevole azione personale. L'infortunio di Telesca dopo pochi minuti costringe il difensore, nonostante stringa i denti per mezz'ora, ad uscire lasciando il posto a Pucci, con lo spostamento di Gardini a centrale difensivo; solamente in mezzo a centrocampo il Quarto continua a soffrire un po', permettendo agli avversari di non rimanere schiacciati, ma sulle fasce la verve di Tusha e il dinamismo di Gamberini consentono frequenti incursioni: lo stesso Tusha ci riprova da fuori, ma in questo caso Melloni è bravo a distendersi e sventare anche il rimbalzo irregolare del pallone che lo stava superando. Le controffensive dell'Argile terminano spesso con gli attaccanti in fuorigioco, oppure producono numerose punizioni dalla tre quarti che non sortiscono alcun effetto, e così, con i padroni di casa che hanno un po' di più da recriminare, si va al riposo sull'1-1.
Gli ospiti cominciano la ripresa rendendosi insidiosi due volte con altrettanti tiri mancini di Resca M., che escono non di molto, e soprattutto con Vospino che si libera in area e di sinistro in diagonale colpisce il palo interno. Scampato il pericolo, sono i padroni di casa al 20º a ritornare in vantaggio con un gol atteso da tempo immemorabile: Amato, che quest'anno aveva segnato solamente in coppa, trova un eurogol per il quale le immagini valgono più di mille parole. L'esultanza che segue è sinonimo di liberazione da un peso che stava quasi diventando una maledizione, ma la partita è ancora lunga e ci vuole poco per rovinarla: alla mezz'ora infatti il direttore di gara Andreoli, dall'arbitraggio tutt'altro che casalingo, punisce con la massima punizione un intervento congiunto di Gamberini e Milito su Califano, ma Vospino spreca il pari sparando alto. Nuovamente, da un'occasionissima mancata dagli ospiti si passa alla rete cercata e trovata dai padroni di casa con Pinto, che firma la personale doppietta finalizzando con uno splendido pallonetto di sinistro dal limite un'azione di Pucci. Nonostante il secondo e ultimo cambio obbligato per via della discutibile gestione dei cartellini dell'arbitro che porta Tusha a rischiare il rosso, con l'inevitabile sostituzione e ingresso del volenteroso Ammirata, i dieci minuti finali non possono cambiare il corso della gara, e così il Quarto porta a casa la seconda affermazione consecutiva sempre per 3-1, al termine di un match combattuto con grinta, in totale emergenza numerica e con obbligati cambi di uomini e ruoli anche a partita in corso.
Se domenica scorsa la positiva prestazione con conseguente vittoria poteva esser stata in qualche modo agevolata dalla debolezza del Decima, oggi gli avversari, seppur rimaneggiati, rimanevano pur sempre di buon livello, e averli battuti con pieno merito è fonte di grande orgoglio. Certo, un po' di buona sorte c'è stata, come in occasione del palo di Vospino e del rigore sparato alto dallo stesso attaccante, ma è anche vero che il conteggio dei pali è in parità, che il rigore è stato la ciliegina sulla torta di una conduzione a senso unico del direttore di gara, e che Pistone non ha dovuto effettuare nemmeno una parata degna di questo nome, mentre il suo collega Melloni si è dovuto superare in più di una circostanza.
Ora il 2013 va in archivio, e si riprende il 12 gennaio con la seconda giornata di campionato, nella quale i ragazzi del presidente Rubini si recheranno in casa della Gioventù in infradito.

15 Dicembre 2013
LA RIVOLUZIONE INTERNA
DEL QUARTO INIZIA CON
UNA MERITATA VITTORIA
CONTRO UN MODESTO DECIMA

Con il recupero dell'11ª giornata non disputata il 24 novembre, si chiude il girone d'andata: all'appello mancava la sfida con il Decima, compagine che ha gli stessi punti del Quarto e che vive un buon momento venendo da 2 vittorie di fila.
Stesso clima di domenica scorsa, con l'alta pressione sul centro-nord Italia che allontana le minacce di pioggia e regala temperature miti per il periodo, intorno ai 10 gradi. Il Quarto torna a disputare una gara casalinga al "Pizzoli", che ormai si presenta quasi interamente privo di erba e tutt'altro che morbido.
Ma le news più importanti riguardano direttamente la squadra: lo scisma annunciato un mese fa da parte di alcuni giocatori comincia a mietere le prime 'vittime' e porta inevitabili conseguenze in primis sulla gestione organizzativa della rosa e, di riflesso, sulla formazione che mister Cocchi (confermatissimo dalla società e attorno al quale ha fatto scudo) manda in campo; un cambio su tutti: Pistone in porta al posto di Piccirilli che conclude la sua avventura al Quarto, e al quale non si possono non riconoscere le grandi doti tecniche, l'elevata professionalità e l'importante presenza all'interno del gruppo. Passiamo alla cronaca della partita, perché ci sono 90 minuti fondamentali da non sbagliare nonostante le tante novità, altrimenti lo spettro di una rapida discesa verso le zone basse e pericolose della classifica si farebbe concreto. Invece l'atteggiamento del Quarto è quello giusto, con uno spirito e una voglia quasi sorprendenti, e passano in secondo piano i possibili errori tecnici che, come vedremo, potevano riaprire una gara già chiusa; il 4-3-3 non è un modulo inedito, nuovi sono però la compattezza e il carattere che portano a una prima mezz'ora di solo Quarto: già al 2º minuto Amato serve Pinto che impegna severamente il portiere avversario. Il gol non può tardare, e difatti al 10º il braccio alto di un difensore bianconero ferma una punizione dal limite dell'area, l'arbitro Gasbarro decreta il giusto rigore tra le incomprensibili proteste ospiti, trasformato impeccabilmente da Milito. Il monologo dei padroni di casa ha l'apice nell'occasionissima capitata ad Amato scattato sul filo del fuorigioco, ma a tu per tu con Gallerani conferma la poca freddezza sotto porta dell'ultimo periodo facendosi bloccare la conclusione. A sorpresa poi il Decima avrebbe l'opportunità di pareggiare, perché l'arbitro, col forte sospetto di compensazione, giudica da rigore una leggera spinta di Gamberini in area; Pistone però si esalta respingendo il penalty di Cumani calciato tutt'altro che male. Nel finale del tempo il Quarto si disunisce un po', salta qualche posizione a centrocampo e il Decima ne approfitta con un paio di ripartenze, la più pericolosa delle quali viene sprecata da Gilli solo davanti al portiere. All'appello manca invece un altro rigore per gli arancioblu, per una trattenuta su Telesca.
Nella ripresa il copione cambia di poco, anche perché fortunatamente, per una volta, non si registra quell'evidente calo fisico che si era verificato nelle ultime uscite; in questo modo il raddoppio è questione di minuti, e al 15º, sull'ennesimo corner, Telesca si inventa un destro a giro che si insacca sotto la traversa. Sarebbe il momento di mettere il match in cassaforte, ma purtroppo la verve di Amato si scontra a più riprese con le prodezze di Gallerani, che chiude la porta al numero 10 anche in occasione di un altro tiro dal dischetto concesso per una nuova trattenuta su Telesca. A fine gara l'attaccante si è poi convinto della necessità di sbloccarsi solo con un bel gol su azione e non con un rigore, per cui non ne tirerà più fino a quel momento, salvo ripensamenti... L'estremo difensore del Decima viene poi espulso per una parata fuori area su Pinto che avrebbe portato al 3-0, ma qui accade l'imponderabile: altro contatto dubbio in area Milito-Jamalledin e l'arbitro fischia il 4º penalty di giornata, che stavolta Cumani non sbaglia. Palla al centro e immediatamente Amato sveste gli abiti del bomber per indossare quelli di uomo-assist ancora per Pinto, che sotto porta finalizza l'azione. Nel finale poi viene espulso anche Jamalledin per somma di ammonizioni, e il giovanissimo neoentrato Tusha fa intravedere un paio di numeri di buona tecnica che lo portano pure a sfiorare il 4-1, centrando il palo dopo una fuga solitaria.
Ribadiamo: si volta pagina, si cambia registro. Salutati con minimi rimpianti (tranne poche eccezioni) coloro i quali hanno voluto lasciare, si riparte con chi ha deciso di dare fiducia al progetto, con la convinzione che non è necessario uno sforzo immane per disputare un campionato dignitoso, bensì è sufficiente collaborazione tra le varie componenti (società-tecnico-giocatori), allenamenti mirati e più specifici, e un gruppo formato da nuovi giocatori che si mettano a disposizione con umiltà e impegno, senza protagonismo né pretese insostenibili.
Il 2013 si chiude domenica prossima con i ragazzi del presidente Rubini che ospitano la Libertas Argile.

08 Dicembre 2013
DURA UN TEMPO LA BUONA
PROVA DEL QUARTO, POI
SI SPEGNE LA LUCE E
LA JUVENILIA HA VITA FACILE

La solennità dell'Immacolata Concezione non è un giorno di festa per la F.I.G.C., e per di più, capitando di domenica, è normale attendersi il rispetto del calendario, già in ritardo per la sospensione di due settimane fa. Ecco quindi che il girone di ritorno si chiude quest'oggi (fatto salvo il recupero dell'11ª giornata in programma domenica prossima), con i ragazzi del presidente Rubini che ospitano una Juvenilia in netta ascesa dopo un inizio stentato, venendo da 4 successi nelle ultime 5 partite.
Sebbene inizierà ufficialmente il 21 dicembre, è già inverno da qualche settimana, e solo un tiepido sole fa sì che la temperatura si attesti sui 6-8 gradi. Il Quarto 'girovago' di quest'anno si trova a disputare la gara casalinga al "Dozza 1" di via Romita, curiosamente per la seconda domenica consecutiva dopo l'inopinata sconfitta di sette giorni fa contro La Dozza, e il terreno di gioco sembra sia alquanto peggiorato.
Alle prese con numerose assenze, mister Cocchi non ha ampi margini di scelta ed è costretto a schierare anche elementi non ancora in forma con pochi allenamenti nelle gambe. Ne viene fuori un 4-3-3 che spesso si trasforma in 4-5-1, e nel primo tempo tale modulo sembra pagare, dato che i padroni di casa guadagnano presto il cuore del centrocampo grazie al dinamismo di Lazzari e Massi e alle aperture di Godena, ma è soprattutto sulla corsia mancina che prendono il sopravvento, dove Lucca e Pinto tengono costantemente in ansia gli esterni opposti. E le occasioni non mancano: al 10º Amato mette in mezzo un pallone sul quale Telesca non arriva per un soffio, al 20º Pinto calcia di sinistro da fuori area impegnando Sasdelli, due minuti dopo Amato si procura e batte una punizione dal limite, colpendo la parte alta della traversa. La Juvenilia invece si fa vedere con una ripartenza che porta alla conclusione Galvani, e con un sinistro al volo di Maggio, ma in entrambi i casi Piccirilli fa buona guardia. Col passare dei minuti la gara prosegue sui binari dell'equilibrio, e quando sembra certo lo 0-0 di metà frazione, il Quarto concretizza il buon inizio: da una rimessa laterale dalla destra la sfera giunge ad Amato che appoggia per Pinto, il cui destro in precaria coordinazione assume una parabola che scavalca il portiere.
Pieni di speranza e con il morale tornato a livelli accettabili, gli arancioblu non cominciano male la ripresa, pur se a ritmi più bassi e con meno efficacia in fase offensiva; il calo è però inesorabile, e all'affanno si aggiungono le sviste dell'arbitro Pagliarulo, sebbene la prima sia a vantaggio dei padroni di casa per un mani in area di Telesca che poteva essere sanzionato con il penalty. Subito dopo, una brutta infilata centrale genera l'uno contro uno Dalmonte - Telesca: il numero 9 ospite si libera in maniera palesemente irregolare del difensore e firma il pareggio. Passano meno di due minuti e la Juvenilia raddoppia: lancio lungo per Monducci in posizione più che dubbia, controllo e assist per l'accorrente Galvani che insacca. L'espulsione di lì a poco di Arberi per doppio giallo complica la rimonta, e per di più arriva anche l'1-3 ancora con Galvani che sfrutta un fuorigioco male azionato dalla difesa di casa. Nei 20 minuti finali il Quarto non ne ha più e i suoi attacchi sono confusionari e inconcludenti, mentre gli avversari, senza strafare, provano anche ad arrotondare ulteriormente il punteggio. Da notare soltanto l'espulsione per somma di ammonizioni di Monducci, il cui ingresso ha contribuito ad invertire il corso della gara, 'suggerita' dai padroni di casa in quanto l'arbitro aveva "scordato" che due gialli equivalgono al rosso.
E' un momentaccio ed è evidente a tutti, con i numeri che sono impietosi: 4ª sconfitta consecutiva con 8 reti subite e appena 2 all'attivo, la vittoria manca ormai dal 20 ottobre a Malalbergo, posizione in classifica che è passata da quarti a ottavi. Ma quello che abbatte è vedere come la squadra si sciolga nelle difficoltà, spesso inizia bene e tiene testa a tutti, poi qualche errore, un calo fisico generale e i nervi che cedono portano a preoccupanti black-out che rovinano i pomeriggi e le prestazioni magari fino a quel punto anche positive.
L'obiettivo ora deve essere quello di finire degnamente il 2013, che a differenza degli anni passati prevede si giochi fino alla settimana di Natale: il Quarto sarà impegnato domenica prossima in casa contro il Decima nel recupero dell'11ª giornata, e poi il 22 dicembre per la prima di ritorno, sempre in casa, contro la Libertas Argile.

01 Dicembre 2013
CONTINUA LA SERIE NEGATIVA
DEL QUARTO, CHE SPRECANDO
L'IMPOSSIBILE RIMEDIA
UNA SCONFITTA ANCHE CONTRO
L'ULTIMA DELLA CLASSE

17 Novembre 2013
TANTI PROBLEMI AFFLIGGONO
IL QUARTO IN QUESTO PERIODO,
E COSI' LA SQUADRA
NON PUO' CHE SOCCOMBERE
ANCHE IN CASA DEL BENTIVOGLIO

La 10ª giornata porta i ragazzi del presidente Rubini in casa della seconda forza del campionato, quel Bentivoglio che per la quarta stagione consecutiva condivide lo stesso girone, e che (risultati alla mano) sembrerebbe essersi rafforzato dopo i mediocri piazzamenti degli anni passati.
Il comunale di via Berlinguer è sempre bello da vedersi, di ampie dimensioni e con un manto totalmente erboso. Il fondo non può non aver parzialmente risentito delle piogge degli ultimi giorni, ma il fatto che qualche giocatore opti per i 13 tacchetti è segno che il terreno non è esageratamente morbido.
Prepartita difficile e spiazzante, con il Quarto inevitabilmente scosso dagli eventi dell'ultima settimana; la società e la guida tecnica devono far fronte a malumori crescenti, e non fa piacere a nessuno sentire che la situazione sta sfuggendo di mano. Con questo stato d'animo, mister Cocchi sceglie un prudente 4-4-2 rinunciando ai piedi buoni a centrocampo a favore di grinta e interdizione. In difesa non ci sono alternative contro il secondo attacco del campionato, sebbene tra i padroni di casa si segnalino l'assenza dell'ex Imburgia e la partenza dalla panchina di Scagliarini. L'inizio della gara è quasi traumatico per gli ospiti, sotto ritmo e in balìa delle accelerazioni e triangolazioni fin troppo facili degli avversari, e le occasioni fioccano nei primi 20 minuti: prima Reda colpisce alto di testa da ottima posizione, poi un errato controllo al limite dell'area di Telesca permette a Capone di servire Bregoli che firma l'1-0. Il Quarto non riesce a ripartire, il dinamismo e la copertura degli spazi da parte dei rossoblu sono superiori, e già al 10º Reda insacca di testa ma in posizione dubbia, tanto che l'arbitro Neri non convalida. Lo stesso direttore di gara utilizzerà l'identico metro per non assegnare due rigori che parevano esserci: prima a favore dei gialloneri per un fallo su Pinto, poi per il Bentivoglio in seguito ad un intervento su Capone. Quest'ultimo sfiora anche il raddoppio con un sinistro da centro area che chiama Piccirilli alla grande risposta. Verso la metà della prima frazione la musica finalmente cambia, il Quarto sembra entrare progressivamente in partita prendendo le misure agli avversari, ma l'imprecisione e la poca concretezza in fase conclusiva non chiamano Deodari a nessuna parata di rilievo; da segnalare solo due punizioni alte di Amato e un diagonale di Pinto che non trova lo specchio. Ma perlomeno l'equilibrio 'territoriale' in campo viene ristabilito.
Purtroppo il tentativo di rimonta viene vanificato al secondo giro di lancette della ripresa, quando un pasticcio della difesa ospite consente a Reda di battere facilmente a rete per il 2-0. Come nel primo tempo il Quarto è in grossa difficoltà all'inizio, e solo la mira non perfetta e un pizzico di buona sorte (palo ancora di Reda al 15º) evitano il tracollo. Nuovamente, il centrocampo del Bentivoglio ha ampio spazio di manovra, le corsie esterne sono appannaggio dei padroni di casa, e solamente quando le squadre cominciano ad allungarsi con i rossoblu che iniziano sovente una stucchevole melina, la partita torna sui binari dell'equilibrio. Ovviamente è troppo tardi, anche perché la foga di rimontare non aiuta e genera poco più che confusione, come testimoniano i numerosi fuorigioco in cui incorrono le punte giallonere. Le sostituzioni non mutano gli equilibri, e inoltre il Bentivoglio continua ad attaccare con tre punte stabili che non consentono distrazioni, ma senza ulteriori sussulti la gara termina mestamente.
Inutile nascondersi dietro a un dito, il Quarto ha sofferto per larghi tratti del match patendo la maggiore organizzazione degli avversari, che hanno avuto vita facile nell'impostare le azioni e nel bucare troppo spesso la retroguardia ospite. A centrocampo latitano idee e creatività e in fase offensiva, infine, si continua ancora troppo a cercare la giocata personale, con gli attaccanti che come giustificazione si trovano spesso lasciati a loro stessi, lottando ad armi impari contro difese che raddoppiano e triplicano le marcature. La classifica ora si allunga, quasi dividendosi in tre tronconi, con le prime 3 che provano la fuga seguite a debita distanza dal blocco delle inseguitrici e dalle formazioni di metà classifica.
Nelle ultime tre giornate del girone d'andata il Quarto dovrà affrontare compagini di medio-basso rango (si comincia domenica ospitando il Decima, poi La Dozza e Juvenilia), ma i punti dovranno comunque essere conquistati sudando e combattendo.

10 Novembre 2013
IL QUARTO ESCE SCONFITTO
DI MISURA AL TERMINE
DI UN MATCH COMBATTUTO
CON POCHE OCCASIONI DA RETE

Dopo il doppio confronto nel primo turno di Coppa Emilia a settembre, con i ragazzi del presidente Rubini che vinsero entrambe le gare per 1-0, nuovo scontro con il Pinterrè Monterenzio, formazione che dopo aver rimediato 4 sconfitte nelle prime 4 giornate di campionato è reduce da un ottimo momento, avendo in seguito collezionato tre vittorie ed un pareggio.
Dopo la parentesi del "Dozza 3" di due settimane fa, si torna al "Pizzoli", con il terreno che presenta inspiegabilmente alcune zone di erba piuttosto alta e non curata, a margine della maggioranza della superficie oramai priva di vegetazione. Una pioggerellina quasi impercettibile non disturba i giocatori, così come la temperatura, ancora tutt'altro che rigida.
Emergenza difesa per mister Cocchi, con gli uomini ridotti all'osso, ma neanche a centrocampo la situazione è molto più rosea, e così il modulo scelto è un inedito 4-2-3-1 per sfruttare almeno tutti gli attaccanti a disposizione. Il Pinterrè invece si schiera con un classico 4-4-2, con difensori molto prestanti fisicamente, due esterni di centrocampo rapidi e sguscianti e due punte complementari tra loro. I primi 20 minuti sono tutti del Quarto, che schiaccia gli avversari nella metà campo difensiva permettendo loro raramente di uscire; ne scaturiscono numerose palle inattive, tra punizioni e calci d'angolo, che però non sortiscono alcun effetto degno di nota, se si eccettua una punizione di Vitali respinta di pugno da Monti. La seconda metà del tempo è invece più equilibrata, sia per l'atteggiamento meno timoroso degli ospiti sia per un calo di intensità dei padroni di casa, ma le occasioni continuano a latitare tanto che i portieri non risultano mai impegnati seriamente, e solo nel minuto di recupero concesso dall'arbitro Matteucci (convincente e anche autorevole la sua direzione) si registra l'unico pericolo della prima frazione ad opera dei gialloblu, con un diagonale di Salvini che, deviato, termina appena alto sulla traversa.
La sostituzione nell'intervallo di Benassi con Lucca non muta l'assetto del Quarto, chiamato a creare qualcosa di più in avanti soprattutto in fase conclusiva; purtroppo la manovra rimane poco fluida, con Amato che si sbatte e si impegna lodevolmente ma fatica a dialogare con i compagni di reparto, quasi che le azioni si creino esclusivamente con l'iniziativa del singolo e non anche con scambi e triangolazioni basilari. L'esperimento di Vitali trequartista non paga, sebbene sia da rimarcare che il campo irregolare non aiuti i giocatori tecnici, e anche Pinto attacca spesso a testa bassa per poi trovarsi 2-3 avversari addosso che inevitabilmente gli sottraggono il pallone. Ciononostante, il vantaggio è sfiorato di pochissimo, e mancando la precisione nei cross coi piedi ci si affida alle mani: lunga rimessa laterale di Gamberini dalla destra sulla quale Amato si esibisce in un'acrobatica rovesciata, ma l'intervento in tuffo di Monti ha del prodigioso. Meno spettacolare ma altrettanto decisiva è la parata di Piccirilli 10 minuti dopo, quando ribatte la conclusione ravvicinata di Borghi che aveva sfruttato un'incomprensione della difesa di casa. Si arriva quindi alla mezz'ora quando il Pinterrè capitalizza al secondo tentativo: punizione dalla sinistra dell'ex Piccone, palla a mezza altezza al limite dell'area sulla quale Borghi anticipa Lisciandrello e di piatto destro al volo insacca. La reazione del Quarto è più di cuore che di testa e tecnica, arrivando con i cambi a finire con un arrembante 3-2-5, ma il forcing produce solo parecchi corner e spioventi in area, preda non difficile della retroguardia gialloblu, le cui forze fresche servono invece per distendersi velocemente in avanti e far passare il tempo.
Una sconfitta che brucia sia per il valore dell'avversario, in crescita ma certo non trascendentale, sia per il rammarico di aver concesso poco (due sole occasioni, anche se nitide) e aver mantenuto il possesso palla senza mai arrivare al dunque in area; per le prossime gare ci vorrà ancora maggiore attenzione in fase difensiva e molta più incisività e concretezza in avanti. Guardando alle altre partite della giornata, spicca la sconfitta casalinga della capolista Castel San Pietro ad opera del Bononia, ma il Bentivoglio non ne approfitta pareggiando in casa dell'Emilia. Il Quarto viene così scavalcato dallo stesso Bononia e dalla Libertas Argile, vedendo poi aumentata a 5 punti la distanza dall'ideale terzo posto occupato dal Trebbo.
Uno degli incontri di cartello della prossima giornata sarà Bentivoglio-Quarto, gara da non sbagliare per non perdere ulteriore terreno e morale.

03 Novembre 2013
UN PO' SVAGATO IN FASE
DIFENSIVA, IL QUARTO RECUPERA
DUE VOLTE LO SVANTAGGIO
E IMPATTA CONTRO IL BONONIA

Reduce da 10 punti nelle ultime 4 giornate e dal netto 4-0 nel ritorno di Coppa Emilia che purtroppo non è bastato per ribaltare il disastroso 0-6 dell'andata, il Quarto del presidente Rubini fa visita al Bononia che in classifica è distanziato di un solo punto, e che, nonostante sia alle prese con parecchi infortuni e squalifiche, sicuramente è più riposato essendo stato eliminato dalla coppa già un mese fa nei quarti di finale.
L'ormai frequentatissimo "Biavati 3" di via Shakespeare, campo casalingo anche di altre società, si presenta in buonissime condizioni, magari con l'erba un po' alta ma dal fondo compatto e regolare; i difetti semmai sono marginali ed esterni al terreno, come l'eccessivo spazio su 2 dei 4 lati che ritarda spesso la ripresa del gioco, e le antiquate panchine. Senza la pioggia che scende in queste ore in quasi tutto il resto d'Italia, qui il massimo del brutto tempo è un cielo nuvoloso ed un vento che a tratti si fa sentire, ma sarebbe perfetto giocare sempre in queste condizioni.
Le novità tattiche che mister Cocchi presenta per la sfida di oggi sono dovute sia a un po' di turnover per far rifiatare chi finora è sceso sempre in campo, sia alla volontà di tornare a quel 4-3-3 tanto caro; il Bononia, invece, si schiera col 4-4-2, lamentando qualche assenza. Nessun timore reverenziale o fase di studio iniziale: le squadre cominciano subito cercando di pungere, ed è il Quarto a creare il primo brivido dopo due giri di lancette quando Silecchia, sfruttando un lancio di Lucca, anticipa Frascaroli in uscita ma il suo tocco si spegne a lato di poco. Poi sono i padroni di casa a fare la voce grossa, colpendo al primo affondo al termine di un'azione elaborata per vie orizzontali, da cui nasce un cross basso svirgolato e lisciato da tutti che finisce sui piedi di Scandellari smarcato sul secondo palo, il quale non ha difficoltà a mettere dentro. La verve iniziale degli ospiti si affievolisce, così i neri di casa guadagnano campo e possesso palla, che frutta però solo un tiro da fuori area di Oliverio respinto da Piccirilli. I biancoblu ristabiliscono la parità al 25º: Amato difende caparbiamente il pallone e serve corto per Vitali, il cui destro da oltre 20 metri è balisticamente perfetto e si infila nell'angolino. Subito dopo il Bononia ha l'occasionissima per riallungare, ma Piccirilli è prodigioso sul tiro a botta sicura da un metro di Ricci. Il gol è però solo rimandato di qualche minuto, perché un errato posizionamento della retroguardia ospite con contemporanea uscita dei centrali spalanca la via della porta a Ricci che solo davanti al portiere non perdona. E sul risultato di 2-1 le squadre rientrano negli spogliatoi.
Senza sostituzioni, la ripresa inizia subito con due ottime opportunità ciascuno per i rispettivi numeri 10: per il Bononia, Arfeo calcia a lato da buona posizione, mentre per il Quarto è Amato ad impegnare, un po' fortuitamente, Frascaroli che si salva d'istinto. Poco più tardi ancora l'attaccante del Quarto impensierisce l'estremo difensore avversario, e sul rovesciamento di fronte la punta del Bononia spreca malamente dopo un errato retropassaggio di Gardini. Dal possibile 3-1 arriva invece il 2-2, intorno a metà ripresa: Gardini riscatta l'errore precedente con una prorompente discesa sulla destra, crossa in mezzo, la sfera raggiunge Milito sul lato opposto il quale, di destro (non il suo piede prediletto), insacca sotto la traversa. Qualche minuto più tardi i biancoblu potrebbero addirittura passare in vantaggio, ma la girata a centro area di Telesca esce non di molto. Da questo momento in poi il Quarto sembra cercare di controllare il match, quasi accontentandosi di un buon punto, ma manca ancora molto al 90º e sarà solo Bononia, che manca il colpo del k.o. in diverse occasioni; a dire la verità il gol lo trova, ancora con Ricci, ma l'arbitro Pagliarulo annulla per un fuorigioco che le immagini sconfessano clamorosamente.
Un pari molto sofferto e forse non del tutto meritato, in cui il Quarto è piaciuto di più nel primo tempo, sebbene terminato in svantaggio, e fino alla rete del 2-2, mentre il Bononia ha sfruttato le distrazioni difensive avversarie nella prima frazione e ha spinto di più, con parecchie occasioni, nella fase finale. Nonostante la prestazione non eccelsa, c'è la sensazione che possa essere questo il modulo tattico che può dare maggiori soddisfazioni, in quanto garantisce adeguata copertura difensiva, filtro e idee a centrocampo, e pericolosità in attacco. In attesa quindi di riuscire ad armare meglio le bocche da fuoco offensive e di eliminare gli errori di reparto, oltre che di trovare qualche soluzione dalle palle inattive, questa giornata (nella quale, proprio come nel turno precedente, si scontravano 6 delle prime 7 della classifica) vede allungare in testa Castel San Pietro e Bentivoglio seguite a distanza dal Trebbo; perdono invece terreno, oltre a Quarto e Bononia, Emilia e Libertas Argile, entrambe sconfitte.
Adesso ci si concentra già sul prossimo turno di domenica, quando al "Pizzoli" è in arrivo il Pinterrè Monterenzio, incontrato ed eliminato nel primo turno di coppa a settembre.

30 Ottobre 2013
PARZIALE RISCATTO DEL QUARTO
NEL RITORNO DI COPPA,
MA NONOSTANTE LA NETTA
VITTORIA, E' IL MALALBERGO
A PASSARE IL TURNO

27 Ottobre 2013
UN QUARTO DIESEL CARBURA
COL PASSARE DEI MINUTI
E ACCIUFFA IL PAREGGIO
CONTRO L'OSTICO TREBBO

La settima giornata di campionato porta con sé due novità di rilievo: la prima riguarda tutti i gironi, con l'orario delle gare anticipato alle 14.30 in virtù del ritorno dell'ora solare, l'altra coinvolge solo il Quarto, che abbandona oggi il "Pizzoli" per disputare il match casalingo al Dozza 3 di via Romita. Per due novità, c'è una curiosa conferma: l'arbitro odierno è il sig. Grande, lo stesso dell'ultima giornata del campionato scorso quando Quarto e Trebbo si affrontarono a Ca' de' Fabbri e terminò tra mille polemiche e conseguenze disciplinari.
Terreno di gioco (il più recente dell'impianto) che è senza illuminazione né tribuna, e presenta qualche irregolarità nel manto comunque prevalentemente erboso. Il pomeriggio è soleggiato e gradevole, con poco più di 20 gradi che lo rendono più primaverile che autunnale.
Mister Cocchi ripropone il modulo e ripresenta gli stessi 11 vittoriosi domenica scorsa a Malalbergo, e anche la panchina è la medesima, ad eccezione del rientro di Lazzari dopo un mese al posto dello squalificato Amato. Il Trebbo risponde con un 3-5-2 tanto esperto in difesa e a centrocampo quanto giovane in attacco. Non c'è tempo per la fase di studio: le due squadre iniziano a spron battuto, e soprattutto gli ospiti entrano meglio in partita, forti di un dinamismo e di una corsa senza palla non comuni in questa categoria; il risultato è che nei primi 20 minuti si gioca ad una sola porta, con la pressione sulla difesa di casa che inevitabilmente traballa: per due volte Dall'Aglio ha la palla buona davanti al portiere, ma non è freddo e tira debolmente, poi è una punizione di Guizzardi ad impegnare Piccirilli. Il Quarto è solo in uno spiovente improvviso di Lucca che per poco non sorprende Mezzetti, il quale si salva in extremis alzando sulla traversa. Ma è un fuoco di paglia, perché la velocità del Trebbo è nettamente superiore, e difatti arriva il vantaggio a metà tempo: fuga di Dall'Aglio sulla destra con la difesa di casa in ritardo, palla in mezzo per Stanzani che al volo batte Piccirilli in controtempo. Il mister prova a mischiare le carte cambiando i centrali e sostituendo l'eternamente nervoso Benassi con Silecchia, che si fa subito notare con una mezza rovesciata su calcio d'angolo, nella cui azione Milito reclama un rigore che poteva starci. Poi è ancora Trebbo, che non lascia impostare i piedi buoni degli avversari e pressa senza sosta, arrivando vicino al raddoppio con un colpo di testa da due passi di Giacobazzi Leo. che spedisce clamorosamente a lato, e con una punizione di Dall'Aglio che si infrange sulla traversa, con Piccirilli comunque sulla traiettoria. Troppo poco per i padroni di casa un altro tentativo dalla distanza di Lucca, il cui siluro è leggermente alto, mentre gli ospiti terminano il primo tempo in avanti con altre due occasioni per Stanzani, stavolta meno preciso sotto rete.
La ripresa si apre subito con un penalty richiesto dagli ospiti per un intervento su Dall'Aglio che onestamente sembra esserci; poi la gara, pur non calando di intensità, riduce il numero delle occasioni da rete, sebbene gli attaccanti tengano sempre sull'attenti le rispettive retroguardie. Mister Cocchi si gioca già al 15º anche gli ultimi due cambi rivoluzionando di fatto il centrocampo, e dopo un'insidiosa punizione di Godena appena alta sulla traversa, si arriva all'80º con il Quarto che perviene al pareggio: Silecchia prolunga per Lucca smarcato davanti a Mezzetti, il tiro viene respinto dal portiere proprio sui piedi di Pinto che forse controlla con un braccio ma poi viene steso; l'arbitro decreta il rigore (manca però l'espulsione del difensore, che sarebbe stata sacrosanta) e dal dischetto sempre Lucca si dimostra un cecchino trasformando il 4º rigore su 4. A nulla vale il conseguente arrembaggio finale del Trebbo, con i corner che fanno da padrone e con le palle alte che creano apprensione per via della stazza superiore degli ospiti, ma nessun enorme rischio viene corso dai blancos, che hanno peraltro due buone chances con un colpo di testa di Silecchia su cui Mezzetti si distende in tuffo, e soprattutto con una percussione centrale di Arberi che serve Pinto il quale invece di tirare cerca un compagno in fuorigioco.
Dopo 4 vittorie e 2 sconfitte arriva così per il Quarto il primo pareggio in campionato. Si è trattato di un match difficile contro una squadra che fa del dinamismo la sua arma migliore, e che sarà sicuramente protagonista; si può quindi parlare più di un punto guadagnato che di due persi, anche se è doveroso chiedersi cosa si possa fare e in quale misura per colmare il gap di movimenti, corsa e fisicità riscontrato nelle ultime uscite. Tanti pareggi nelle partite di vertice (in questo turno si scontravano infatti le squadre dalla 2ª alla 7ª), con il solo Castel San Pietro che vince e stacca il Bentivoglio.
Dopo la parentesi del ritorno delle semifinali di coppa (ci sarebbe da ribaltare lo 0-6 subito a Malalbergo...), i ragazzi del presidente Rubini saranno attesi domenica prossima dal Bononia.

20 Ottobre 2013
IL QUARTO CAMBIA PELLE
RISCATTANDO LA DISFATTA
DI GIOVEDI' E VINCE A
MALALBERGO CON QUALCHE
RISCHIO SOLO NEL FINALE

Tre giorni dopo aver detto praticamente addio alla Coppa Emilia con una prestazione troppo brutta per essere vera, il Quarto si reca nuovamente a Malalbergo questa volta per il sesto turno di campionato, con il chiaro obiettivo di azzerare il divario visto giovedì.
Clima scozzese nel comune più vicino a Ferrara che a Bologna, con cielo grigio, vento e qualche scroscio irregolare di pioggia; il terreno di gioco di via Lavinia Fontana è in buone condizioni, dalle dimensioni medio-piccole e ben tenuto.
Con il 4-4-2 più volte proposto in questo inizio stagione, mister Cocchi avrà sicuramente catechizzato i suoi nel non ripetere gli errori di coppa, e inoltre può essere un vantaggio conoscere pregi e difetti degli avversari. Dopo 15 minuti con molti lanci lunghi e una buona occasione per parte (gol annullato a Telesca per fallo dello stesso difensore, e tiro sbilenco di Osei), sono gli ospiti a passare: da una rimessa laterale, Pinto raccoglie un pallone vagante e prova il tiro che colpisce Lucca al limite dell'area piccola, la sfera rimane lì e il numero 11 del Quarto è reattivo ad insaccare di sinistro. E' un'altra partita rispetto a 3 giorni fa, i rossoblu sono più concentrati e determinati, mentre i padroni di casa appaiono un po' rilassati ed imprecisi e soffrono molto sulle corsie esterne, e così alla mezz'ora arriva il raddoppio: un rilancio di Telesca da centrocampo mette in crisi la difesa rossoverde, Lucca si ritrova nuovamente il pallone tra i piedi ed è fulmineo nel 'sombrero' al portiere e nel depositare in rete. E non è finita, perché 5 minuti più tardi un'insistita azione per vie centrali porta Gamberini alla conclusione, Franchi non è efficace nella presa e Pinto è il più lesto nel tap-in vincente. Il Malalbergo avrebbe l'opportunità di accorciare le distanze, ma il colpo di testa tutto solo di Benini è un appoggio al portiere. Si va così al riposo sullo stesso risultato di giovedì, con l'unica "trascurabile" differenza che ad essere in vantaggio per 3-0 stavolta sono gli ospiti.
E' inevitabile che la ripresa si apra con i padroni di casa che tentano il tutto per tutto, e al 6º minuto vengono già premiati grazie a Osei che sfodera un potente destro da fuori area che si insacca nell'angolino. Il match si riapre, se non altro per la spinta psicologica che può dare la prospettiva di una rimonta, ma il Quarto non si disunisce e, pur subendo ovviamente l'arrembaggio avversario, riesce a controllare senza eccessivi rischi il momento critico. La gara torna poi su livelli più equilibrati, con i rossoblu che provano anche a pungere in contropiede e si rendono pericolosi con Pinto (tiro al volo centrale) e Silecchia (colpo di testa in controtempo), mentre il Malalbergo, ora con 4 punte, è piuttosto confusionario nella manovra e non arriva mai al tiro nello specchio fino a quando riesce a trovare il gol in pieno recupero con l'incornata di Piccione che inganna Piccirilli.
Approfittando di esser stati forse un po' sottovalutati dal Malalbergo, i ragazzi del presidente Rubini sorprendono gli avversari, piuttosto distratti in fase difensiva, e ottengono 3 punti che li mantengono nei piani alti della classifica. Il Castel San Pietro si aggiudica lo scontro al vertice sulla Libertas Argile e mantiene la vetta assieme al Bentivoglio; vince anche l'Emilia che conserva il terzo posto, e subito dietro troviamo il Quarto in compagnia del Trebbo.
E proprio il Trebbo domenica prossima sarà l'avversario dei dragoni, in un turno che prevede altre due sfide di testa: Emilia-Bononia e Libertas Argile-Bentivoglio.

17 Ottobre 2013
GIOVEDI' NERO PER IL QUARTO
A MALALBERGO : SEI RETI
AL PASSIVO, ALTRI DUE ESPULSI,
UN FINALE INDECOROSO.
L'ARBITRAGGIO NON AIUTA,
MA SI RIVEDONO NERVOSISMO
E DISUNIONE DEL PASSATO

13 Ottobre 2013
GRANDE IMPRESA DEL QUARTO,
CHE FERMA LA CORSA DELLA
CAPOLISTA IMPONENDOSI CON
UN GOL ALL'ULTIMO RESPIRO

Compito sulla carta proibitivo è quello che attende i ragazzi del presidente Rubini per questa quinta giornata di campionato, in cui al "Pizzoli" arriva la Libertas Castel San Pietro finora sempre vittoriosa nei primi 4 turni, nei quali è stata capace inoltre di realizzare ben 15 reti.
Pomeriggio di sole e frescura gradevole rendono le condizioni climatiche ideali per far emergere i veri valori in campo, e anche il terreno di gioco, abbandonate per il momento le caratteristiche polverose e sabbiose, si presenta perlomeno decente.
Nuove e vecchie defezioni confermano l'emergenza per mister Cocchi, che può sì contare su qualche rientro in panchina, ma si tratta di giocatori ancora a mezzo servizio; il modulo è pertanto il consueto 4-4-2, speculare a quello degli avversari. Le due squadre, pur nelle differenti caratteristiche, sembrano equivalersi e annullarsi nei primi 15-20 minuti, quando il gioco passa spesso dai rispettivi interni di centrocampo chiamati alla manovra (Godena e Vitali da una parte, Geraci e Rivani G. dall'altra), mentre gli ospiti sembrano superiori solamente in quanto a velocità e iniziative sulle fasce. Il match si sveglia improvvisamente attorno al 15º, quando si susseguono importanti occasioni da ambo le parti: iniziano i granata con una girata volante di Bondini da rimessa laterale che esalta i riflessi di Piccirilli, risponde subito il Quarto con una triangolazione Pinto-Benassi-Pinto la cui conclusione, deviata, diventa un assist per Gamberini il quale però, da due passi, scheggia incredibilmente la traversa. Poco dopo sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con un sinistro al volo di Milito su azione d'angolo che trova pronto Michienzi; è il momento migliore dei blancos, e la punizione dai 20 metri di Godena fa gridare al gol, ma esce di un nulla. Gli ospiti non stanno però a guardare, e nelle ripartenze sanno farsi valere, come quando Casadio Loreti si incunea in area tra i centrali e conclude in diagonale di sinistro, ma Piccirilli si distende e devia a lato, poi sul proseguimento dell'azione è Bondini ad impattare male di testa da ottima posizione. Alla mezz'ora un preciso lancio di Vitali pesca Pinto in profondità, ma ancora una volta il destro dal limite dell'area esce per questione di centimetri. A ristabilire la parità nel numero di occasioni è ancora Casadio Loreti poco prima dell'intervallo, su un'altra rimessa laterale che trova impreparata la difesa di casa: la volée mancina del numero 10 termina però a lato. Va così in archivio un primo tempo abbastanza intenso e ricco di opportunità in zona gol, ma sempre a reti bianche.
La ripresa avrà meno emozioni, nonostante già al 2º minuto il Castel San Pietro abbia un'altra chanche con Calanchi che prolunga una punizione dalla sinistra: la conclusione è centrale e Piccirilli alza in corner. L'inizio della seconda frazione coincide con il periodo di maggiore sofferenza del Quarto, che viene schiacciato nella propria metà campo e fatica a distendersi in avanti; è il momento quindi di rimanere compatti e quadrati stringendo i denti, e difatti le punte ospiti non trovano facili spiragli per battere a rete. Man mano che il tempo scorre la gara torna equilibrata, ma a differenza del primo tempo è giocata prevalentemente a centrocampo e ogni volta che le squadre provano ad affondare, le rispettive difese liberano senza badare troppo all'eleganza. E dopo un dubbio fuorigioco fischiato a Lucca che si sarebbe presentato solo in area, proprio il numero 11 si rifà con gli interessi, quando tutto ormai lascia supporre ad un pareggio: azione veloce dei granata perfettamente interrotta da Arberi, Vitali effettua un lancio millimetrico sull'out sinistro per Lucca che di piatto infila Michienzi avventuratosi in un'uscita scriteriata. Era l'ultimo dei 3 minuti di recupero concessi dal giovane arbitro Trerè, e perciò spazio alla giusta esultanza.
Tre punti tutto sommato inaspettati, anche in virtù del numero di occasioni da gol favorevole al Castel San Pietro, che in campionato finora aveva sempre realizzato almeno 3 reti a partita. Ma nonostante una ripresa quasi a senso unico, l'intera linea difensiva (portiere compreso) del Quarto e la sorprendente giocata in pieno recupero, con il gentil regalo dell'estremo difensore ospite, hanno limitato le sfuriate avversarie e colpito proprio nel momento in cui anche uno 0-0 appariva un ottimo risultato.
La classifica di conseguenza si accorcia, con il Bentivoglio che affianca l'ex capolista solitaria, seguite a ruota da Libertas Argile e poi Emilia, quindi a quota 9 salgono Trebbo e Quarto. Ora, per uno scherzo dei sorteggi, in 4 giorni i dragoni si recheranno due volte a Malalbergo: giovedì 16 per l'andata delle semifinali di coppa, e domenica prossima per la sesta giornata di campionato.

06 Ottobre 2013
IL QUARTO E' CONCRETO,
IL RAINBOW NO, E COSI'
NETTA AFFERMAZIONE PER
3-1 NEL DERBY-AMARCORD
A LOVOLETO

La quarta giornata prevede per i ragazzi del presidente Rubini la trasferta a Lovoleto contro il Rainbow. Partita che non può non far riaffiorare alla mente le sfide passate: un derby sempre pieno di agonismo e polemiche, sperando che gli strascichi di due stagioni or sono non siano troppo freschi, ma sotto questo aspetto è positivo il fatto che parecchi protagonisti non appartengano più alle due società o perlomeno non siano oggi in campo.
La pioggia caratterizza anche questa prima domenica di ottobre, con un'intensità variabile e poche tregue; il comunale "Sansone", però, è in buone condizioni e ha drenato bene le precipitazioni degli ultimi giorni, facendo aumentare i rimpianti nel ricordarsi che era casa del Quarto fino a due stagioni fa.
Formazione obbligata e panchina corta per mister Cocchi, alle prese nuovamente con infortuni e giocatori non al meglio: confermato il 4-4-2 di domenica scorsa, a cui il Rainbow contrappone un ibrido 3-4-2-1 con il libero vecchio stile e due ali d'attacco sempre larghe sulle fasce. Bastano pochi minuti per far tornare alla mente le tipiche sfide di Lovoleto, dove le dimensioni ridotte del campo (in aggiunta al terreno viscido) lasciano poco spazio a ragionamenti nell'impostazione e a manovre orchestrate con calma: con un tocco in più ci si trova già un paio di avversari in pressing, e così è inevitabile che esca fuori una gara spesso confusa e caotica, dove chi sbaglia è destinato a pagare. E mentre gran parte delle azioni si perdono a ridosso delle rispettive aree, un po' di fortuna aiuta gli ospiti al 15º, quando una corta respinta della difesa di casa capita sui piedi di Godena, la cui conclusione viene deviata da un difensore, impennandone la parabola, alle spalle di Brintazzoli. L'episodio ha l'effetto di 'svegliare' il match, che da qui alla fine non sarà avaro di emozioni: prima dell'intervallo il Quarto va vicino al raddoppio con un colpo di testa di Telesca respinto dal portiere, ma anche il Rainbow non sta a guardare, e approfittando delle maglie un po' larghe della difesa ospite in qualche circostanza, sfiora il pari con Trivellone e Bonfiglioli (tiri a lato) e soprattutto con Mei che, tutto solo davanti a Piccirilli, si fa ipnotizzare.
Il sostanziale equilibrio della prima frazione viene stravolto ad inizio ripresa, interpretata subito in maniera aggressiva dai rossoblu: al 10º un preciso lancio d'esterno destro di Vitali sulla fascia mancina manda in porta Mengoli che, entrato in area, viene contrato da Bruno; per l'arbitro è rigore, sul dischetto va Lucca come domenica scorsa, e l'esito è il medesimo. I biancoblu hanno l'opportunità poco dopo di rimettersi in carreggiata, ma Bonfiglioli, dopo aver seminato il panico e gli avversari uno di seguito all'altro, si perde sul più bello a due passi dalla porta. Gol sbagliato, gol subito: al limite dell'area Mengoli controlla un pallone che sembra innocuo, per poi lasciare partire un destro improvviso che scavalca Brintazzoli non esente da colpe. E' il 65º e il risultato sembra già in ghiaccio; i problemi per il Quarto arrivano semmai dalle condizioni fisiche non ottimali che costringono il mister a 3 sostituzioni per altrettanti infortuni. Il Rainbow ci mette un po' di orgoglio in più alla ricerca perlomeno del gol della bandiera, che arriva solo a 10 minuti dal termine grazie ad un generoso rigore concesso dall'arbitro Ferrazzano (buona comunque la sua direzione) per un fallo di Chiappetta su Generali e trasformato da Bamkallari.
Vittoria netta nel risultato, magari un po' meno schiacciante nel numero di occasioni, ma la concretezza è un grande merito e sprecare le opportunità è un lusso che in pochi possono permettersi. Il Quarto di oggi è apparso solido e soprattutto si è adattato in fretta ai ritmi della gara e alle condizioni ambientali, accettando di buon grado gli errori avversari; dal canto suo, deve ancora migliorare nella capacità di coprire e gestire al meglio i palloni in fase d'attacco e nella concentrazione difensiva in qualche frangente.
Tra gli altri risultati, spicca la quarta vittoria consecutiva del Castel San Pietro, che distanzia Libertas Argile e Bononia (fermate sul pari da Emilia e Juvenilia) e Malalbergo (netta sconfitta interna). E proprio la capolista sarà ospite domenica prossima al "Pizzoli" in un match già fondamentale per non perdere troppo terreno dalle posizioni di vertice.

02 Ottobre 2013
NEL RITORNO DI COPPA,
IL QUARTO VENDICA
L'ELIMINAZIONE DELL'ANNO
SCORSO SUPERANDO LA DOZZA,
PUR FINENDO IN 9 UOMINI

29 Settembre 2013
IL PARI SVANISCE NEL FINALE :
CONTRO L'EMILIA E' UN 1-2
CHE SA TANTO DI BEFFA

Secondo turno casalingo consecutivo per il Quarto del presidente Rubini, che dopo la sofferta vittoria di domenica scorsa riceve una compagine che è ormai una costante degli ultimi anni, ossia quell'Emilia che la passata stagione ha visto sfumare al fotofinish promozione e spareggi play-off.
Previsioni meteo ampiamente rispettate, con le abbondanti piogge che colpiscono il nord e centro Italia, cosa che tuttavia non fa assolutamente male all'arido "Pizzoli", concedendo peraltro una tregua per l'intero secondo tempo.
Rispolverando il personale motto "meno siamo, meglio stiamo", mister Cocchi può convocare solo 15 elementi, a causa dei disordini accaduti in settimana e degli infortunati ormai cronici. Si affida pertanto ad un equilibrato 4-4-2 alla ricerca di ordine e compattezza, ma la partenza è favorevole all'Emilia, che probabilmente può contare su meccanismi più collaudati; il Quarto invece ci mette un po' per trovare le corrette misure tra i reparti e le giuste posizioni, ma poi esce alla distanza facendo leva sui buoni piedi a centrocampo di Godena e Vitali. La fase d'attacco è però poco incisiva, con Lazzari in un ruolo (esterno sinistro) che non è propriamente il suo e con Mengoli e Pinto sempre spalle alla porta e ben marcati; sono così gli ospiti a rendersi maggiormente pericolosi, e pur non avendo clamorose occasioni in zona gol tengono sempre allerta la difesa di casa. Non si registrano ad ogni modo interventi dei portieri degni di nota, e così si fa ritorno negli spogliatoi.
Dopo 10 minuti della ripresa l'Emilia passa: cross rasoterra dalla destra di Marangoni, la sfera attraversa tutta l'area piccola e viene raccolta da Rovesti che da due passi non sbaglia (pur colpendo la parte bassa della traversa). I piani del Quarto cambiano quindi improvvisamente, poiché ora deve attaccare necessariamente con più veemenza, e poco dopo Mengoli ha una buona chance ma invece di cercare il diagonale prova la conclusione sul primo palo che termina alta. I blancos sono costretti a scoprirsi, e anche i cambi sono orientati all'arrembaggio, arrivando anche al 3-3-4; la svolta potrebbe arrivare a 10 minuti dal termine, quando succede di tutto: da un calcio d'angolo ancora Rovesti si trova appostato sul secondo palo e ribadisce in rete la parata d'istinto di Piccirilli su conclusione ravvicinata di Dini, ma l'arbitro rileva la posizione irregolare del numero 10, che le immagini smentiscono. Pochi minuti più tardi una caparbia azione di Lucca sulla sinistra porta Pinto a guadagnarsi un rigore, che proprio Lucca trasforma. Sembra fatta almeno per il pari, ma le energie del Quarto sembrano esaurite, a centrocampo il filtro è sparito e in avanti i palloni non vengono gestiti adeguatamente; dopo aver resistito alle scorribande degli ospiti, un pallone perso a metà campo e una percussione centrale fanno sì che Marangoni si trovi da solo contro Piccirilli, lo supera ma poi interviene Rovesti a mettere in rete, e a quel punto il fuorigioco è palese; il direttore di gara però prende l'ennesimo abbaglio e convalida la beffa sul filo di lana.
La partita di oggi è un caso emblematico di come il risultato che muta al 90º condizioni il giudizio finale: se fosse terminata 1-1 si sarebbe potuta definire una prestazione di carattere da parte del Quarto, capace di fronteggiare emergenze numeriche e tattiche e acciuffare un pareggio quasi insperato. Invece il gol subito (irregolare, ma - come detto - all'Emilia ne è stato annullato uno valido) fa pendere la bilancia verso un sentiero più negativo. E' necessario ad ogni modo ripartire dagli aspetti positivi che si sono visti, fiduciosi che la società operi affinché si possa rendere più competitiva la rosa per quanto riguarda il reparto avanzato.
In settimana torna la coppa e quindi il doppio impegno: mercoledì in casa della Dozza i dragoni dovranno difendere il 3-2 della gara d'andata, mentre domenica prossima c'è la trasferta nella ben nota Lovoleto in casa del Rainbow.

22 Settembre 2013
C'E' IL RISULTATO, UN PO' MENO
LA PRESTAZIONE, MA INTANTO
PER IL QUARTO ARRIVANO
I PRIMI TRE PUNTI

Prima gara casalinga in campionato per il Quarto del presidente Rubini, che per la seconda giornata riceve la Gioventù in infradito reduce da una discreta stagione l'anno passato chiusa a metà classifica nel girone imolese.
Nonostante sia ufficialmente il primo giorno d'autunno, il pomeriggio rispecchia i canoni estivi con tanto sole e temperatura ben al di sopra delle medie del periodo; aggiungiamo la comparsa, al "Pizzoli", delle prime zone sprovviste di erba ed ecco che (con un po' di immaginazione) sembra quasi di trovarsi in un campetto delle favelas brasiliane o nel deserto del Namib.
Tra rientri in squadra e scelte tecniche, formazione rivoluzionata per 5 undicesimi rispetto a domenica scorsa, con mister Cocchi che ridisegna i suoi col 4-3-1-2 che prevede un centrocampo a rombo e due punte di movimento, al quale il logorroico allenatore di vaga somiglianza mourinhiana risponde con un compatto 4-4-2. Dopo nemmeno 30 secondi proprio gli ospiti hanno già l'occasione clamorosa per passare in vantaggio sfruttando un errore della difesa che consente a Stellino la facile battuta a rete, ma Piccirilli riesce a fare muro sventando la minaccia. I giallorossi sono ben messi in campo, dinamici e manovrieri, trovano spesso il compagno smarcato anche grazie a profondi cambi di fronte, ma è il Quarto a trovare il gol al 5°: punizione centrale dalla tre quarti di Vitali, non interviene nessuno e la sfera supera l'incerto Alessandroni per il primo gol stagionale del numero 6. Gli ospiti non si scompongono e continuano le loro trame di gioco, mentre i blancos provano spesso la ripartenza veloce più che l'azione palla a terra, anche in virtù del terreno insidioso, e di nuovo abbastanza inaspettatamente centrano il raddoppio al 25° grazie ad un tiro da fuori area di Pinto che probabilmente sarebbe stato facile preda del portiere ma che, deviato da un difensore, si insacca per il 2-0. Il doppio vantaggio però dura poco, perché meno di 5 minuti più tardi un cross dalla sinistra pesca Stellino tutto solo sul lato opposto, bravo nel diagonale al volo incrociato che riduce le distanze, e su questo risultato si va al riposo.
L'inizio della ripresa è meno arrembante da parte degli ospiti e più ordinato negli 11 di casa, ma il pallino del gioco è ancora giallorosso, sebbene col passare dei minuti inevitabilmente perdano freschezza e lucidità. Ciononostante le opportunità più nitide sono proprio per la Gioventù: prima Piccirilli vola su un destro dal limite di Sintini, subito dopo è salvato dal palo su una conclusione dalla distanza di Pangallo, e sulla respinta della difesa ancora Sintini costringe l'estremo difensore di casa a rifugiarsi in corner. E' il momento migliore degli ospiti, mentre il Quarto prova a resistere strenuamente non potendo contare su un giro-palla agevole né su palloni controllati e gestiti adeguatamente in avanti. Da una rimessa laterale nasce un'altra occasione per Stellino, ma il suo sinistro al volo termina a lato. Quando il pareggio sembra ormai vicino, ci pensano i nervi a dare una mano ai padroni di casa, che si ritrovano in doppia superiorità numerica in virtù delle espulsioni per proteste nel giro di pochi minuti del difensore Contavalli e del secondo portiere Fraulini (che aveva preso il posto del collega titolare nell'intervallo). Il finale non è tuttavia tranquillo per il Quarto, perché gli ampi spazi concessi dagli avversari non vengono sfruttati a dovere per blindare la vittoria, e in difesa c'è sempre il pericolo di una palla vagante o un calcio piazzato, ma il risultato non cambia più.
Parecchia sofferenza e molta battaglia solitamente fanno gustare ancor di più le vittorie, ma in questo caso non è proprio così: con tutte le valide attenuanti (caldo, terreno, avversari molto dinamici) i dragoni sono stati spesso disordinati, finendo per subire costantemente la pressione avversaria. Solo la poca concretezza degli ospiti e gli episodi favorevoli in entrambi i gol hanno portato alla conquista dei primi tre punti, anche se è beneaugurante rimarcare che spesso la fortuna bisogna anche sapersela fare amica.
Ora, con la coppa che tornerà il 2 ottobre, il prossimo impegno sarà ancora in campionato e nuovamente in casa, questa volta contro l'Emilia.

18 Settembre 2013
NELL'ANDATA DEI QUARTI DI
COPPA, VITTORIA PER 3-2 DEL
QUARTO SULLA DOZZA CON
DOPPIETTA DI SUPER-PINTO

15 Settembre 2013
FALSA PARTENZA PER IL QUARTO,
CHE SUBISCE TRE RETI IN CASA DI
UNA LIBERTAS ARGILE SUPERIORE

Dopo gli ottavi di Coppa Emilia è la volta anche del campionato di iniziare con la prima giornata, ed il Quarto, dopo il passaggio del turno, si reca a Castello d'Argile in casa della neopromossa Libertas, che due stagioni or sono militava nello stesso girone degli avversari di oggi.
Splendido il terreno di gioco di via Europa unita, nel contesto di un impianto moderno e all'avanguardia; anche il clima è ideale, con un cielo coperto che mitiga le temperature ancora estive e anzi, nella ripresa, porta una pioggerellina leggera ma costante.
Due cambi forzati rispetto al ritorno di coppa di domenica scorsa, per via dell'infortunio muscolare di Amato e della squalifica di Lazzari, ma non cambia il modulo con cui mister Cocchi schiera inizialmente i suoi, ossia il 4-5-1, al quale i padroni di casa replicano con un quadrato 4-4-2. Si vede subito che l'Argile ha una corsa e un tasso tecnico maggiori rispetto al Pinterrè affrontato in coppa, e ben presto assume il controllo del gioco: passaggi precisi, attenzione in difesa, molto movimento in attacco costringono il Quarto ad una prima parte di gara sulla difensiva, in cui gli avversari mostrano più grinta, arrivano spesso prima sul pallone e sono pericolosi in avanti, ma sia Vospino sia Cannatà sbagliano due gol quasi fatti anche per merito di Piccirilli. Dopo un incrocio dei pali scheggiato da Resca D. su punizione, sono gli ospiti ad avere una ghiottissima occasione con Benassi su perfetto cross dalla sinistra di Lucca, ma il tiro al volo ravvicinato del numero 9 del Quarto finisce alto. Quando il primo tempo sembra concludersi a reti inviolate, ecco il vantaggio dell'Argile: Bonzagni ruba palla a centrocampo e si invola sulla destra, mette al centro un traversone teso su cui Cannatà anticipa tutti e in spaccata volante insacca.
Purtroppo la ripresa non muta l'andamento della gara: i biancoverdi appaiono più vogliosi e in palla, mentre i rossoblu oppongono una strenua resistenza che si esaurisce al 15º: altro corner regalato in seguito ad una costante pressione sulla retroguardia ospite, la palla non viene liberata ma rimane nell'area piccola e Cannatà trafigge nuovamente Piccirilli. Il match virtualmente si chiude qui, il Quarto non sembra avere le forze necessarie per rientrare in partita e a poco possono valere i cambi di modulo e di uomini. Emblema della giornata storta è anche il 3-0, quando Resca M. approfitta del troppo spazio concessogli sulla tre quarti (così come per tutta la gara) per indovinare un sinistro dai 25 metri che si infila sotto l'incrocio. Da qui in avanti è pura accademia, con gli ospiti che ritrovano un po' di orgoglio e costringono gli avversari nella propria metà campo, ma Bonazzi non deve compiere prodezze sulle punizioni comunque insidiose di Vitali e su qualche mischia in area.
Un esordio sicuramente inaspettato, sia per il valore dell'Argile (che ricordiamo è una neopromossa) sia per il passo indietro rispetto al doppio confronto di coppa in termini di determinazione e mentalità. Nulla di eccessivamente negativo o irrimediabile, ma anche sul piano fisico i ragazzi del presidente Rubini sono stati superati, e solo a risultato ormai compromesso è emersa un pizzico di voglia in più.
Non c'è quasi nemmeno il tempo di pensarci troppo: dopo l'analisi della gara nell'allenamento del martedì, mercoledì 18 c'è già l'andata dei quarti di Coppa Emilia contro La Dozza al "Pizzoli", mentre domenica prossima, sempre sul campo di via Zanardi, il Quarto ospiterà la Gioventù in infradito.

08 Settembre 2013
MISSIONE COMPIUTA CON
POCO SFORZO : ALTRA VITTORIA
PER 1-0 E PASSAGGIO
DEL TURNO CONQUISTATO

Per il ritorno degli ottavi di Coppa Emilia, il Quarto del presidente Rubini, forte della vittoria di misura conseguita all'andata in casa, è atteso dal Pinterrè Monterenzio sicuramente voglioso di ribaltare il risultato.
Non avendo ancora disponibile il proprio impianto casalingo, il Pinterrè ripiega sul "Biavati 3", terreno in ottime condizioni e di dimensioni ideali per provare a disputare un match sia di corsa che di qualità. Il caldo umido è però intenso, sebbene (specie nella ripresa) alcune nuvole provvidenziali contribuiranno ad abbassare di qualche grado la temperatura.
Un solo cambio operato da mister Cocchi rispetto alla gara d'andata a causa dell'infortunio del match-winner di domenica scorsa Mancuso, con l'inserimento di Milito come terzino sinistro e l'avanzamento di Lucca ad esterno alto di centrocampo; il modulo infatti è un meno offensivo 4-5-1, anche se viene concessa libertà di avanzare ai due esterni. Il Pinterrè invece attua diversi cambi, ma il primo tempo ricalca la partita dell'andata, con il Quarto padrone del campo nella prima mezz'ora e i padroni di casa che si ravvivano un po' solo nel finale di tempo. Fioccano le occasioni per gli ospiti, soprattutto Amato ha almeno tre occasioni ghiottissime per realizzare quel gol che costringerebbe gli avversari a segnarne 3 per passare il turno, ma la concretezza è ancora un po' lontana; anche Lazzari va vicino al bersaglio con un bel tiro da fuori area deviato da un difensore, ma Daghia respinge in corner. Il Pinterrè invece si infrange sempre sulla buona organizzazione difensiva avversaria, e a nulla servono le poche conclusioni dalla distanza.
Dopo una leggera strigliata del mister per le occasioni mancate, a differenza della gara d'andata il Quarto non cala nella ripresa, ma anzi preme nuovamente per raggiungere il gol della sicurezza, e la rete arriva verso il 15° grazie all'assist di Lucca per Amato che stavolta non sbaglia davanti al portiere e ritrova il primo gol 'ufficiale' dopo la lunga squalifica. A questo punto gli ospiti dovrebbero soltanto amministrare il risultato e far circolare in scioltezza il pallone, ma non sempre l'obiettivo viene raggiunto, e non è positiva una certa frenesia che si nota in qualche frangente quando si accantona il semplice giro-palla per improbabili cambi di gioco o lanci lunghi. Fortunatamente (e stranamente) il Pinterrè sembra non credere molto alla rimonta, forse concentrato ormai già sul campionato, e sull'unica vera occasione della partita è bravissimo Piccirilli in uscita a ribattere la conclusione a botta sicura di Borghi.
Molte le note positive per i dragoni (buona solidità difensiva e porta ancora imbattuta, apprezzabile verve degli esterni, sprazzi di qualità in mezzo al campo) e qualcuna negativa, già menzionata, su cui sicuramente si lavorerà nelle prossime settimane.
Domenica intanto inizia il campionato, e il primo impegno sarà a Castel d'Argile in casa della Libertas.

04 Settembre 2013
UFFICIALIZZATI I CALENDARI

Visualizza il calendario completo

01 Settembre 2013
PARTENZA COL PIEDE GIUSTO
NELL'ANDATA DEGLI OTTAVI DI
COPPA : VITTORIA DI MISURA SUL
PINTERRE' SENZA SUBIRE RETI

Col primo giorno di settembre inizia ufficialmente la stagione 2013-2014 anche per le squadre di seconda e terza categoria, e come di consueto si parte con gli ottavi di Coppa Emilia, in cui il Quarto del presidente Rubini è abbinato al Pinterrè Monterenzio.
Novità di quest'anno è il campo casalingo: non più Lovoleto, né Granarolo né Ca' de' Fabbri, ma il "Pizzoli" di via Zanardi, notoriamente terreno accettabile ad inizio stagione ma destinato a peggiorare nel giro di qualche settimana.
Con solo una settimana di allenamenti nelle gambe, il confermato mister Cocchi sfodera il prediletto 4-3-3 con ben 5 nuovi innesti (tra cui i ritorni di Gardini e Amato) e 6 conferme (Piccirilli, Arberi, Lisciandrello, Lazzari, Gileno e Mancuso). La prima mezz'ora è ben giocata dai padroni di casa, con pochi palloni buttati via e molti fraseggi nello stretto a cercare lo scambio col compagno; sono numerose le conclusioni verso la porta avversaria, qualcuna anche molto pericolosa ma che non centra lo specchio della porta. L'occasione più ghiotta capita sui piedi di Amato che, scattato sul filo del fuorigioco, si presenta solo davanti al portiere ma un rimbalzo irregolare del pallone gli fa svirgolare il tiro a botta sicura. Nell'ultimo quarto d'ora esce fuori anche il Pinterrè, che con un paio di discese sugli esterni mette in difficoltà gli avversari, arrivando vicino al gol con Spisni che scheggia la traversa.
La ripresa si rivela più equilibrata, con i ritmi che inevitabilmente si abbassano a causa del caldo e delle gambe pesanti. Il Quarto perde un po' di aggressività a centrocampo e di freschezza in avanti, e allora ecco tutti e tre i cambi nel giro di pochi minuti, mentre le punte del Pinterrè, piuttosto statiche ma fisicamente valide, giocano spesso di sponda e permettono gli inserimenti sulle fasce. Ma poco oltre la metà tempo sono i biancoblu a passare, grazie ad una giocata di Mancuso che, defilato sulla destra, mette a segno un diagonale poco potente ma molto preciso, su cui Daghia non arriva. Da qui alla fine sono gli ospiti a premere maggiormente e a sfiorare il pareggio in tre occasioni: Piccirilli chiude lo specchio in uscita bassa su Spisni, poi lo stesso numero 11 insacca ma in netto fuorigioco, infine sull'ultima azione del match non arriva in tempo su un cross dal fondo. Il Quarto, in calo col passare dei minuti, prova comunque qualche ripartenza che perlomeno alleggerisce la pressione avversaria.
Si può parlare di esordio positivo per i dragoni, soprattutto il risultato finale è da tenere stretto: è sempre importante, in vista del ritorno, non subire reti in casa. Certamente c'è da lavorare, e difatti anche la settimana che viene prevede allenamento tutti i giorni, così da affinare la preparazione fisica e l'organizzazione tattica.
Domenica, sempre alle 15.30, andrà in scena al "Biavati 3" la gara di ritorno.

I GIRONI DEL CAMPIONATO
2013-2014

ECCO I GIRONI : IL QUARTO
RITORNA NEL GIRONE "M".
E IN COPPA L'AVVERSARIO
E' IL PINTERRE' MONTERENZIO

Con la diramazione da parte della F.I.G.C. dei gironi dei campionati dilettantistici (compresa quindi la Seconda Categoria), si può dichiarare ufficialmente aperta la stagione 2013-2014.
Mentre il girone "I" diventa quasi esclusivamente modenese, nel girone "L" confluiscono le residue compagini dell'Appennino insieme a diverse realtà del bolognese. Il Quarto ritorna nel girone "M" di due stagioni fa, che anche quest'anno mantiene per metà formazioni della Persicetana e dintorni, e per metà squadre di Bologna, ma con le due novità di Imola e Castel San Pietro. Ma ecco i gironi nel dettaglio.

GIRONE I GIRONE L GIRONE M
BAZZANESE CERETOLESE BENTIVOGLIO
CALCARA SAMOGGIA FUTA 65 BONONIA
CITTA' DEI RAGAZZI LAGARO CASTEL SAN PIETRO
GANACETO MARZABOTTO DECIMA
LEVIZZANO RANGONE MONTEFREDENTE EMILIA
MANZOLINO P.H. CALCIO GIOVENTU' IN INFRADITO
MODENESE PIANORESE JUVENILIA
PONTE RONCA PILASTRO C. RONDONE LA DOZZA
RIVARA PONTEVECCHIO LIBERTAS ARGILE
S. FAUSTINO ROSSELLI SAN BENEDETTO V.S. MALALBERGO
SAN VITO SARAGOZZA PINT. MONTERENZIO
SPILAMBERTO SEF VIRTUS CALCIO QUARTO
VADO TRE BORGATE RAINBOW
VAL.SA. SAVIGNANO UNITED F07 TREBBO

Per quanto riguarda la Coppa Emilia (che si concluderà prima della pausa invernale, con le finali del 13/11 e 27/11), il primo turno vedrà il Quarto opposto al Pinterrè Monterenzio, con l'andata in casa domenica 1 settembre e il ritorno al Pilastro l'8 settembre. Sicuramente un debutto impegnativo, contro una squadra già affrontata nel girone dell'anno scorso, con un bilancio di una vittoria e un pareggio.
Lunedì 26 agosto, infine, riprenderà la preparazione, agli ordini del confermato mister Cocchi e del nuovo D.S. Pasquali, il tutto sotto la supervisione del sempre appassionato e impegnato presidente Rubini.
A breve ci saranno tutti gli aggiornamenti, informazioni e prossimi appuntamenti. Restate sintonizzati!

Torna all'archivio principale delle notizie

Vai all'archivio della stagione 2012-2013

Vai all'archivio della stagione 2011-2012

Vai all'archivio della stagione 2010-2011

Vai all'archivio della stagione 2009-2010

Vai all'archivio della stagione 2008-2009

Puoi scriverci a questo indirizzo :